Dottorè ma che cos’è una coppia?

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Rubrica settimanale

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La richiesta che ho deciso di prendere in carico oggi, giunge da un ragazzo. La sua mail mi ha particolarmente colpito a causa della profondità con cui il giovane è riuscito a rimandare dubbi e incertezze del suo vissuto. Si tratta di una storia familiare e affettiva complessa (motivo che mi ha spinta a limare diversi dettagli).

La delicatezza è lo stato d’animo che maggiormente mi ha accompagnata.

“Cara Dottoressa, sono un ragazzo stanco (…) Nella mia famiglia le cose non sono mai andate bene. Mio padre soffre da sempre di disturbo ossessivo compulsivo e mia madre di ansia. La loro è una coppia che per me, non ha senso di esistere (…). Non fanno che litigare, da sempre, e buttano su di me (senza ritegno) qualsiasi problematica di coppia (anche quella più intima, dando a me la colpa del loro fallimentare matrimonio). Si aspettano sempre l’eccellenza da me; non sono mai riuscito a godermi gli studi e nonostante io ora abbia un lavoro notevole, non penso di meritare quel che ho raggiunto (mia madre si ostina ad appendere in casa tutti gli attestati che ho conseguito, quasi fossero suoi trofei dimenticando di dire almeno: un bravo). Negli anni ho sviluppato prima una profonda ossessione legata ad una mia possibile omosessualità poi tutta una serie di compulsioni sul quale, non mi dilungherei…

Ho abusato di pornografia e di autoerotismo; poi un giorno ho conosciuto lei, online. Non so per quale motivo ma un giorno in cui stavo malissimo mi sono detto “vado da lei” e così.. stiamo insieme da 8 anni e mezzo.

Lei ha una storia particolare (mi sento in dovere, come clinica, di proteggere la storia della ragazza; per sommi capi dirò che è stata per diversi anni in una casa famiglia).

Sono anni che andiamo avanti e indietro dallo studio del terapeuta per aiutare lei a superare il suo trauma; così facendo ho lasciato me da parte, dimenticandolo non so dove. Il sesso è praticamente inesistente; se la sfioro lei mi picchia, piange.. e finiamo con noi sul divano che cerchiamo di trovare un punto a quanto accaduto. Io la amo.. è quanto negli anni mi ero immaginato come una storia.. Ma ultimamente, mi chiedo, Dottorè.. “ma che cos’è una coppia?.”

Gentile Ragazzo,

grazie per la tua mail e grazie -soprattutto- per la condivisione della tua storia di vita; una storia – mi rendo conto- non facile da rendere all’altro, predigerita.

Mi colpiscono diversi dettagli, del tuo racconto; emerge il racconto di un uomo che in una prima parte appare arrabbiato e cosciente di non essere la colpa di un “fallimentare matrimonio” che molto probabilmente non doveva esserci. Racconti – molto dettagliatamente- della tua vita familiare, delle liti, del fatto che in famiglia state meglio quando non vi vedete (gli esempi che fornisci su come sappiate gli orari di tutti, in modo da non incontrarvi mai, la dice lunga).

Parli di una casa fredda e del fatto che tutti, invece, vedano la tua famiglia come perfetta “hai un bel lavoro, sei giovane, stai con una donna più grande e la tua famiglia è unita”; siete riusciti -in sostanza- a mettere in atto quasi una farsa, in cui ciascuno recita a soggetto, la sua parte: come nell’opera teatrale, infatti, ciascun membro della tua famiglia (che per sopravvivere si è immedesimato in un certo personaggio), vive un conflitto personale con quello che parrebbe il capocomico (tuo padre).

Da qui si snoda la tua vita, quella fatta di ossessioni, fobie, paranoie.. e Lei.

Mi racconti di una coppia (quella che hai sempre sognato), in cui però il centro è solo lei. Sono otto anni e mezzo in cui hai dimenticato di prenderti cura di te.. o meglio.. Hai usato dei palliativi (lo sport, le amicizie, lo studio), che ti hanno dato l’illusione di esistere.. Probabilmente si tratta di una “sopravvivenza” nata da un tacito accordo in cui hai deciso di smettere di pensare (lasciando così libero sfogo alle compulsioni).

Non posso dirti cos’è una coppia. La visione dell’amore e della dualità appartiene a una sfera del tutto personale.

Posso però dirti cosa vedo, io, quando ho innanzi due persone che condividono un sentimento che si fa percorso di vita.

L’alchimia che unisce due persone è percepibile ad occhi nudi; è come una fiamma, un’aura di bellezza che avvolge le due persone. E’ qualcosa che fa quotidianità che lega salda e rinsalda ogni giorno il sentimento tra i due. La coppia non è statica ma una dualità in formazione continua e costante; un prolungamento che fa di due separati un unicum mentale di difficile dissoluzione.

Nelle coppie solide che giungono presso una consultazione (che bada bene, non sono quelle che non litigano mai o che sono necessariamente felici), hai la percezione di vedere alternativamente sabbia e acqua, fuoco e vento, tempesta e sereno. Sono coppie in cui ciascuno alternativamente vive il proprio ruolo nella libertà dell’esperienza amorosa e sensoriale.

C’è poi l’aspetto della sessualità: una coppia condivide una sessualità che sia piena e soddisfacente per entrambi; non ci sono mezze misure. Il sesso si vive nella sua piena espressione, una espressione tipica (personale) per ciascuna dualità.

La coppia è quotidianità , bisogno di condividere il prima possibile, con l’altro.

Leggo della tua storia di coppia e mi dici che senti il bisogno di avere amicizie femminili. Non sai bene in cosa ti sei cacciato, con una nuova ragazza che hai conosciuto, sai solo che lei capisce.

L’essere compreso, accolto e contenuto mi sembra la mancanza più forte che da sempre vivi.

L’impossibilità di pensarti bisognoso di cure e debole, ti ha fatto – forse- rinchiudere in una relazione in cui per forza di cose tu sei, ancora, quello che non ha bisogno.

Curi l’altro per dimenticarti di te, ma ora, l’altro che è in te bussa con sempre più insistenza chiedendo di aprire.

Con veemenza, “l’altro da te” sta per buttare giù la porta.

Credo – vista anche la tua passione per la psicologia- che ci sia bisogno di raccogliere le urla che senti diventare sempre più insistenti, dentro di te.

Datti il tempo, L., di capire cosa vuoi, per il tuo futuro.

Sei un ragazzo che ha delle notevoli risorse a disposizione e una forte intelligenza; c’è anche però, in te, una rabbia molto forte che ha bisogno di essere eviscerata per essere compresa prima che questa.. tolga linfa vitale a te.

(La sera in cui ho risposto al ragazzo, lui mi ha inviato una nuova mail. Mi ha profondamente ringraziato per la spiegazione sulla coppia che a suo dire, lui non avrebbe mai potuto rendere meglio. Non credo di aver fornito una spiegazione particolarmente esaltante, ma le parole che il ragazzo mi ha riferito, mi fanno davvero ben sperare).

Non siamo destinati a seguire il copione familiare.

Ogni amore è un amore a sé.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

3 pensieri su “Dottorè ma che cos’è una coppia?

  1. maxilpoeta

    non era facile rispondere ad una lettera così articolata e in qualche modo complessa. Sei riuscita a rendere semplice ciò che semplice non è. Non so se quel ragazzo avrà cambiato la sua vita, ma di sicuro avrà capito qualcosa riguardo i suoi sbagli, la routine che seguiva da sempre senza aver ben chiaro la sua situazione personale ed emotiva…👍👍👏👏

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