Bevo per dimenticare. Dimentico per bere.

“Buongiorno, sono D., sono stato dagli Alcolisti Anonimi per tanti, tanti mesi e diciamo che sono pulito. Ho bisogno di capire alcune cose, sulla mia dipendenza e sono qui. Ho cominciato a bere a 13 anni, molto presto lo so ma avevo bisogno di sentirmi grande e forte: potente. Sono stato vittima di quello che oggi chiamano bullismo, mi sentivo ferito e così ho cominciato a bere. Dalla prima goccia di alcool nel corpo che brucia, ho cominciato a bere litri e litri di birra, vino e vodka; a qualsiasi ora. La scuola non mi interessava, mi sfottevano solo.. là..

Mamma non c’era mai, papà è andato via di casa quando io avevo 3 anni e si faceva di qualsiasi cosa, dice mamma. Mi sono bevuto tutta la vita, Dottorè.. ma mi serviva qualcosa che mi faceva andare giù lo schifo che avevo intorno. Quando l’alcool ti brucia dentro e senti che ti sta tipo ustionando ogni cosa di te e senti che sei stordito, bruciato e.. aspè come si dice.. anestetizzato, ecco!.. io.. sì, mi sentivo come un fantasma.. ma è possibile che più ero trasparente e più mi sentivo vivo? Non lo so..

Poi ho conosciuto una ragazza.. l’amore.. tutte quelle stronzate che però mi hanno fatto capire che non tutto poteva essere come la mia famiglia (mia nonna è una prostituta famosa nel quartiere) e che fai… mi so messo sotto e ho capito che non potevo continuare ad essere un fantasma che al posto del sangue ha alcool in corpo”.

Secondo l’OMS nel mondo sono circa due miliardi le persone che consumano alcool. Quando si consumano cinque o più bicchieri in una sola occasione, si parla di episodio di binge drinking o bevuta compulsiva. Il 23% degli americani al di sopra degli undici anni si ubriaca almeno una volta al mese e circa il 7% delle persone sopra gli undici anni sono forti bevitori, arrivando ad ubriacarsi almeno cinque volte al mese. Tra i forti bevitori sono i maschi ad essere in maggioranza con un rapporto di 2:1.

Le bevande alcoliche contengono alcool etilico il che comporta danni al nostro organismo per una pura questione chimica. L’alcool etilico viene rapidamente assorbito dallo stomaco e dall’intestino per essere successivamente immesso nel flusso sanguigno. Appena entrato in circolo, l’alcool etilico comincia subito a fare effetto arrivando al sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) dove comincia a rallentare l’attività di un gruppo importante di neuroni; l’alcool infatti si lega ad un gruppo importante di neuroni che normalmente ricevono il neurotrasmettitore GABA.

Accade che quando l’alcool si lega ai recettori presenti su tali neuroni, potenzia l’attività del GABA nella disattivazione dei neuroni, favorendo il rilassamento di chi ha bevuto. Inizialmente l’alcool etilico deprime le aree cerebrali che controllano la capacità di giudizio e l’inibizione (ecco perchè il bevitore sembra rilassato e amichevole). Successivamente man mano che l’alcool assorbito aumenta, anche altre aree del sistema nervoso centrale vengono rallentate (colui che ha bevuto avrà meno capacità di giudizio; ci sarà un eloquio meno fluido e la memoria comincerà ad avere dei buchi).

Le emozioni diventano amplificate e ingestibili (scoppi d’ira o crisi di pianto).

Se l’alcool ingerito aumenta ancora subentrano difficoltà motorie molto forti e tempi di reazione molto lunghi; la visione diminuisce (specie quella laterale).

Strizzando l’occhio a ricerche americane emerge che il 14% circa degli alunni della scuola elementare, usa alcool almeno ogni tanto (il fenomeno è in crescita anche in Italia dove il 66,8% dei bambini di 11 anni, ha bevuto almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno corrente).

Bere può aprire le porte ad una vera e propria dipendenza (come nel caso di D). L’organismo può sviluppare una tolleranza così alta da aver bisogno di aumentare sempre più la dose di alcool e se si smette di bere, cominciano i veri e propri sintomi dell’astinenza.

Vi saranno tremori (mani, lingua e palpebre); il soggetto sarà debole e avrà la nausea. Altri sintomi comprendono sudorazione, vomito, battito cardiaco in aumento e pressione sanguigna elevata. Possono subentrare ansia e depressione.

Una piccola percentuale sviluppa il DT (delirium tremens) ovvero episodi di allucinazioni visive che iniziano entro tre giorni dal momento in cui non si consuma più alcool; chi soffre di DT o altri sintomi di astinenza può perdere coscienza o essere colpito da emorragia cerebrale.

