Scrivanie..

“Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa, allora, è segno una scrivania vuota?”

Albert Einstein
Photo by Theo on Pexels.com

Può la nostra scrivania rappresentare la nostra personalità?

Quanto di noi può raccontare la nostra postazione di lavoro, il nostro personale spazio dedicato alla creatività?

Com’è la vostra scrivania?

dott. Gennaro Rinaldi

Seguici anche su Twitter!!!! https://twitter.com/Ilpensierononl1

13 pensieri su “Scrivanie..

  1. SaraTricoli

    ^_^ dipende da che lavoro sto facendo… ho avute scrivanie sempre piene di fogli sparsi ovunque, in altri lavori invece c’era solo il pc… ripeto: dipende dal lavoro, non da come sono io!
    Se vuoi ti dico però che, la mia casa è ordinata, con poche cose in giro perché altrimenti mi manca l’aria… i miei cassetti e armadi sono abbastanza ordinati, ma ho tre cassetti che sono il caos, non hanno un perché, c’è dentro di tutto e di più, tutto ciò che non ha una collocazione finisce in quei cassetti che puntualmente cerco di riordinare, ma è impossibile averli in ordine… beh, in quei cassetti trovo tutto ciò che cerco, quindi direi che va bene anche così.

    Piace a 1 persona

    Rispondi
      1. SaraTricoli

        concedermi di essere disordinata in punti che comunque posso tenere sotto controllo è azzeccato, ma non sono luoghi nascosti perché non voglio che gli altri li vedono, sono io quella che non li deve vedere!
        Il fatto di mostrarmi ordinata (no perfetta, la perfezione non esiste e sinceramente non ci aspiro nemmeno), dicevo, il fatto di mostrarmi ordinata non è un modo falso di voler apparire, io sono onesta e fin troppo sincera (a volte mi si ritorce contro), ma io mi sforzo veramente di fare la cosa giusta, nel modo corretto, mi fa stare bene con me stessa.
        per la casa… odio avere troppe cose in giro, mi piace lo stile essenziale ^_^
        Grazie per questo interessante scambio di idee

        Piace a 1 persona

    1. Gennaro Autore articolo

      Let’s say a shared desk can become a big challenge. I believe that if you can share it and organize it in the best possible way, with your desk mate, then we can certainly talk about a good understanding. Then the fact of being able to share a common space at best, with another person, can be a good indication of an adaptive and relationally flexible personality. And if you put too many boundaries and strictly respect your spaces, then we can speak of a diffident, shy, not very relational and perhaps a bit closed personality. If, on the other hand, there is only confusion on the shared desk, perhaps there is not much interest in the place and space of sharing and there is also little interest in creating a shared “order” with the desk mate. But perhaps, in this case, the disorder is precisely the balance.

      "Mi piace"

      Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...