Psicologia del Viaggiatore

“Non possiamo smettere di esplorare e alla fine della nostra esplorazione arriveremo là da dove siamo partiti e conosceremo quel luogo per la prima volta.

T.S. Elliot

Cos’è che spinge una persona a viaggiare?

Potrei rispondere a questa domanda in questo modo: l’uomo viaggia per andare alla scoperta dell’altro e per scoprire se stesso.

La risposta in apparenza è abbastanza semplice, anche se sono davvero tanti gli aspetti della personalità e del comportamento che mettiamo in gioco durante un viaggio o una vacanza.

Immagine Personale

Ad esempio, per le persone che associano il viaggiare alla scoperta e alla cultura, uno dei motivi che spinge una persona ad intraprendere un viaggio riguarda la propria costruzione identitaria, che avviene attraverso il confronto con l’altro. Per altre persone viaggiare è una vera e propria necessità psicologica primaria.

La differenza tra un turista e un viaggiatore, secondo uno psicologo statunitense Michael Brein, esperto in questo campo, sta nel soddisfacimento dei bisogni. Il turista tenderà infatti a soddisfare soprattutto i bisogni primari (alimentarsi, bere, sesso, pulizia, riposo..) : il viaggiatore invece tenderà a nutrire anche la propria curiosità e il proprio intelletto. La ricompensa per un eventuale fatica sarà prima di tutto mentale o risiederà nel superamento dei propri limiti.

Secondo la branca della Psicologia Sociale che studia il fenomeno del turismo ci sono otto motivazioni di base, che in maniera diversa e in combinazione, possono indurre a muoversi, a viaggiare e a scegliere una destinazione:

  • Motivazioni culturali: apprendere dalle nuove culture nuove cose e accrescere quindi la propria conoscenza di nuove culture;
  • Motivazioni esplorative: per soddisfare il bisogno di vivere nuove esperienze;
  • Ragioni di status: riguarda l’esigenza per alcuni gruppi sociali di esibire le proprie possibilità economiche e quindi fare le stesse esperienze del proprio gruppo sociale di riferimento;
  • Motivazioni fisiologiche: ricerca del benessere psico-fisico con terapie mediche ed estetiche (terme, spa..);
  • Ragioni ambientali: esplorare la natura, posti incontaminati e respirare aria pulita;
  • Ragioni Interpersonali: conoscere nuove persone, farsi nuovi amici e trovare un partner;
  • Motivazioni di “fuga”: staccare la spina per fuggire dalla quotidianità, da situazioni stressanti o molto complesse e problematiche, allontanamento da relazioni in crisi;
  • Ragioni Psicologiche soggettive: riposo, relax, tranquillità. Possibilità di rafforzare legami familiari o magari distaccarsi temporaneamente da essi. Sono per lo più motivazioni legate al vissuto personale e ai bisogni di quel particolare momento.

Insomma, forse ogn’uno di noi ha un motivo particolare per viaggiare e tutti possono vantarne una propria esperienza molto personale e particolare.

La cosa certa è che viaggiare è emozionante..

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

13 pensieri su “Psicologia del Viaggiatore

    1. Gennaro Autore articolo

      Shera ciao! Sono Gennaro 😀. Riferisco subito a Giusy del saluto e dell’abbraccio. E comunque le fughe ristoratrici dalla quotidianità frenetica sono un toccasana. Buona serata..

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      1. maxilpoeta

        ero stato in Basilicata nel 2019, e nella tua Terra nel 2016. Il problema di viaggiare al sud è che ci vuole un periodo di almeno 4 giorni fra spostamenti e viaggi, spesso non li ho, e d’estate è troppo caldo affrontare quei territori, i precedenti viaggi li avevo fatti in primavera, al massimo ai primi di giugno..😊😉

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      2. Gennaro Autore articolo

        Allora per il 2022 ti puoi organizzare per la primavera. Vieni a vedere Procida che sarà capitale della cultura e magari fai un giro nelle altre isole, Napoli e la costiera. 😉 Voglio una tua narrazione direttamente dal profondo sud 😀

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  1. maxilpoeta

    A Procida volevo già venirci quest’anno, facendo anche le altre isole, poi in primavera c’erano ancora restrizioni di ogni genere e mi hanno fatto perdere la voglia. Ora col caldo devastante che c’è sarebbe solo una tortura, ad ogni modo ho in programma di fare quell’itinerario..👍😉

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