Esser/CI.

Immagine Personale.

“Non sono migliore di te”.. disse… “Neanche io, di te”.. rispose..

Si resero conto che da soli erano una potente individualità; avevano sogni e aspettative; lividi sulla pelle.. una pelle che pulsava come ferita aperta da cui sgorgava sangue vivo, caldo. Erano sopravvissuti incerti alle curve della vita; avevano attraversato notti lunghe, fredde e insonni. Avevano vomitato fiumi di parole schiumate da rabbia e rancore per qualcosa che -forse- non sarebbe mai stato.

Si erano donati.. rinchiudendosi nella passione calda di un abbraccio senza fine.. stretti tra le labbra serrate, rubate, tra le mura di palazzi fatiscenti.

Si erano desiderati.. incazzati..

Si erano sfiorati come fossero stati due ladri, di nascosto..

Si erano cercati..

Si erano amati.

Insieme non erano migliori o peggiori.

Sapevano, tuttavia, che per qualsiasi cosa avrebbero agito come un team: in maniera interdipendente.

“Faccio la mia parte… Io… E tu fa la Tua..” Ognuna delle nostre singole azioni – insieme- viene potenziata.. che sia migliore o peggiore, poco importa.

Compresero così il vero potere: passare dall’esser”, “all’esser/CI”.

25 Novembre 2020, Giornata Internazionale per l’eliminazione delle violenza contro le donne.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio

4 pensieri su “Esser/CI.

  1. maxilpoeta

    se ogni uomo imparasse ad amare e rispettare le donne non ci sarebbero questi problemi, invece ci troviamo a leggere ogni giorno di violenze, percosse, minacce, cose che al giorno d’oggi non dovrebbero esistere. Certe volte sembra di vivere al tempo del medioevo…

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  2. minghina55

    La violenza, in quanto tale, è sempre da condannare dopo quella sui bambini quella esercitata sulle donne è deprecabile; purtroppo è una situazione che non si riesce ad arginare e ogni giorno dai media apprendiamo di soprusi e violenze verso le donne ritenute ancora oggi “cose” da possedere e manipolare a proprio piacimento . Una tristezza infinita. Scusate lo sfogo.

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    1. Giusy Autore articolo

      comprendo lo sconforto e il disagio provato dinnanzi a tutte queste notizie.. anche ieri -purtroppo- ci sono stati femminicidi in diverse zone d’Italia.. il che fa capire quanto ci sia ancora da fare. Purtroppo il fenomeno è trasversale e capillare; non si tratta di problemi legati solo ed esclusivamente all’estrazione socio culturale (il maggior tasso di omicidi è commesso infatti nelle regioni del nord italia) e questo dato.. è ancora più sconfortante perchè se fosse semplicemente un problema “culturale o legato alla scolarizzazione”, ad esempio, sarebbe di più semplice risoluzione. Si tratta di una problematica che va affrontata su più fronti, cominciando a lavorare proprio sulle donne; sulla consapevolezza di cosa sia una relazione sana e sulla capacità di saper educare, in quanto donne, i futuri uomini ad una “relazionalità” sana. Grazie per l’opinione.

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