Paura e panico.

Oggi voglio parlarvi della paura e del suo esito più estremo il panico (approfondirò poi in un prossimo articolo il disturbo da attacchi di panico). Potremmo considerare il panico come quella sensazione di paura incontrollabile che può prenderci alla sprovvista e che ci rende impotenti. Spesso questa sensazione può avere delle connessioni con fattori oggettivi esterni, ma tante volte può alimentarsi con fattori interni all’individuo. La paura può infatti essere condizionata anche dall’interpretazione falsata di segnali esterni. La persona che la prova, per esempio, percepisce come pericolosi segnali che per altre persone risultano innocui e decisamente affrontabili.

Una crisi di panico può verificarsi sia in situazioni oggettivamente critiche e pericolose (incidenti, disastri, incendi…) sia in situazioni legate a luoghi della quotidianità (in supermercato, in ascensore, al cinema, in auto, per strada..), “l’elemento comune è che la persona perde il dominio di sé, dei propri atti e pensieri e cade sotto il dominio delle percezioni trasmessele dal contesto: spazio, rumori, luci, ombre. Si tratta […] di un disturbo che nei casi più gravi porta le persone che ne sono afflitte a non uscire di casa e/o ad avere sempre bisogno di una presenza rassicurante accanto a sé.” (Anna Oliverio Ferraris)

In alcuni studi e ricerche i ricercatori hanno potuto osservare che per far si che una situazione di ansia o paura si tramuti in panico in genere la persona si deve sentire anche psicologicamente isolata, senza riferimenti e magari in presenza di altre persone molto spaventate, impotenti e incapaci di dare sostegno o aiuto.

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Quindi ciò che può predisporre una persona al panico, è un sentimento e un vissuto personale di impotenza e solitudine, oltre alle situazioni oggettive che si possono vivere in prima persona e che possono fungere da innesco al panico. Il fatto di sentirsi soli, senza una via di scampo e senza il possibile sostegno o il conforto di qualcuno, provoca una sensazione di smarrimento che quindi porta ad uno degli esiti più estremi della paura.

Questa emozione così forte e così dissestante ha una funzione originaria totalmente diversa. Essa preparava e organizzava la risposta personale e adattiva attraverso l’istinto di sopravvivenza, ad un evento reputato come potenzialmente pericoloso. La risposta poteva essere di difesa, attacco o fuga.

La paura è una emozione primaria importantissima e funzionale alla propria sopravvivenza e alla sopravvivenza degli altri, perché è facilmente riconoscibile dagli altri(se mi spavento per qualcosa allerterò gli altri, che se potenzialmente in pericolo potrebbero salvarsi). La paura si può quindi considerare come una emozione positiva (anche se è sempre vista nella sua accezione negativa).

Chi non ha paura?

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

9 pensieri su “Paura e panico.

  1. Alessandro Gianesini

    Spiegazione molto chiara sull’emozione e la sua estremizzazione! 🙂
    Concordo pienamente anche sulla questione positiva/negativa che le viene attribuita: si tende troppo spesso a generalizzare e non capire i meccanismi che portano a determinate situazioni evolutive. 🙂

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  2. minghina55

    avere un attacco di panico è qualcosa di devastante e, la cosa peggiore è conviverci quando hai una vita lavorativa, figli piccoli e una famiglia a cui badare. Fortunatamente a volte così come arriva poi passa da sola, anche se proprio in questi casi è il sostegno psicologico quello che più aiuta a superarla.

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    1. Gennaro Autore articolo

      Si infatti l’attacco di panico può essere devastante. Però opportunamente affrontato magari con il sostegno psicologico, può passare. Grazie per aver condiviso la tua esperienza.

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  3. maxilpoeta

    direi che sono molte le forme di paura dell’era moderna che si sono evolute negli ultimi anni, il coronavirus sicuramente ci ha messo del suo. Ma come dici anche tu molte paure sono ancestrali dell’uomo, e dobbiamo solo cercare di superarle al meglio, anche se non sempre i vari contesti umani sono facili da comprendere…

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    1. Gennaro Autore articolo

      Ciao Max. La paura come emozione è sempre uguale, è un emozione adattiva e ancestrale, cambia la modalità con la quale si presenta in ognuno di noi. In “quantità” e in “qualità”. Ho infatti intenzione di approfondire questo argomento descrivendo le varie forme che può avere la paura.

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  4. Gennaro Autore articolo

    L’ha ripubblicato su ilpensierononlinearee ha commentato:

    Chi non ha paura?
    Vi ripropongo un articolo che tratta di una condizione molto comune a tantissime persone.
    Paura e panico possono influenzare negativamente la nostra vita e hanno un grosso impatto negativo anche sulle relazioni. Insomma, con la paura non si scherza..
    Fortunatamente il supporto psicologico e la psicoterapia, in questi casi il più delle volte, sono molto efficaci.
    Buona lettura!

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