Il giocattolo preferito..

Fonte Immagine “Google”.

“Il volto umano è il giocattolo preferito dai bambini; si muove, è colorato, è simmetrico, è tridimensionale, è caldo o freddo, si tocca, si lecca, si bacia e resiste agli attacchi che il bambino fa”.

Questo è un concetto – da me esteso- espresso da un mio Professore. Il viaggio di oggi ci porterà alla scoperta della vista e all’importanza che questa ha, nello sviluppo dell’essere umano.

Buona Lettura.

E’ opinione comune che i bambini alla nascita siano ciechi ovvero, che i bambini non siano da subito capaci di distinguere forme, colori o geometrie. Alla nascita, il sistema visivo appare anatomicamente e fisiologicamente completo; l’occhio infatti, cresce principalmente durante la gravidanza (nella vita intrauterina) al pari del cervello, mentre nello sviluppo successivo (rispetto ad altre parti del corpo), avrà uno sviluppo minore.

Il sistema visivo quindi, seppur formato è – alla nascita- ancora immaturo. Il neonato ad esempio, non ha la capacità di accomodare il cristallino per mettere a fuoco gli oggetti che siano a distanze diverse mentre può avere una immagine chiara a circa 20 cm di distanza; distanza questa che è pari alla “lontananza” esistente tra il neonato e chi si prende cura di lui (chiunque abbia in braccio il bambino).

Il neonato osserva il mondo esterno attraverso quella che è la visione periferica ovvero, attraverso le cellule a bastoncelli attraverso cui percepisce differenze di luce e buio fumando i contorni degli oggetti. La macula (atta alla visione centrale- coni), inizia a svilupparsi intorno al primo mese per concludere tale sviluppo intorno all’ottavo; in tal modo il bambino riesce a distinguere anche oggetti molto piccoli e le sfumature, il bambino può poi percepire – in tal modo- anche la profondità.

La possibilità di avere un volto vicino, offre al neonato l’opportunità di discriminare tale persona dagli estranei e ha il grande potere di iniziare a presentare al bambino le differenze i movimenti e le emozioni.

I bambini infatti, nascono equipaggiati per avere elle specifiche preferenze. Grazie alla tecnica della preferenza visiva (Fantz,1961) è stato dimostrato che i neonati prediligono oggetti tridimensionali a quelli bidimensionali e che siano in movimento; figure a sfondi omogenei e linee curve a quelle dritte (il cerchio è meglio del quadrato) vengono preferite infatti figure che non siano spigolose ma armoniche e tondeggianti; a un mese si preferiscono figure poco complesse, mentre con il crescere dei mesi aumenta l’interesse per quelle più complesse.

Secondo Johnson e Morton (1991), vi è un meccanismo innato di rilevazione del volto; tale meccanismo è sintonizzato sulle tre macchie che sono rappresentate dagli occhi e la bocca. I due autori ritengono che si possano individuare due stadi nello sviluppo della percezione del volto:

  1. un riflesso innato che induce il lattante a voltarsi e osservare forme che riproducono un volto
  2. dopo molte settimane di esposizione al volto, i bambini diventano in grado di discriminare e spostare l’interesse sulle parti interne del volto stesso; si riesce così a discriminare volti diversi.

La crescita e lo sviluppo del sistema visivo va quindi di pari passo con l’adattamento che il bambino fa al proprio ambiente di provenienza e allo sviluppo cognitivo. Quello che è interessante è che man mano che si procede con lo sviluppo, la componente innata e la predisposizione all’elaborazione dell’informazione che questa comporta, lascia spazio a quella che sarà l’esperienza (e il suo consolidarsi), e la memoria.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

8 pensieri su “Il giocattolo preferito..

  1. Paquerite

    Giusy,
    Il tuo articolo è affascinante Giusy, scopro molte cose e capisco tutto;)
    A volte non smetto di commentare perché è troppo intelligente o tecnico per me …
    È divertente perché sto terminando un articolo che parlerà di questo ma su un dettaglio.
    Sto lavorando ad un articolo sul colore grigio, e ho letto che i neonati vedono il grigio e che il bambino finisce per distinguere tutti i colori alla fine del terzo anno …
    Hai mai sentito parlare di questo?
    Grazie Giusy
    Baci !!

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    1. Giusy Autore articolo

      Corinne j’apprécie toujours vos commentaires et ils sont toujours très agréables. les nouveau-nés distinguent les faisceaux lumineux et les contrastes des variations de luminosité, à 2-3 mois, le bébé a des préférences pour les couleurs très fortes comme le rouge, le violet et le bleu; à 4-6 mois il différencie les couleurs, donc par exemple le bleu du violet, le rouge de l’orange; à 9-12 mois la perception de la couleur est la même que celle des adultes.
      J’espère avoir tout écrit correctement. Reviens ici quand tu veux 😀
      Un abbraccio.

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  2. minghina55

    Bellissimo avere finalmente la conferma che, intanto, i neonati vedono addirittura cominciano a riconoscere molto presto i volti, c’è tanta tenerezza nella manina che accarezzando esplora i visi dei genitori o di coloro che li tengono in braccio amore puro.

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