Metafore in musica.

Una chiave di lettura una lettura per una chiave.
Buona lettura.

ilpensierononlineare

Genitori e figli tra passato presente e futuro; le difficoltà del processo di separazione/individuazione in una canzone.

albero-a-rovescioComunemente si è portati a pensare che l’essere genitori combaci con la nascita del proprio figlio, momento che a ben vedere segna invece solo l’esperienza di relazionarsi per la prima volta con un bambino reale bisognoso di cure. Questa genitorialità esteriorizzata (che si attiva nella realtà), trova invece terreno fertile in una genitorialità interna che comprende tutta quella dimensione intrapsichica che (in relazione a quello che sarà poi il ruolo materno o paterno), si è andata costruendo gradatamente attraverso un processo di elaborazione delle relazioni affettive primarie. In sostanza dobbiamo immaginare l’individuo, come esposto fin dall’infanzia a tutta una serie di variabili socioculturali,ambientali e soprattutto familiari, che influenzeranno sempre di più, ciò che sarà il suo futuro modello di genitorialità. Come sostiene la psicoanalista Hermine Hug-Hellmuth, il difficile compito dei genitori risiede…

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29 pensieri su “Metafore in musica.

    1. Giusy Autore articolo

      Posso comprendere; a nostro vantaggio abbiamo il fatto che la vita sia un continuo divenire e noi, parallelamente alla nostra età ci trasformiamo, ci muoviamo e assestiamo il nostro sè. Ti auguro una buona vigilia 🙂 e un buon tempo che sia il più movimentato possibile 🙂

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  1. macalder02

    Quelli di noi che hanno più di 60 anni sono una generazione unica. Eravamo bambini e siamo genitori in un contesto diverso. Irripetibile. Non dovevi studiare a fondo per crescere un figlio. Il rispetto per gli adulti, le buone maniere, l’obbligo di studio, il rispetto per gli insegnanti, sono stati appresi e insegnati senza ricorrere ad alti studi psico-pedagogici.
    Non so se fosse buon senso, ma il metodo utilizzato è stato efficace.
    Oggi vediamo una gioventù senza direzione, senza obiettivi definiti e solo in attesa sui social network.
    Un buon articolo che invita alla riflessione sulla vita.
    Buon Natale con mucho cariño
    Manuel Angel

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    1. Giusy Autore articolo

      Posso comprendere le perplessità, sono abbastanza giovane e ho avuto modo (per tutto il background di studi) di poter frequentare ad esempio gli ambienti scolastici e di provare a comprendere la società e la sua evoluzione. Quello che posso dire è che l’assetto sociale intero fa paura, adesso; è veloce e non consente il tempo per fermarsi a pensare.. molte cose potrebbero essere evitate con un minimo di “ragionamento”. Il tempo per la riflessione manca; siamo una società senza tempo.
      Grazie mille per avermi letto 🙂
      Un caloroso abbraccio da Napoli.

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      1. macalder02

        Seguo il tuo blog perché hai argomenti interessanti e scritti con grande proprietà
        e professionalità. Sono soddisfatto che una giovane donna abbia la compostezza per scrivere così bene. È la speranza di migliorare questo caos. Buon per te.
        Dal Cile, i miei auguri di buon Natale nella vostra bella città napoletana.
        Manuel Angel

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    1. Giusy Autore articolo

      Come dicevo concordo, ma c’è pur da dire che molto giovani si sentono a disagio perché non sposano “le cause” di questi tempi e molti genitori “di vecchia data” si sono scompensati e anche in età molto adulta hanno perso la loro funzione di guida (magari nell’età in dovrebbero essere nonni). Discorso lungo.
      Buone feste 🤗

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  2. maxilpoeta

    il rapporto genitori figli è sempre traumatizzante, soprattutto nei primi anni e in quelli dell’adolescenza, poi magari le cose cambiano, ma in genere le coppie che conosco sono in questa fase o l’hanno attraversata.
    Tantissimi Auguri di Buon Natale, abbracci di cuore… 😉

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    1. Giusy Autore articolo

      Eh si… C’è sempre un momento che sia prima o poi, in cui all’interno delle famiglie “qualcosa non va” e il rapporto genitori figli sembra disgregarsi. Nella maggior parte dei casi però, per fortuna, le cose si assestano una volta passata la “normale” crisi adolescenziale. Tanti cari auguri 😘

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  3. minghina55

    Si è sempre detto che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Si sbaglia se si è iperprotettivi ma anche se si è troppo permissivi, con tanta pazienza e tanto amore cerchiamo di non tarpare le ali dei nostri ragazzi ma di aiutarli a volare.

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    1. Giusy Autore articolo

      certo comprendo. Fare il genitore non è assolutamente semplice proprio perchè, come dicevo in passato, è qualcosa che non si studia, non si impara ma si vive e cresce insieme al proprio figlio (si ha una crescita parallela del bambino e del genitore che si modifica contemporaneamente alla crescita biologica). Gli “errori” se così vogliamo definirli ci sono da entrambe le parti, si spera si cooperi piuttosto che aggredirsi.
      Buona serata 🙂

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