SONO SOTTO I RIFLETTORI: ILLUSIONE O REALTA’?

“Mi guardano di continuo e tutti sanno cosa penso.. cosa provo”.. “Oggi non sono bella e tutti lo stanno notando”..
Semplice illusione o realtà?
Quanto siamo realmente al centro dell’attenzione?
Buona Lettura.

ilpensierononlineare

Chi ci sta intorno è realmente attento ad ogni nostro cambiamento (fisico o emotivo), oppure si tratta solo di un’illusione?

Spesso quando ci troviamo in una situazione (nuova o consolidata che sia), siamo portati a percepirci come sotto la luce di un riflettore. Siamo in sostanza convinti che ad esempio il modo in cui siamo vestiti,come stiamo parlando, come ci stiamo muovendo, sia continuamente osservato e giudicato “dall’altro”.

Immagine fonte “Google”

Si
tratta del fenomeno definito “effetto
spotlight” (effetto riflettore),

ampiamente studiato nell’ambito della psicologia
sociale.
Nell’anno
2000
Gilovic,
Medev e Savitsky,
decisero
di condurre un esperimento nelle aule universitarie, per controllare
se effettivamente le persone notassero dei cambiamenti o dei
movimenti nel loro interlocutore. Ad un gruppo di studenti fu chiesto
di indossare una giacca bizzarra e stravagante, prima di entrare in
aula. Il
50% di questi studenti
(prima
di entrare in aula) dichiarò di essere convinto…

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8 pensieri su “SONO SOTTO I RIFLETTORI: ILLUSIONE O REALTA’?

  1. maxilpoeta

    davvero bello questo articolo, me ne ricorda di analoghi letti in passato su diverse riviste. In pratica facevano esperimenti anche lì con persone differenti per capire se notavano la differenza. Mi colpì moltissimo un caso che lessi in quell’articolo. Un uomo stava dando informazioni ad una coppia di turisti, nel tempo che si voltarono un attimo, al suo posto entrò un’altra persona. Bene continuarono a parlare con lui non accorgendosi che nel frattempo era cambiato il soggetto. Se ci pensi è pazzesca questa cosa. L’articolo in questione serviva per arrivare al punto del riconoscimento di persone in ambiti criminali. In pratica facevano capire quanto spesso potessero essere false molte deposizioni solo osservando dei volti. Certe persone come nell’esempio dell’esperimento non si accorsero neppure di avere davanti a se un nuovo soggetto.
    Ad ogni modo anch’io ho provato spesso queste stranezze, se ci penso mi viene da ridere ancora oggi. Un tempo stavo dietro ad una tipa della mia cittadina, certe volte mi salutava, certe volte mi guardava strana. Io pensavo, che strana questa tipa, un giorno fa finta di non conoscermi, poi il giorno dopo come se nulla fosse. Dopo più di un anno per puro caso incontro prima la tipa che non mi salutava, dopo poche centinaia di metri ecco la tipa che mi salutava. Solo a quel punto ho capito che erano due ragazze diverse, della serie roba da nascondersi! E ce ne sarebbero molti altri di questi aneddoti comici.. 🤣

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    1. Giusy Autore articolo

      Max.. mi fai morire dal ridere ogni volta! 😀 questa è esilarante!! eheheheh
      comunque sì .. trovo gli esperimenti della psy sociale sempre molto interessanti perchè restituiscono molto del pensare e agire comune, dando sempre degli ottimi spunti di riflessione.
      p,s- attendo altri racconti :-p

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      Rispondi
      1. maxilpoeta

        sempre sul fatto dei riconoscimenti, all’epoca della mia ricchissima giovinezza, quando conoscevo gente ogni minuto, c’è stato un altro caso troppo simpatico, anche se all’epoca c’era da nascondersi. In passeggiata ad Arenzano conobbi per ben 3 volte la stessa persona, che ogni volta non riconoscevo. L’ultima volta si mise a ridere pensando che fosse una tattica strana per approcciare a lei, ne nacque addirittura una simpaticissima amicizia. Lei era simpatica come me, quando mi salutò mi disse “Domani metto un cartello col nome, così ti ricordi chi sono” Ed io simpatico come sempre dissi “bisogna vedere se mi ricordo il nome” 🤣🤣🤣 infatti all’epoca non ricordavo neppure i nomi, chiamavo una per un’altra, insomma un casino, ma era talmente ridicolo il tutto che ormai ero una sagoma, la gente rideva di brutto con me. Diciamo che la simpatia è sempre stata la mia carta vincente… 😉

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