23 pensieri su “Corpo e permanenza dell’oggetto: riflessioni al caffè.

  1. marcello comitini

    Oh, sì. Quando l’ “oggetto” è fortemente desiderato la sua assenza diviene presenza costante. E nulla, ma proprio nulla potrà cancellarlo. Si vive, si parla d’altro ma nella mente c’è solo quella presenza/assenza. Ce lo insegna, drammaticamente, la madre che ha perso un figlio: non lo dimenticherà mai per tutta la vita e per un solo instante.

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    1. Giusy Autore articolo

      Marcello, buonasera. Ho dedicato diverse riflessioni, in passato, alla presenza nell’assenza, a quel qualcosa che resta pur non essendoci, facendosi strada tra i pensieri e i sentimenti. Credo ci sia differenza (anche per la metabolizzazione del tutto) tra l’addio (forzato o meno che sia) e la situazione in cui l’assenza è preceduta da “ciao”: mi spiego.. L’addio presuppone qualcosa che non ritornerà mai più quindi il piano di metabolizzazione dell’assenza è, per forza di cose, diverso da questo ciao che invece, (pre)suppone un ritorno. Cosa resta quando “la cosa” non c’è più? E chi può dirlo.. Può dircelo il sentimento, il momento, la qualità del legame..
      Probabilmente la differenza la fa qualcosa che ti attraversa, segnandoti e legandoti in maniera indissolubile. Possiamo solo aprirci a qualche riflessione e al ricordo- ove ce ne sia bisogno- delle nostre assenze.
      Grazie mille per il tuo commento.

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      1. marcello comitini

        Giusy, ti ringrazio vivamente per le tua risposta. Ho scritto solo sulla base di mie esperienze. Non cerco spiegazioni (anche se le tue sono gradite e dotte) e non cerco conforto. Sento che l’assenza a volte è più forte della presenza e spinge verso più alte vette del pensiero. Ecco questo mi basta per capire ciò che altrimenti non capirei.

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      2. Giusy Autore articolo

        Buongiorno Marcello, mai mi sarei permessa di offrire spiegazioni e conforto non richiesti ma il tuo commento ha aperto uno spiraglio del/nel pensiero che per me, è fonte di movimento.. è fonte vitale. Grazie ancora per la condivisione dei tuoi pensieri. Buona giornata 😊

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      1. Giusy Autore articolo

        ahahahaha nono.. non intendevo mica evidenziare nelle tue parole, una qualche fonte di piacere legata alla teoria di Piaget! più che altro quel nome, nel mio ambito, è sempre seguito da una sfilza di santi (e madonne) richiamati all’ordine!

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      1. Giusy Autore articolo

        Io aspetto, come sempre, e ogni tanto controllo ma.. tenerlo un po’ chiuso sicuramente fa bene… un po’ di vacanza per tutti i nostri amici 😊

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  2. maxilpoeta

    mi vengono in mente gli amori platonici, quelli che spesso non sono mai nati, non hanno un corpo specifico, ma vivono di poesie, di speranze, di attimi sospesi su tempi indefiniti. Spesso da una singola lettura si aprono mille pensieri, mille parti di un viaggio complesso e meraviglioso, come quello della mente umana, mai uguale ad un’altra….🤗😉👍😊

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