Malessere e psicopatologia.

Vi ripropongo oggi un post che – a causa della tematica- ho particolarmente a cuore.
Proviamo a ricordarci sempre – o un po’ di più- che la periferia non va esclusa e tenuta separata “dalla città”, ma che andrebbe considerata il centro da cui far partire ramificazioni e nuova progettualità.
Buona Lettura.

ilpensierononlineare

Fonte Immagine “Google”.

Uno dei campi di indagine che mi sta più a cuore, è sicuramente quello che concerne l’adolescenza. Ho sempre amato “lavorare” con gli adolescenti, specie con quelli provenienti dai contesti più svantaggiati (le note periferie malandate) e con coloro che finiscono (rin)chiusi nelle strutture carcerarie.

Uno dei miei sogni resta ancora poter lavorare nel carcere minorile. Non ho mai pensato al mio lavoro (intendo in maniera ampia, a quello dello psicologo), come un qualcosa fatto in maniera statica, rigida e ferma rinchiusi quasi come in una teca di cristallo (lo studio). Ho sempre – e ancora lo faccio- immaginato di poter scendere sul campo inserendomi, diventando parte attiva, nel tessuto sociale.

La periferia per me, è una grande risorsa. La periferia, per me, è vita.

Buona lettura.

Winnicott(1961) sostiene che l’adolescente può sentirsi inconsistente al punto tale da dover ricercare la prova della sua esistenza nelle reazioni…

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25 pensieri su “Malessere e psicopatologia.

    1. Giusy Autore articolo

      uuhh.. i racconti di De Giovanni!! meraviglia!
      Aspè Marì! e non mi inviti per le cerase!! maleeee!!! ahahahahah gustale anche per la Doc super stanca, qui presente! 😀
      ps- hai visto Tommaso Primo che sta combinando con il prossimo cd? 😍

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      1. Maria

        Ahah… ti servirò 😃 e immagino che il lunedì sia una “botta in fronte” 👀
        Ho visto, sì! “Maronna nera” 😃 molto musicale, con la sua voce poi! Lui e Roberto Colella… che scoperta, Giusy 💓 … e, confesso, mi sono infatuata di Colella 😆

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      2. Giusy Autore articolo

        il lunedì non dovrebbe esistere.. propongo una petizione *aboliamo il lunedì!* 😀
        ottimo! mettiamoci in fila allora.. Robertino Robertino… ahhhaahah😍

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      3. Maria

        Eeeh, per di più la petizione sarebbe firmata da un gran numero di persone! xD
        Mannaggia, chissà quante spasimanti avrà, ma non vedo ombra di fidanzate… quindi abbiamo ancora qualche speranza! Ahah

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      4. Giusy Autore articolo

        È un ottimo accordo: tu mi dai le cerase e io ti lascio Roberto! 🙄 pure perché ammetto che Tommaso 😂 in realtà resta il “primo amore” 😂😂😂😂😂😂 così siamo tutti felici e contenti 😂

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  1. maxilpoeta

    argomento non facile come si suol dire, occorrono persone ben disposte ad ascoltare e comprendere. Solo professionisti come voi possono cercare di capire certi comportamenti, certi aspetti di una società che per molti è vista solo come malata. Anche vicino alle mie parti c’è un quartiere periferico che solo ultimamente è diventato più tranquillo, ma negli anni passati, nei decenni passati, è stato fonte di molti problemi. C’era stato un periodo in cui anche gli autisti degli autobus avevano paura a passare di lì, molti erano stati malmenati o minacciati. Ora come dicevo la situazione è più tranquilla, rispetto al passato almeno..

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    1. Giusy Autore articolo

      lo so Max.. quartieri del genere sono presenti ovunque.. da nord a sud a est e ovest ma del mondo.. Come dicevo la periferia è una e grande.. presente ovunque e lasciarla abbandonata è piuttosto stupido.. se non altro per il fatto che comunque (vedi l’esempio che facevi degli autisti minacciati) ne va della nostra personale sicurezza. Evitare il problema o pensare di rinchiudere e separare la periferia dal resto è un comportamento da idioti, detto molto sinceramente.

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      1. maxilpoeta

        pensa che molti anni fa c’era un parroco del mio quartiere che voleva tirare su un muro per dividere quella parte di periferia da dove abito io, giusto della serie siamo dalla parte degli altri 🤣🤣 poi va beh è cambiato il parroco. All’ultimo non l’ho ancora chiesto 😁🤣🤣 sai com’è, la mia frequentazione delle chiese è legata solo alle immagini, possibilmente quando non c’è nessuno…😁

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    1. Giusy Autore articolo

      ci sono studi di sociologia che analizzano proprio l’urbanistica errata delle periferie e di esempi in merito, in italia, ne abbiamo quanti ne vuoi. La periferia poi.. è la stessa ovunque.. non ci sono “le” periferie ma una, grande.. che ha sempre la stessa struttura e lo stesso “funzionamento”. Volendo.. come al solito.. è meno difficile di quanto sembri fare qualcosa.. ma smantellare certi sistemi “chissà perchè”.. non conviene

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      1. Giusy Autore articolo

        conosco, conosco.. ma le cose erano già gravi negli anni 80 anzi.. quel periodo lì pure è stata una bella botta.. per le gabbie.

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