Oltre (sempre).

Che giudichi?

Che nessuno si appropri delle tue parole, del tuo pensiero, del tuo spirito.

Che nessuno si cibi avidamente di te, delle tue speranze, della tua fantasia.

Che nessuno si diverta su di te, come fosse in un lunapark.

Che nessuno abusi del tuo spirito o della tua carne.

Che nessuno ti faccia sentire nessuno.

Che nessuno si dimentichi di te, nell’illusione di avere il tuo controllo.

Che nessuno sia nessuno, per te.

Che siano tutti incontri e pochi scontri.

Che siano poche certezze e molte incertezze che solo da quelle, possiamo veramente capire chi siamo.

Che sia ciò che deve e che forse sarà e nel mentre non sarà che tu sia sempre te stesso.

Oltre.

Dott.ssa Giusy Di Maio