Out- of- body.

Immagine Personale.

Uno studio pubblicato su “Psychological Science” da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Losanna, ha mostrato come osservare un video del proprio corpo avvolto da un alone che pulsa al ritmo del proprio cuore, può provocare l’esperienza definita “out of body”, ovvero una sensazione di uscire o essere fuori dal proprio corpo; sensazione provata durante le crisi epilettiche (o situazioni prossime alla morte).

17 volontari hanno indossato un visore di realtà virtuale e elettrodi per la misurazione delle pulsazioni.

Con il visore, i volontari hanno osservato il proprio corpo ripreso in diretta da una telecamera posta alle loro spalle a 2 metri di distanza. Il corpo appariva come avvolto in un alone che pulsava in sincro con il proprio battito cardiaco (dell’osservatore) ma talvolta le pulsazioni non erano sincronizzate.

Dopo 6 minuti di osservazione i volontari chiudevano gli occhi e venivano allontanati dalla loro posizione per un pò; si è successivamente osservato che essi riuscivano a ritornare alla posizione di partenza (da cui erano stati allontanati).

Quando la pulsazione era sincronizzata, i soggetti andavano circa 2 metri davanti alla loro posizione reale (questo suggerisce una identificazione con l’immagine virtuale del corpo).

Esperimenti precedenti a questo, avevano puntato sull’identificazione con un corpo virtuale usando stimoli tattili o visuali contraddittori (che però erano altamente disorientanti).

Questo studio di Losanna è il primo ad usare il battito cardiaco (quindi uno stimolo interno e non esterno) per puntare all’identificazione.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

10 pensieri su “Out- of- body.

  1. Ettore Massarese ( fu Franz)

    Interessante… L’intuizione l’aveva avuta Pirandello quando fa verificare a Vitangelo Moscarda la consistenza della propria immagine inseguendola tra le rifrazioni degli specchi delle vetrine lungo il suo cammino…una verifica del corpo “altro” lungo il suo straordinario percorso d’uscita e fuga del suo sé verso il fuori, il tutto…

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    1. Giusy Autore articolo

      (..) incontrerai tante maschere e pochi volti.
      Cominciando dalle nostre, aggiungerei. Vedi tu.. per riconoscere il mio corpo devo attuare un decentramento cognitivo e uscirne fuori; da fuori lo vedo.. e.. da dentro…

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      1. Giusy Autore articolo

        mancava il punto interrogativo vicino a “dentro”, ma la mia tastiera sta andando in sciopero decidendo di impedirmi di usare alcuni tasti 😀 Detto ciò..
        Decentrare serve per prendere coscienza; diventa un passaggio utile in molte situazioni..

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    1. Giusy Autore articolo

      buongiorno 🙂
      I can imagine how difficult it is to talk about this, and how difficult it is to have to accept some things that happen (for this I thank you for sharing). out-of-body experiences are still being studied and opinions are still very conflicting. hugging you

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