Cyberbullismo: sentirsi braccato nella “rete”.

Voglio riproporvi un articolo che tratta di un argomento molto attuale, in particolare in quest’ultimo anno, dove un aumento delle ore in rete, sui social, sui videogame ha di fatto aumentato il rischio di cyberbullismo tra i giovani e i meno giovani.
Buona lettura!!

ilpensierononlineare

Il cyberbullismo è la derivazione e l’evoluzione tecnologica del bullismo.

Quello del bullismo è un fenomeno tutt’ora diffuso e può essere definito come un’oppressione fisica e psicologica, continuata nel tempo, perpetuata da una persona percepita più forte, nei confronti di una percepita come più debole. Il bullismo riguarda in modo più ampio: ciò che subisce la vittima, il comportamento dell’aggressore/bullo e l’atteggiamento di chi assiste al fatto.

Il bullismo può essere diretto, indiretto, oppure, può evolversi e diventare “elettronico” (diventa quindi cyberbullismo) quando si passa dal piano del reale a quello del virtuale attraverso la diffusione illecita e perpetuata volutamente di messaggi, e-mail, foto, video offensivi (sulle diverse piattaforme social) creati ad hoc e di situazioni di violenze filmate da altri e non rispettosi della dignità altrui.

Spesso il cyberbullismo è legato a fenomeni di bullismo che avvengono nel reale ed è perpetrato con molta…

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4 pensieri su “Cyberbullismo: sentirsi braccato nella “rete”.

  1. maxilpoeta

    argomento sempre attualissimo, non c’è giorno in cui la piaga di questa malattia sociale non porti con se vittime e sofferenze di ogni genere. Spesso non è neppure facile capire da dove partano certi tipi di attacchi tecnologici…
    Fai bene a trattare questo argomento…

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  2. minghina55

    Argomento, purtroppo, sempre più attuale. Personalmente ribatto sempre sul fatto di attenzionare i più giovani quando fanno uso dei social perchè esposti a questi attacchi di cyberbullismo a volte non parlandone con i genitori si trovano in situazioni veramente spiacevoli.

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    1. Gennaro Autore articolo

      Si, è proprio questo il modo di agire. Attenzionare i giovani e educarli ad un uso corretto della rete e allo stesso tempo essere loro vicini, proprio per evitare conseguenze spiacevoli.

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