Vibrazioni Simpatiche.

Immagine Personale.

In musica esiste un fenomeno che prende il nome di “vibrazioni /oscillazioni simpatiche” o “fenomeno di risonanza”.

Tale fenomeno comporta che: mettendo in vibrazione un corpo sonoro (ad esempio un diapason) vicino al quale si trovi un altro corpo capace di vibrare con lo stesso periodo (un altro diapason), quest’ultimo, eccitato dagli impulsi delle vibrazioni del primo con ritmo concorde al suo moto vibratorio, si metterà ugualmente a vibrare producendo un suono più debole (molto più debole) per la dispersione di una parte dell’energia trasmessa dal primo corpo vibrante.

Questo fenomeno si verifica anche nei suoni armonici (brevemente definibili come suoni le cui frequenze sono multipli di una nota base, la nota fondamentale).

Il fenomeno può essere verificato al pianoforte. Abbassiamo un tasto silenziosamente cercando di non produrre suono “udibile” poi, successivamente, percuotiamo con molta forza il tasto corrispondente all’ottava inferiore – scendendo di 8 note – (tenendo sempre abbassato anche il primo tasto) .

Cosa accade?

Se alziamo repentinamente la mano dal tasto appena percosso, si sentirà vibrare la corda del tasto tenuto abbassato, corrispondente al primo armonico del suono prodotto (in sostanza quella nota sorda, non percossa all’inizio produrrà per simpatia una vibrazione e un suono).

Questo fenomeno è qualcosa di affascinante.

Innanzitutto il fenomeno fisico in sè, da vedere/udire, specie quando sei molto giovane è divertente, inoltre apre a molte considerazioni.

L’essere umano ha bisogno di trovare corpi che siano capaci di vibrare in conseguenza degli stessi impulsi anche quando – per sua natura – parte da un corpo che emette una vibrazione meno “potente”; più debole.

La vibrazione per simpatia, tra persone, attiva vibrazioni che restano in circolo anche quando “la mano è alzata repentinamente” e viene allontanata di scatto (analogamente a quanto accade ai tasti del pianoforte dove poi, l’armonico fondamentale, lo esprime il tasto che era stato abbassato per primo e in maniera più debole).

A ciascuno la sua vibrazione.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

29 pensieri su “Vibrazioni Simpatiche.

  1. maxilpoeta

    curiosa questa riflessione, forse anche noi siamo un po’ come le corde di quei pianoforti, entriamo in sintonia con un’armonica del nostro io solo quando ci troviamo in una situazione emotiva favorevole, risuoniamo di bellezza nelle cattedrali del silenzio… 😉

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    1. Giusy Autore articolo

      che belle parole! 🙂 credo che per vibrare all’unisono (con qualcuno, ad esempio) ci sia bisogno che avvenga questa connessione “simpatica”.. che vi sia una impronta (penso alla forza che metti per abbassare il tasto del pianoforte) che dia il via ad un moto in cui poi è tutto solo vibrazione e sensi che si sintonizzano.. 🙂

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