Il processo di identificazione

Cos’è l’identificazione? Qual è il processo che porta all’identificazione?

L’identificazione è un termine che indica il processo attraverso cui una persona assimila uno o più tratti di un’altra persona, modellandosi su questa.

(Premetto che ci sono diverse disquisizioni in psicologia e molte teorie che trattano quest’argomento. Ci sono inoltre teorie più recenti che parlano dell’evoluzione del processo di identificazione. Io personalmente qualche anno fa (2012) trattai quest’argomento in un mio lavoro di tesi intitolato “La digitalizzazione dell’identità: un approccio psicoanalitico alla strutturazione della personalità nell’era del digitale” ).

L’identificazione può essere inoltre considerata come il normale processo di acquisizione di un ruolo sociale che caratterizza l’infanzia, attraverso l’osservazione degli adulti di riferimento, che diventeranno quelli con cui ci si identifica. Può essere considerata come una forma di apprendimento attraverso l’esperienza altrui.

Secondo Freud, le prime identificazioni, quelle più primitive, generano effetti che risulteranno essere persistenti. La prima e più importante identificazione (che sembra, a detta di Freud non essere conseguenza di un investimento oggettuale) è infatti con i genitori, sarà poi questa la premessa alla formazione dell’ideale dell’Io. Questa prima forma di identificazione (primaria) con il “padre della preistoria personale” riguarda, secondo Freud, entrambi i sessi e riunisce nell’imago paterna entrambe le figure dei genitori al di là della loro differenza sessuale. Si tratta, insomma, di una identificazione di base con chi agli occhi dell’infante rappresenta la specie cui esso appartiene. Quasi contemporaneamente si instaura una relazione oggettuale con la madre, che origina dal seno materno. Tale relazione sarà alla base di una scelta oggettuale “per appoggio” futura.

L’identificazione reciproca è la base per la formazione del noi.

https://ilpensierononlineare.com/2020/11/22/lidentita/

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

2 pensieri su “Il processo di identificazione

  1. minghina55

    Articolo super interessante. Mi ha colpita molto la definizione sopra letta “L’identificazione può essere considerata come il normale processo di acquisizione di un ruolo sociale che caratterizza l’infanzia, attraverso l’osservazione degli adulti di riferimento”. Saro’ banale, ma io mi sono sempre chiesta come vengono su quei bambini che passano l’intera infanzia e adolescenza in orfanotrofi con persone anaffettive, trattati come tanti soldatini messi lì a fare e rifare gli stessi gesti per tutti i giorni, le chiedo quale figura di riferimento hanno? So che è un discorso alquanto complicato e che forse devia da quanto sopra scritto ma desidererei un accenno da parte vostra così preparato in materia. Grazie

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    1. Gennaro Autore articolo

      Ciao Minghina. No, in effetti è una giusta osservazione. I bambini “istituzionalizzati” spesso non hanno la possibilità di avere dei riferimenti stabili e quindi possono risentire di questa mancanza nella loro vita. Fortunatamente, ci sono anche strutture, (case famiglia) che lavorano molto bene e riescono in gran parte a rimediare a questa mancanza, fornendo figure di riferimento “alternative” ai genitori, in grado di compensare e offrire il giusto sostegno ai bambini.

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