16 pensieri su “Tono e Modo dell’opinione.

    1. Giusy Autore articolo

      I know, metabolizing a betrayal is equivalent to metabolizing a bereavement; in this case in symbolic terms an idea of uniqueness (of couple), of perfection, of love, of esteem (and so on) is abandoned. The path is slow and full of obstacles

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  1. maxilpoeta

    è sempre molto difficile mettere d’accordo due persone che in qualche modo si odiano per molti motivi. Certo un tradimento, soprattutto se lungo, porta con se molti strascichi. Altro che parole, qua servono silenzi, ovvero separazioni nette, forse avrebbero dovuto capirlo già da prima…
    Ben ritrovata, era un po’ che non ti leggevo anche da me, buona domenica, un caro abbraccio 🤗😉👍

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  2. Giuseppe Grifeo

    Accade più spesso in questi ultimi anni e non intendo due o tre, ma di più. Si alza immediatamente un muro impenetrabile per il tono, parlato o scritto che sia, dell’interlocutore.
    Il comunicare è diventato più difficile. Porgere il proprio concetto, la propria idea, una tesi personale, sta diventando scienza sconosciuta. Stesso cambiamento è avvenuto nell’arte dell’ascoltare. Non potrei dire se è una deriva causata dai social trasformatisi sempre più in ring da box verbale, oppure se è crisi diffusa dell’accettazione, dell’essere mente criticamente aperta al ragionamento. Sembra ci sia un diffuso bisogno di calmanti 😉
    Pur ascoltando per mestiere e abituato a far domande per tirare fuori aspetti diversi che devono essere messi in luce, non mi tiro fuori da questo clima di espanso “fondamentalismo”… anche se ne sono affetto con parsimonia. La realtà intorno a noi ci influenza comunque

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    1. Giusy Autore articolo

      Dici bene Giuseppe.. aggredire è diventato lo sport nazionale più del calcio.. ormai..
      Le opinioni che prima si esprimevano liberamente al bar, al circolo.. durante la partita di calcetto o semplicemente bevendo un caffè al bar, ora si esprimono celati dietro degli schermi dove spesso le persone non mettono in gioco nemmeno volto o nome. Personalmente sono molto aperta allo scambio di opinioni ma vorrei (voglio?) sempre almeno sapere chi ho dall’altro capo, altrimenti.. diventa uno scambio impari in partenza.
      L’umano che vedo, in studio, nei centri di supporto e via dicendo, ha talmente perso la capacità di mettersi in gioco, di ascoltare e poi parlare che davvero siamo spesso su un ring più che in uno spazio neutro di ascolto.
      Quando facevo il tirocinio la mia tutor ha spesso dato in escandescenza perché anche in studio, quando le dinamiche diventavano al limite (molto sottile e subito varcato) del litigio aggressivo.. dovevi fare anche tu la voce grossa… insomma.. un caos (dis)umano notevole.
      Abbiamo molta strada davanti, prima di recuperare e restituire tono e corpo ai pensieri! Buon pomeriggio 🙂

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