Stregoneria e Scienze Forensi.

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Alla scoperta della nascita delle scienze forensi, la cui storia si situa in un crocevia fatto dal lavoro di scienziati del passato e da un bizzarro episodio di stregoneria..

Buona Lettura.

Per comprendere la nascita delle scienze forensi, dobbiamo ripercorrere insieme oltre 200 anni di storia.

Il primo nome da conoscere è quello di Ambroise Paré, padre della chirurgia moderna, nato a Boug-Hersent, in Francia nel 1509. L’uomo era figlio di una prostituta e un artigiano, il che gli precluse lo studio accademico obbligandolo a ripiegare sulla carriera di chirurgo-barbiere.

Alternando salassi, rasature di barbe e suture di ferite, la grande occasione giunge all’uomo con la nomina a chirurgo militare dell’esercito. Paré – infatti- durante la sua permanenza nell’esercito avrà modo di fare pratica, fino a giungere ad applicare, per la prima volta, la tecnica di legatura delle arterie nei monconi, dopo l’amputazione degli arti.

In Italia, quanto a scienziati, il nome di riferimento è quello del medico siciliano Fortunato Fedele che nel 1602 pubblica il De relationibus medicorum libri quator, primo manuale che si occupa di medicina legale e attività sanitarie connesse all’igiene pubblica. Su l’onda del testo, nel 1621 e 1651 Paolo Zacchia, scrive il Quaestiones medico-legales. Medico del Papa, raccoglie 11 volumi in cui è possibile trovare tutte le conoscenze dell’epoca sull’applicazione della medicina alla legge.

La storia dell’entomologia vede poi un ulteriore passaggio fondamentale (1688) per opera di Francesco Redi che, studiando i cambiamenti cui vanno incontro i resti dei corpi in decomposizione, riesce a confutare la tesi – molto in voga all’epoca- della generazione spontanea della vita.

Per quanto concerne poi le scienze esoteriche, la storia delle scienze forensi si lega loro attraverso i processi fatti alle streghe.

Nel 1692, sulla base di testimonianze del tutto infondate, venti tra donne, uomini e bambini sono condannati a morte e giustiziati. Si tratta del celebre processo tenuto a Salem, nel Massachusetts.

E in Italia?

Tra il 1480 e la fine del 600, la caccia alle streghe ha rappresentato un picco della follia umana, considerando che bastava avere un neo in una certa posizione, un’attaccatura dei capelli – giudicata- anomala o un certo colore di capelli (associato al diavolo, al male, al fuoco dell’inferno: il rosso) per essere giustiziati.

Il 30 ottobre 1672, Giovanna Pedrini da Premadio, detta “Rasiga”, dice di avere dentro qualcosa che si muova, che le gira nel ventre e poi scende fino alla punta delle dita; questa cosa le arriva inoltre in gola e le toglie il respiro. La donna si è fatta benedire dall’arciprete del paese ed è stata unta con l’olio santo. Il responso è che la donna sia vittima di fattura per opera di Maddalena Lazzari.

Maddalena, detta Petrugna, viene additata come colei che ha sottratto una bambina per portarla al ballo delle streghe; lì avrebbe ucciso delle vacche (con la sola forza del respiro) e toccando la testa della bambina, l’avrebbe inebetita.

Maddalena viene così incarcerata nel carcere di Bormio dove viene tenuta imbavagliata per evitare che lanci delle maledizioni.

Portata innanzi al gran consiglio (che sa che anche sua sorella è stata bruciata per stregoneria), viene da una donna di nome Giacomina (strega di professione) riconosciuta come strega partecipante agli incontri fatti di notte, con il demonio.

Maddalena nega ma viene torturata; un barbiere cerusico rade i capelli di Maddalena per trovare segni tangibili del demonio e trovate due cisti che toccate non provocheranno reazione in Maddalena, il gran consiglio sostiene di aver ora la prova che Maddalena sia marchiata dal diavolo.

Questo bizzarro processo (scontato per l’epoca), e i suoi altrettanto bizzarri metodi di “investigazione giudiziaria”, termineranno con la morte di Maddalena. La donna dopo torture di varia natura, sarà prima decapitata, poi bruciata e le sue ceneri saranno gettate nell’Adda.

Passeranno decenni prima che la caccia alle streghe si interrompa.

Con l’ultimo processo in Europa (Polonia) nel 1793 e in Messico nel 1873, nascerà lentamente tutto quell’insieme di tecniche di indagine e tutte quelle metodologie scientifiche di investigazione (a carattere giudiziario) per indagare e accertare un determinato reato o comportamento sociale: le scienze forensi.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

4 pensieri su “Stregoneria e Scienze Forensi.

  1. maxilpoeta

    a proposito di stregoneria qua in Liguria abbiamo un borgo famoso per questo, Triora. In questo borgo nella storia molte donne furono accusate di stregoneria e uccise brutalmente. Un tempo queste credenze popolari si diffondevano molto velocemente, e creavano questi moti d’insurrezioni che portavano a queste tragedie. Per fortuna poi la ragione ha prevalso sulla superstizione…

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    1. Giusy Autore articolo

      Ah.. fa parte della storia come lo scempio fatto con gli ospedali psichiatrici, in epoca più recente. La storia è spesso buia.. si spera si proceda verso l’evoluzione e non l’involuzione… Mi documento sul paese, comunque.. sono curiosa!🔮😁

      Piace a 1 persona

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