(Non) saremo migliori..

Sono sempre stata persona riflessiva -troppo, tanto, assaje– e con la mia professione, la “scusa” per riflettere è all’ordine del giorno.

Sono mesi che sento dire “dopo il covid saremo migliori” e puntualmente la mia risposta è “NO”.

Saremo diversi, trasformati, interrotti, frammentati, buttati giù e rimessi (in qualche modo) insieme.

Saremo migliori?

Alla notizia dell’ennesima aggressione subita a Roma ai danni di un ragazzo gay, dopo aver baciato il compagno mentre attendeva la metro, mi viene solo lo schifo per un paese di una arretratezza cosmica.

Provo odio e schifo; lo stesso schifo e lo stesso malessere (perchè sì, – difetto- sono una di quelle persone che davanti a certe cose si sente male e ci resta di sasso per giorni interi) provato quando ho visto calpestare, da tantissime persone, la bandiera arcobaleno.

Non mi viene da argomentare altro; so che non posso salvare il mondo come so che il mondo non si salverà da solo.

Buona serata.

Dott.ssa Giusy Di Maio

19 pensieri su “(Non) saremo migliori..

  1. andream2016

    Non saremo migliori, nessun evento socialmente tragico rende migliore una popolazione.
    Ho anzi paura che questo covid incattivisca un po’ tutti. Ora non è per buttarla in politica, ma se il covid ci rendesse migliori inizieremmo a mettere in seria discussione il mondo capitalista. Perché sia chiaro, la mancanza di vaccini, le regioni che fanno come le pare (sino alla catastrofe lombarda) , i posti di lavoro persi ecc sono tutte evidenze del fallimento del modello di sviluppo occidentale. Evvabbè rimango un comunista mai pentito. Una nota finale sull’aggressione omofoba a Roma. Ce ne sono quotidianamente un po’ ovunque, solo che le vittime a volte non hanno il coraggio denunciare. Perché per un/una omosessuale ci vuole il doppio di coraggio a denunciare, in quanto ciò comporterebbe il rendere pubblica la propria omosessualità, ed in questa società clericale e bigotta non è un passo banale.

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      1. Ettore Massarese ( fu Franz)

        fetida munnezza antropologica che si pasce all’ombra di una società disgregata e immorale (nel senso etico del dover essere kantiano) … la violenza omofoba, il femminicidio d’ossessione possessiva segni di un deserto morale intollerante e becero…questa è la società che già seppe assassinare il più grande poeta del Novecento, quel Pier Paolo Pasolini che già ne seppe profetizzare la disgregazione.

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  2. maxilpoeta

    sono notizie terribili che ci fanno capire purtroppo la brutta società in cui viviamo. E ce ne sarebbero tantissimi esempi da fare, dal bullismo alla violenza sulle donne, tutti temi caldi che però ogni volta saltano all’attenzione per qualche notizia di cronaca.
    Il tempo passa, la pandemia finirà, ma certi atteggiamenti non cambiano, e purtroppo di negatività in giro ne vedremo sempre. Per fortuna ci siamo noi positivi che cerchiamo di far vedere la parte bella della vita…😉

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    1. Giusy Autore articolo

      Me ne sto facendo pian piano una ragione ma.. facendo la mia parte, x quel che posso, in piccolo.. sia mai che “piccolo per piccolo” qualcosa arriverà come diceva Pino Daniele ..

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