I disturbi dello spazio corporeo: emisomatoagnosia e somatotopoagnosia.

Photo by Anni Roenkae on Pexels.com

Un Po’ di Lineamenti di Neuropsicologia Clinica.

Buona Lettura.

Osservazione clinica:

I pazienti con eminegligenza spaziale possono presentare disturbi sia nell’esplorazione dello spazio extracorporeo, che nell’ambito della loro stessa persona. Questi pazienti possono mostrare (sebbene non obbligatoriamente), anche manifestazioni comportamentali correlate ad alterazioni dello spazio corporeo: si parla di eminegligenza personale o corporea o emisomatoagnosia (dal greco: emi- metà; somato- corpo; agnosia- mancato riconoscimento; mancato riconoscimento della propria metà corporea).

Alcuni pazienti con eminegligenza spaziale possono, ad esempio, ignorare la parte sinistra del corpo in tutte le comuni attività quotidiane.

Accade che se un esaminatore tocca la mano sinistra di questa persona, il paziente cerca la fonte dello stimolo sulla destra (allochiria; questo temine è stato coniato proprio per indicare questo fenomeno. Allos dal greco indica altro e cheiros indica mano).

Quando il disturbo non è molto evidente, il paziente può in qualche circostanza svelare una sensazione piuttosto inquietante; può ad esempio riferire che la mano o il braccio sinistro non siano suoi o che tutta la metà sinistra del corpo, non gli appartiene. Queste sensazioni sono transitorie e incostanti, corrette dal ragionamento ma possono ugualmente sorprendere o spaventare.

Il paziente manifesta pertanto una sensazione di alienazione per l’emisoma di sinistra, che rivela solo alla persona a cui si rivolge per aiuto o se gli si pone una domanda diretta.

Accade che il paziente arrivi a formulare delle idee deliranti sulla metà del corpo che ignora; può ad esempio protestare ad alta voce sostenendo che qualcuno “mi ha messo vicino un braccio non mio!” (somatoparafrenia: soma-copo e parafrenia- disturbo del pensiero).

Nei casi peggiori il paziente ignora completamente la parte sinistra del corpo, al punto che se gli si chiede di toccare un punto del corpo (a sinistra), con la mano destra, lui diventa preda della perplessità e resta incapace nel compiere un’azione che riesce a compiere perfettamente a destra.

Il disturbo può manifestarsi in forma diversa (specie dopo che il pz ha superato la fase acuta). La persona pertanto si muoverà nell’ambiente quasi come affetto da emiparesi ovvero, trascinando l’arto inferiore o lasciando il braccio “privo di vita” lungo il corpo (se gli si chiede di muovere gli arti, però, riesce a muoverli). Questo fenomeno prende il nome di eminegligenza motoria ovvero la tendenza a trascurare l’uso spontaneo degli arti di sinistra pur in assenza di gravi danni motori.

L’emisomatoagnosia non è facilmente rilevabile (occorre l’osservazione clinica, il rilievo anamnestico fatto da colui che si occupa del paziente o anche l’osservazione di chi condivide con il paziente stesso la stanza di degenza).

Una prima grossolana prova per verificare la presenza di eminegligenza personale, consiste nel chiedere al paziente di toccarsi con la mano destra, l’emisoma di sinistra. Può accadere che:

in un caso, il paziente esita e fermando la mano destra sul torace, guardi in maniera perplessa l’esaminatore, incapace di trovare la parte corporea richiesta; se il disturbo è più lieve il paziente riesce a toccarsi ma appare lento ed esitante. La stessa prova è compiuta senza esitazione alcuna, nell’emisoma di destra.

Per svelare un’amisomatoagnosia latente si può fare la seguente prova:

L’esaminatore alla sinistra del paziente, pone il proprio arto sinistro al di sotto di quello omologo del paziente; successivamente chiede al paziente di prendere con la propria mano destra, la sinistra. In questa prova, il pz con emisomatoagnosia potrà stringere la mano dell’esaminatore ritenendola propria.

Alcune prove inserite in una batteria di test (Zoccolotti et al. 1992), richiedono ad esempio ai pazienti uomini di radersi (truccarsi per le donne); pettinarsi o prendere gli occhiali.

La taratura del test mostra che i pz cerebrolesi destri hanno una maggiore probabilità di evidenziare un comportamento asimmetrico, e ha confermato la possibilità di osservare dissociazioni tra eminegligenza spaziale e personale.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

18 pensieri su “I disturbi dello spazio corporeo: emisomatoagnosia e somatotopoagnosia.

  1. maxilpoeta

    pazzesca questa cosa, un tempo se vedevi un soggetto simile avresti pensato di essere di fronte ad un pazzo, ora leggendo questo articolo si scopre come esistano addirittura delle forme di malattia che portano a queste conseguenze. I tuoi studi in questo caso ti portano a capire come le persone possano reagire dinanzi a determinate condizioni fisiche e psichiche…

    Piace a 1 persona

    Rispondi
    1. Giusy Autore articolo

      l’ambito di neuropsicologia è davvero entusiasmante, talvolta vedi casi che sembrano assurdi. il cervello è qualcosa di entusiasmante .. qualcosa su cui mi è quasi impossibile perdere l’interesse visto che non è statico ma sempre pieno di sorprese, anche per i “tecnici”. 🙂

      Piace a 1 persona

      Rispondi
  2. Pingback: Prosopagnosia. | ilpensierononlineare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...