Altri danni fisici comportano lo sviluppo della Sindrome di Korsakoff ovvero una condizione di estrema confusione, perdita di memoria e altri sintomi neurologici; le persone non riescono a ricordare il passato o ad apprendere nuove informazioni, spesso i vuoti di memoria sono riempiti con la confabulazione e/o l’invenzione di eventi mai accaduti.

Alla fine del colloquio D., condivide con noi un pezzo che lo ha molto segnato; un brano in cui rivede un pò della sua storia. Il cantante , infatti, -Eminem- ha lottato contro le dipendenze che lo hanno tenuto lontano dalla scena. Nel 2010 ritorna nel mondo della musica con “Not Afraid”, il brano che D., ha condiviso con noi.

L’emozione per me è stata forte; Eminem mi ha fatto molta compagnia durante l’adolescenza, quando hai bisogno di trovare fuori le parole che sai dire solo dentro.

Not Afraid è il mantra di D., che abbiamo salutato con il solito “pugno” che da qualche mese, ormai siamo soliti dare; il pugno appena accennato che sostituisce la vecchia stretta di mano.

Il pugno per me è un simbolo del seme; quel seme che tutti quelli che varcano la nostra porta depositano con ed in noi; quel seme che ogni giorno andrà innaffiato, protetto e concimato. Quel seme le cui radici attecchite in un terreno argilloso, compatto, genereranno domani una pianta che all’occorrenza andrà travasata e potata..

E quanto saranno belli i suoi fiori…

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

12 pensieri su “Bevo per dimenticare. Dimentico per bere.

  1. maxilpoeta

    tema sempre attualissimo quello dell’alcolismo, io da ragazzo avevo un amico che beveva l’impossibile, ricordo che spesso dovevamo accompagnarlo a casa, più di una volta era finito in coma etilico. All’epoca eravamo incoscienti, ci si rideva sopra a certi episodi, anche io per circa un anno avevo cominciato a bere, non come lui, ma ero sulla buona strada, poi io smisi per sempre, mentre lui continuò fino a quando comparvero seri problemi di salute. Ora pur avendo la mia età è così invecchiato che è del tutto simile al cantante dei Rolling Stone, con la differenza che lui non salta, ma si trascina. Ogni volta che lo vedo mi chiedo ” ma sono così vecchio anch’io?” poi mi guardo allo specchio e penso, cazzo sembro suo figlio. Per fortuna che ho smesso di bere penso, se no a quest’ora avremmo fondato una band per ultracentenari, con tanto di concerti per bastoni e pantofole..

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    1. Giusy Autore articolo

      ahahahahahahaahahahahah senti rido, anche se l’argomento è serio 😀 ma sulla band di ultracentenari e i concerti per bastoni e pantofole, capisci 😀 non posso non farlo! ahahaha vabbè Max.. ma quanti anni avrai.. una ventina, no? 😀 :-p
      comunque sì.. ed è anche piuttosto difficile averli a colloquio gli alcolisti, quindi! bravo.. non bere.. troppo! 😀

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      1. maxilpoeta

        grazie mille per darmi 20 anni, di spirito sicuramente, di corpo un po’ meno, comunque rispetto a molti della mia età, veramente non ci sono paragoni. Mi hanno sempre dato molto meno anni, e questo è sempre stato un gran vantaggio 🙂 Come vedi riesco ad unire cose serie con un po’ di umorismo, forse anche questa è una qualità 🙂 Riguardo il bere, oramai ho smesso da anni, al limite giusto un limoncello dopo pasto, o se proprio mi trovo in qualche posto importante un po’ di vino, ma niente di che, giusto un bicchiere per fare un po’ di scena. Tipo quando sono andato a Barolo, nella patria del vino, poi un giorno racconterò anche questa giornata, ma solo dal punto di vista fotografico. Al ristorante invece scena tipica, mi faccio servire il top del vino, comincio a fare scene da assaggiatore davanti al tipo, giusto per renderlo importante, poi una volta che se n’è andato l’ho bevuto come fosse acqua 🙂

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    1. Giusy Autore articolo

      grazie a te, Luisa. Sì.. specie negli ultimi anni stiamo assistendo all’aumento del fenomeno tra i giovanissimi ed è davvero terrificante avere di fronte bambini che già bevono. Una piaga sociale da dover considerare il prima possibile. Buona giornata e un super abbraccio a te.

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  2. minghina55

    Un grave problema che assilla i giovani, oggi i ragazzi cominciano molto presto a bere non so se lo fanno per seguire una moda, per emulare chi o cosa, certo è che spesso sentiamo di ragazzini ricoverati in coma etilico: molto grave e triste.

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