Sei uno zero?

Brano colonna sonora del film di animazione “Ralph Spacca Internet”, 2018.

Parlando del brano Dan Raynolds racconta:

“Questo film arriva nel momento giusto per molti motivi, prima di tutto perché parla di identità e di solitudine, due problemi che fanno parte di questa generazione internet. Il tormento di Ralph legato alla propria accettazione è qualcosa di familiare a tutti, e questa canzone parla proprio di questo. Per certi versi questa canzone porta in sé una dicotomia con un testo complesso e serio che si appoggia a dei beat uptempo. Il risultato è qualcosa di agrodolce che si adatta perfettamente alla complessità del personaggio di Ralph“.

Immagine Personale
Immagine Personale.

Le cose possono essere viste, lette o indagate sempre da molteplici livelli.

La staticità non è dell’umano.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

26 pensieri su “Sei uno zero?

      1. Giusy Autore articolo

        nessun problema. amo il gruppo e non mi sono sincerata troppo, a causa di problematiche lavorative mattutine, di controllare per bene il titolo. Doc stanca che perde colpi, altro che spaccatutto 😀

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  1. linali2020

    Dottoressa buon pomeriggio, non so se faccio bene ma ho già lasciato un messaggio al suo collega. Ho dei problemi con mio figlio e vorrei sapere come fare per ottenere una consulenza con voi (lei o il dottore). Ho visto che siete molto bravi con i ragazzi, mi sa dire cosa devo fare? Grazie.

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    1. Giusy Autore articolo

      Buon pomeriggio Lina. Non si preoccupi per i doppi messaggi, siamo qui per questo. Nella home del blog trova il modulo contatti (e i nostri contatti mail e un numero di telefono). Può tranquillamente contattarci in privato lì oppure sulla mail del blog ilpensierononlineare@libero.it
      Siamo entrambi disponibili ad accogliere la sua richiesta. Attendo informazioni da lei. Cordialmente, Dott.ssa Di Maio.

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      1. Giusy Autore articolo

        Ci vuole una buona dose di coraggio per mantenere fede al proprio progetto di costruzione di sè; un progetto per sua stessa natura mai statico e sottoposto alle leggi del tempo e del quotidiano. Le strutture che (ci) mettiamo addosso, indossandole quasi come fossero abiti, ci stanno allontanando sempre di più dal centro.. dalla nostra essenza.
        Se una maglia può essere tolta, lavata, ammorbidita.. perché non possiamo farlo anche con le nostre sovrastrutture?
        È sempre più facile la scelta più facile. Evito direttamente tutto.. E resto nella banale banalità delle cose.
        Quanto sei pronto -davvero- a rischiare?
        Questa è la domanda.

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      2. Giusy Autore articolo

        Mi viene da ridere in maniera pure piuttosto rumorosa.. hai presente tutte le storie che ci sono sulle prime volte? HUAHAHAHAHAHAHAHAHHA
        Proseguo con il mio cantare flamenco per rilassarmi, vista la giornataccia!😂💃

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