Pillole di Psicologia: le Ossessioni più diffuse.

Le ossessioni sono pensieri ripetitivi e intrusivi che assillano la mente e di cui è molto difficile liberarsene. Spesso alle ossessioni sono legate le compulsioni, che sono delle azioni, dei rituali con delle regole ben precise, ripetuti in determinate circostanze e diverse volte al giorno, atti a “controllare” le idee ossessive.

Chi ha questi sintomi soffre di un disturbo ossessivo – compulsivo.

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Tra le ossessioni, le idee più diffuse sono:

  • la paura di contaminarsi con lo sporco e i germi: chi ne soffre generalmente tende a lavarsi in continuazione (le mani ad esempio);
  • le idee ossessive legate al controllo: queste persone sono ossessionate dal timore che possano essere responsabili di un evento grave, controllano tante volte se hanno spento il gas o se hanno lasciato il rubinetto aperto;
  • ci sono le idee ossessive legate all’ordine e alla simmetria: queste persone sono impeccabili, hanno tutto super ordinato, mettono oggetti in un ordine preciso e allineati, perché temono che se si sconvolgesse quell’ordine potrebbe accadere qualcosa;
  • ci sono inoltre le ossessioni legati ad argomenti inerenti la religione o la religiosità e a “pensieri proibiti” e sessuali (bestemmie, immagini blasfeme) che possono occupare e ossessionare la mente.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

6 pensieri su “Pillole di Psicologia: le Ossessioni più diffuse.

  1. maxilpoeta

    non a livello patologico, ma la pulizia delle mani mi appartiene. Mio cugino invece direi che appartiene in pieno a questa categoria. 😁 Ad ogni modo io penso che a piccole dosi siamo tutti un po’ affetti da qualche sintomo fra questi, talvolta questi rituali sono così automatici che neppure ce ne accorgiamo. Ma a mio avviso, visto che non danneggiano il prossimo, non sono poi così gravi….

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    1. Gennaro Autore articolo

      Ciao Max!! Quindi tu sai bene di cosa si parla..😉 Diceva Freud che siamo tutti un po’ nevrotici, nessuno può dirsi completamente “immune” da pensieri di questo tipo. Questi sintomi difficilmente danneggiano gli altri. La “gravità” dei sintomi può apprezzarsi quando, il pensiero ossessivo e il relativo atto (compulsione rituale) può condizionare seriamente in maniera negativa: la propria vita, le proprie scelte, il modo di relazionarsi con le persone, le relazioni amorose, il proprio lavoro.. la cosa particolare è che chi soffre di questo disturbo difficilmente richiede aiuto. Sono i conoscenti, i familiari, gli amici a preoccuparsi e a notare le stranezze, le “fissazioni” e i vari comportamenti ripetitivi.

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