“Tanti auguri a me”: J. Lord.

Vi ripropongo un articolo di qualche mese fa. Tengo particolarmente allo scritto perché tengo particolarmente al ragazzo di cui parlo e alla sua storia; tengo molto alla musica e più di tutto tengo molto alla varietà dei colori e -ancora- alla meraviglia delle storie che, con un po’ di attenzione, possiamo ascoltare.
Un viaggio nel viaggio, quello che facciamo oggi insieme a J Lord che ci offre la possibilità di avere una lettura psicoanalitica del fenomeno migratorio e delle sue implicazioni.
Grazie mille a tutti voi per l’attenzione.

ilpensierononlineare

Qualche tempo fa avevo anticipato che a breve – in un tempo non meglio definito- avrei presentato al lettore J. Lord.

Il motivo che mi spinge ad indagare, con voi, il vissuto e ciò che circonda il ragazzo, sarà ben chiaro man mano che (sempre a discrezione del lettore), si procederà nella lettura.

Sangue Africano cuore Napoletano: chi è J. Lord?

La biografia di Lord Johnson è caotica e confusa, quasi a voler mettere subito in chiaro una cosa “sono una seconda generazione, figlio di neri che cresce in una terra non sua. Avete presente la ferita narcisistica a cui sono esposto?”.

Vero è che le parole appena citate non sono un virgolettato diretto dell’artista ma a ben vedere, il suo vissuto così si palesa all’ascoltatore: confuso.

Il ragazzo -nemmeno diciottenne- è di origini Ghanesi ma cresce a Casoria (in seguito all’adozione da parte di una coppia. Anna il nome…

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