La propria menzogna.

Immagine Personale.

“Colui che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per se stesso e per gli altri.”

FËDOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ

Quanto è utile mentire a se stessi?

Dott.ssa Giusy Di Maio.

27 pensieri su “La propria menzogna.

      1. Giusy Autore articolo

        Eh.. sei abituato a certe immagini, tu😊 Cracovia è bella ma molto più europea di Varsavia di cui ho amato tantissimo la parte russa (anche se pare vogliano buttare giù il palazzo della cultura, causa troppi ricordi del regime).. spero di no! Vabbe che poi sono di parte, essendo pianista e Varsavia è la città di Chopin 😍😍

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  1. maxilpoeta

    argomento non immediato come si suol dire, io prima di tutto chiederei, “perché uno dovrebbe mentire a se stesso?” Forse per crearsi un alibi, una vita parallela? Potrebbe anche essere, in quel caso sarebbe un soggetto molto particolare. Ci potrebbe però essere anche il caso di chi ad esempio mente solo con lo scopo di attirarsi credito, in vari ambiti, lavorativi, sociali, amorosi. Io sono sempre stato sincero, ovvero quello che facevo era quello, perchè inventarsi cose strane, già erano strane magari quelle che facevo per altri/e 😉 Però ritengo che nella vita siano moltissimi coloro che mentono, il brutto è quando quelle persone sono vicine a noi, magari perché sono i nostri amici, o i nostri colleghi. Argomento vastissimo…

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    1. Giusy Autore articolo

      Esatto.. argomento bello ramificato con implicazioni vaste. In generale si potrebbe dire che l’importante sia essere onesti con se stessi.. però molte persone, posso assicurare, non sono d’accordo…

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  2. Giuseppe Grifeo

    Mentire a se stessi è un ottimo e rapido veicolo di fuga dall’affrontare qualcosa di doloroso e/o molto impegnativo. Non credo che sia l’unica motivazione, ma è quanto da me sperimentato da oltre un mese e mezzo con la controparte in fuga dopo anni (9) di relazione e oggi in pieno ghosting… però, di sua iniziativa, rari contatti con amici personali per fare auguri di compleanno o di capodanno li ha avuti condendo il tutto con una realtà auto costruita. A nulla vale la raccomandazione degli altri (compreso lo psicanalista che ha scritto quel pezzo da me pubblicato) che non deve parlare con loro, ma con me.
    Vivrà male

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    1. Giusy Autore articolo

      Il ghosting.. arriverà un apprfondimento, su questo, un po’ più in là.
      Immagino il tuo sconforto, dolore e incredulità.. 9 anni di vita di coppia (una coppia adulta) vuol dire un pezzo di vita.. e se l’altra/o sparisce senza un motivo.. resta un buco incredibile tra quel che è stato e poteva essere.. oltre a tanti interrogativi a cui poi, ti trovi a dover rispondere da solo. Come è possible che si venga lasciati soli all’improvviso?.. brutta domanda.. qualcosa da qualche parte ci sarà.. spero magari che prima o poi.. la persona trovi il coraggio, almeno, di dire perché.
      😊

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      1. Giuseppe Grifeo

        Come è possibile? Un problema presentato a ottobre come suo personale e voluto affrontare in solitudine senza il mio appoggio (tipico della sua personalità) dopo un 2020 terribile per la vita della nostra coppia che non condivide uno spazio di vita domestica comune, è stato mortale. Errore non affrontarlo insieme. Comunque, solo un confronto diretto potrà chiarire. Per adesso fugge e sfugge. Nulla posso fare. Ma non potrò di certo restare in attesa in eterno. Lo devo a me stesso, anche se con gran dolore

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      2. Giusy Autore articolo

        Giuseppe non giudico e non posso, ovviamente, parlare per te, figuriamoci per lei. Mi fa riflettere però una cosa che dici: (..) un problema presentato come suo personale affrontato in solitudine “tipico della sua personalità ” e.. alla fine “speri ” ancora di poter chiarire pur non restando ad aspettarla in eterno..

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      3. Giuseppe Grifeo

        Questo è quanto riferitomi dal mio amico Danilo Moncada che ha ricevuto una telefonata in merito, su un futuro chiarimento (che fa seguito a un messaggio natalizio con stesso contenuto, l’ultimo messaggio). Naturalmente, chi ha ricevuto sue telefonate, ha ribattuto, “non devi parlarne con me, ma con Giuseppe”. Sperarci nel confronto? Oggi non saprei, anche per altri contenuti che qui non riferisco. Ci sarà il chiarimento/confronto? Per carattere non mi tirerò indietro, ma il mio status mentale e di cuore è già molto cambiato. Non ho idea a cosa porterebbe mai il confronto. Meglio le parole anche dopo lunghi silenzi. Oggi però sono ormai parecchio disincantato. Del resto nove anni di vita non si spengono con un interruttore e da dicembre sono passati due mesi abbondanti. Ma, visto il suo comportamento, non potrei (credo) mai arrischiare di riprendere il rapporto: starei sempre a chiedermi, “fino a quanto durerà? Ha capito che vuol dire “coppia”? Affidabile fino a che punto? Condivisione: come la intende?
        No, non credo di volermi sottoporre a tutto questo

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      4. Giusy Autore articolo

        Hai dalla tua la fortuna/possibilità di avere un amico che può aiutarti a mettere in ordine pensieri e sensazioni.. questo è un grande vantaggio.. specie per una persona come te, che mostra sentimento e apertura nel voler comprendere almeno cosa sia stato, per poter andare serenamente avanti. Ti auguro tanta fortuna, per questo, Giuseppe! e grazie e complimenti anche per aver messo la tua storia e le tue sensazioni, in gioco, qui. 🙂

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    1. Giusy Autore articolo

      Bella domanda! Bisognerebbe capire se c’è un disturbo sottostante. Mentire potrebbe essere un meccanismo di difesa e come tale, messo in atto inconsciamente oppure potrebbe essere una modalità adattiva della persona che la attua, di proposito.

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    1. Giusy Autore articolo

      the relationship between personality disorders and lies is not always very linear. there are many variables to consider (e.g. the subject’s personal history).

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