“C’era una volta..” dal mito alla fiaba: l’importanza del racconto.

Leggere per leggersi. Leggersi per leggere.
Buona lettura.

ilpensierononlineare

favole-640x413 Fonte Immagine”Google”.

L’essere umano fin dagli albori della sua storia, ha utilizzato il racconto per scandire e accompagnare il tempo che inesorabilmente, passava. Parole in successione che lentamente prendevano corpo, si agglutinavano sempre più fino a costruire racconti, miti e fiabe, che fin da subito hanno evidenziato la loro potenza.

Se da un lato il mito consisteva nella narrazione di qualcosa dall’origine e dalla localizzazione storica o geografica sconosciuta; la fiaba (consistente in storie che la maggior parte di noi conosce fin dall’infanzia), consente di ripercorrere, vivere e rivivere eventi straordinari, dalla risoluzione per lo più inaspettata.

favole-al-castello.jpg Fonte Immagine”Google”

Analogamente a ciò che avviene in seguito all’emissione di un suono, quando le oscillazioni[1] lungo la direzione di propagazione dell’onda, trasmettono il proprio movimento alle particelle adiacenti (e queste a loro volta a quelle subito seguenti) fino ad avere un movimento che propagandosi crea un’onda sonora, le parole (che altro…

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28 pensieri su ““C’era una volta..” dal mito alla fiaba: l’importanza del racconto.

  1. Ettore Massarese ( fu Franz)

    Che dirti? Un post “necessario” e di buon colore per aprire l’anno… le oscillazioni sonore che si espandono quasi in frizione atomica, poi sono un vero gioiello incastonato nel tuo dire…non ti fermi a Propp e alla sua morfologia, ma scavi, sia pur in breve, in un percorso di luce ed ombre nello sviluppo mentale del bambino (Piaget) …nel tempo dell’incredulità sospesa ( oh che bello ricordare in questa zona lo splendido fanny e Alexander di Bergman)

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  2. Paquerite

    Giusy,
    Ho appena visto un meraviglioso documentario sulla vita di Hans Christian Andersen. Emozionante – inoltre scriverò un articolo su di esso;).
    In questa relazione, uno degli oratori ha detto “tutti leggiamo Hans Christian Andersen da bambini, ma dovremmo rileggerlo tutti da adulti, per riscoprire la favola, accoglierla nel nostro grembo e lasciarla penetrare di nuovo”.
    Ho ascoltato il signore …
    L’adulto ha bisogno di queste oscillazioni simboliche, anche di questa canzone dal profondo.
    bella serata Giusy.
    Grandi baci

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    1. Giusy Autore articolo

      che bello Corinne! infatti lo dico sempre.. da adulti sottovalutiamo il potere delle favole.. male! 🙂 bisogna accogliere alcune quote di quel che siamo stati da bambini (un esempio sono proprio le favole). sarò molto curiosa di leggere il tuo articolo. Un super abbraccio.

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      1. almerighi

        mah penso invece che un certo amore per la lettura, che è alla base di tutto, sia dovuto al mio maestro delle elementari, che ogni giorno ci faceva terminare le attività mezz’ora prima della campana per leggerci, a puntate, romanzi per ragazzi (ricordo ancora con vera nostalgia I ragazzi della Via Pal)

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      2. Giusy Autore articolo

        Sai.. sono più giovane di te ma tra tanti.. ho incontrato maestri vecchia scuola che hanno fatto lo stesso. Avevo alle medie una professoressa che ci ha fatto leggere la qualunque.. dedicando ore ed ore alla narrativa.. all’epica.. o al giornale (questo sconosciuto mi verrebbe da dire.. x molti ragazzi, oggi).
        La ringrazio ogni giorno. La lettura è fondamentale e l’amore per “la carta”, non mi abbandonerà mai.

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  3. anthony7119

    Il était une fois une forêt enchantée, où vivaient tout les personnages de contes. Nous les connaissons bien… Ou du moins nous le croyons. Un jour ils se retrouvèrent piégés dans un monde où les fins heureuses n’existait plus. Notre monde.
    Once Upon A Time – le narrateur
    Bon samedi Giusy

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  4. anthony7119

    Ce qui est intéressant c’est ce que dit le narrateur dans son texte :
    Un jour ils se retrouvèrent piégés dans un monde où les fins heureuses n’existait plus. Notre monde…
    Un bon narrateur, c’est celui qui donne le “Tempo” !!!
    Je t’embrasse Giusy et bonne soirée.
    Tony

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  5. maxilpoeta

    da bambino me ne hanno lette tante, e qualcuna la leggevo anch’io, stiamo parlando di quando andavo alle elementari. Avevamo una maestra molto severa, ci faceva imparare le poesie a memoria, e voleva che oltre allo studio leggessimo molto. Diceva che in futuro questo ci avrebbe aiutato. In effetti negli anni la passione per le lettura e ancor più per la scrittura è nata e si è evoluta in me. Chissà forse per via di quelle letture in giovane età… 🙂

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    1. Giusy Autore articolo

      si Max.. per quanto noioso, imparare le poesie o leggere così tanto da bambini ci ha reso degli adulti migliori. Non è una frase fatta o un pensiero scontato.. l’attività immaginativa va nutrita, continuamente. Un abbraccio.

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