Raccontare per raccontarsi.

Immagine Personale.

Negli ultimi anni, affiancate alla classica psicoterapia psicodinamica si sono incominciate a diffondere e a sperimentare tutta una serie di tecniche di intervento che vedono l’utilizzo di diverse forme di arte e di espressione (la scrittura, le arti figurative e la musica, per citarne alcune). La sperimentazione prima e il successivo utilizzo di queste tecniche, ha visto un largo uso – ad esempio della musica- in particolar modo nell’ambito dei contesti di riabilitazione e reinserimento sociale, motivo per cui, sono in aumento le ricerche che si occupano dei possibili effetti dell’ascolto o della pratica della musica.

Se originariamente tali ricerche si sono occupate dell’uso della musica in particolare per specifiche patologie neurodegenerative (morbo di Parkinson o Alzheimer per citarne alcune), attualmente è ormai sempre più frequente l’utilizzo della musica come un successivo supporto alla psicoterapia classica, presentandosi come un ulteriore canale di supporto per la persona.

Sembra che la musica possa aiutare a dar voce e corpo a tutte quelle sensazioni e emozioni che per alcuni, possono essere difficili da esprimere verbalmente nel solo contesto gruppale o nella stanza d’analisi.

“Attraverso il fenomeno musicale si può intuire il rapporto tra Io ideale e ideale dell’Io, a cui fa da contrappunto l’oscillazione tra relazione narcisistica e relazione duale (…) Il mito, l’Io ideale per rappresentarsi, ha bisogno dell’ideale dell’Io, un derivato del narcisismo, che ha una funzione di ponte tra Io ideale, Super Io, Io”. (Semi,A., “Trattato di Psicanalisi, p.,878, 1989)

Progetti per progettare un domani.

“Puortame là fore” è una canzone Rap scritta dai ragazzi dell’IPM di Airola (Bn) e interpretato insieme a Lucariello e Raiz (rispettivamente Luca Caiazzo e Gennaro della Volpe, artisti molto conosciuti e piuttosto attivi nel panorama della musica rap e alternativa napoletana). La stesura di questa canzone è nata nell’ambito di un progetto (di gruppo), di laboratorio di scrittura/tecnico del suono condotto nell’istituto insieme a una Onlus nell’ambito del progetto “il palcoscenico della legalità”. Anche nell’istituto minorile di Bologna, la musicoterapia è ormai prassi consolidata, grazie all’attività dell’associazione Mozart14 (fondata dal Maestro Claudio Abbado).

Nonostante gli eterni anni di studio classico (mi riferisco agli studi di pianoforte portati avanti negli ambienti accademici scanditi da costanti tendiniti e infiammazioni ai polsi), il personale interesse verso forme di comunicazione come quella Rap, continua ad entusiasmarmi e ad aprirmi continui campi di indagine.

Oggi condivido (approfittando del compleanno del frontman) con voi, un pezzo che considero profondamente evocativo di un preciso periodo storico/sociale; si tratta di “Curre Curre Guagliò” il cui album dall’omonimo titolo sarà inserito dalla rivista Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre (alla posizione 49). Il testo della canzone (a cui verranno apportate delle censure) sarà invece inserito in un’antologia della letteratura italiana per scuole superiori.

https://www.youtube.com/watch?v=MVNgLcJ0PiY

“Finisce bene quel che comincia male”

Dott.ssa Giusy Di Maio.

14 pensieri su “Raccontare per raccontarsi.

  1. minghina55

    Da ragazzina frequentavo un gruppo che promuoveva libri, dischi etc. in occasione di una mostra scrissi su un tabellone: ” La musica è il sale della vita” Questa frase mi ha sostenuta in tutti i momenti belli e brutti della vita. Non so pensare a una quotidianità senza musica, ogni nostro momento è scandito dalla musica e viva Dio se di concerto a voi specialisti della psiche riesce – non dico a guarire – ma a coadiuvare e supportare i trattamenti intesi a aiutare le persone che si trovano in difficoltà è grandioso. Complimenti per l’articolo.

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    1. Giusy Autore articolo

      grazie mille per il feedback e per aver condiviso la tua storia. In effetti nasciamo “parlati” (qui bisognerebbe dilungarsi molto sull’argomentazione, ma non è la sede adatta) e siamo fin da subito in contatto con la voce materna, pertanto è difficile pensarsi in un mondo senza suoni (anche qui c’è da dire che bisognerebbe ampliare il concetto a chi, ad esempio, è affetto da sordità). Grazie ancora per essere passata qui. buona serata 🙂

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    1. Giusy Autore articolo

      thank you so much for the feedback! I fully agree with you, music can go where many words fail (often) to do. the song is a bit the soundtrack of some personal events, but it is also the hymn of a certain type of generation. the song was written in a very particular historical period (Italian). thanks and have a good evening 🙂

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      1. Timothy Price

        I don’t pick up all the subtlies. I can hardly understand lyrics in English, let alone Italian. I watched the video of the live version. I really like that video. It reminded me of when we lived in Spain. We would go to concerts on plazas and historic locations. I played guitar in a folk group fron the Canary Islands. One night we performed in front of the Aquaduct in Segovia under a full moon. It was pure magic.

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      2. Giusy Autore articolo

        wow Timothy! what a wonderful anecdote, it must have been a really wonderful moment in your life. The song is in the Neapolitan language, so rather complex but .. as we said, music is a universal language so you managed to appreciate the song anyway 🙂

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  2. maxilpoeta

    ogni forma musicale ha la sua importanza, non c’è nella musica una serie A o una serie B, è solo una questione di come ci poniamo di fronte all’ascolto, e a come le nostre emozioni percepiscono quel determinato brano. Io personalmente ascolto ogni genere musicale, e da ogni brano traggo sensazioni diverse… 😉

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    1. Giusy Autore articolo

      sono perfettamente d’accordo. Spesso accade che ci avviciniamo a generi musicali che fino ad un determinato momento della nostra vita, avevamo del tutto escluso o non considerato.. però poi.. qualcosa si lega magicamente ad una determinata canzone o melodia. Grazie per il tuo prezioso pensiero 🙂

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