Il suono del silenzio.

Un vecchio post del 2018. Un silenzio ancora sonoro.
Buona lettura.

ilpensierononlineare

vian Caspar David Friedrich, Viandante sul mare di nebbia, 1818. (Immagine Google).

In un’epoca in cui sembra che l’unico modo per far valere il proprio pensiero o la propria opinione, sia urlare; in un momento storico in cui sembra che l’unico mezzo per dire “io ci sono”,sia prevaricare sull’altro utilizzando toni sempre più accesi, desidero condividere con voi un aneddoto accaduto durante una lezione universitaria.

Un giorno di un Maggio caldo e afoso, durante una lezione di Teorie e tecniche del colloquio clinico, la docente (già piuttosto abile a mantenere alto l’interesse durante le lezioni), col suo caratteristico tono calmo e lento, rese la lezione ancor più interessante ponendo un quesito dalla risposta tutt’altro che scontata.

“Immaginate che arrivi da voi un paziente, e che questo paziente, nonostante sia venuto di sua spontanea volontà: non parli” . Che fareste?

Fu così che alla quiete e a quella sensazione quasi di…

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9 pensieri su “Il suono del silenzio.

    1. Giusy Autore articolo

      Ottimo allora! 😀
      Con i prof non sono sempre state rose e fiori (anzi!) ahaha ma questa è altra storia (altre direi..) ma di quelli che mi sono rimasti nel cuore, non posso che parlarne ancora e ancora.. Quando incontri professionisti che ti sanno arricchire prima di tutto umanamente, poi professionalmente è doveroso riconoscerlo 🙂

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  1. maxilpoeta

    la complessità delle mente umana si percepisce in tutta la sua vastissima profondità attraverso questi studi che la portano a galla. Il silenzio è visto come una forma di dissenso in molte circostanze, può tradire un crimine, ma può essere anche un silenzio complice, come nel caso degli amanti. Io ad esempio parlavo così tanto in gioventù che una volta una ragazza mi disse ” ti hanno mai detto che per baciarsi bisogna stare in silenzio” mi spiazzò quell’affermazione, ma dopo averla baciata capii l’importanza del silenzio.
    Riguardo la musica, oltre al brano che hai citato, in molti brani ambient ho trovato spesso delle pause che ti fanno pensare che si sia rotto qualcosa, invece fanno parte dei brani…

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    1. Giusy Autore articolo

      😀 Max tu devi essere proprio un tipo divertente! Il silenzio per me ha acquisito consistenza e presenza con il tempo. Non sono (per chi ha modo di vedermi nel quotidiano) un tipo silenzioso, assolutamente no, ehehehe.. quindi quando vado “in silenzio” posso essere “spaventosa” passami questo termine. Il silenzio però sa essere sonoro, molto più di tante parole che puoi usare per riempire vuoti che non sapresti come altro gestire. Chi sa comprendere e apprezzare il suono del tuo silenzio, detiene le chiavi del tuo essere. Per i brani ambient concordo… li ascolto sempre con molto interesse..

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      1. maxilpoeta

        abbiamo un sacco di cose in comune, più ti leggo e più scopro affinità, se abitassi a Genova ti avrei già proposto un caffè per fare due parole dal vivo. Riguardo la simpatia, è una delle mie qualità, grazie come sempre dei commenti…

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