Archivi categoria: Psicologia e Musica

Diverso? “Insieme”.

Ho spesso accennato al mio amore per il mondo che va dalla passione sconfinata per il sud (fino alla punta più estrema), all’est. Spesso mi viene detto che i posti che più amo, a cui sono legata e che frequento sono estremamente diversi.

Diverso da cosa? Diverso da chi? Diverso per?

Le cose che più amo paiono spesso essere distese lungo un continuum che le situa ai poli opposti eppure guarda qui..

Canzoni tradizionali catalane che ballano su ritmi orientali; swing gipsy sciolto sui ritmi dell’est; canzoni rivoluzionarie cubane, musica balcanica e klezmer.

Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra.. chi riesce a stare fermo?

È necessario unirsi, non per stare uniti, ma per fare qualcosa insieme.”
Goethe.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Vento di Nostalgia.

Non si può amare perché legati a un ricordo che sa di nostalgia.

L’amore resta l’atto più folle e rivoluzionario che possiamo attuare. L’amore reca infatti la possibilità – logicamente folle- di poter generare (e non solo un bambino, ma di far generare anche nuove e sconosciute parti di sé).

L’emozione che reca con sé il sentimento amoroso, non può – per sua natura- essere compresa.

Quando apri alla comprensione della logica del vissuto amoroso, automaticamente rompi il legame (dei due amanti), nel peggiore dei modi: spezzandolo.

Spezzare, spaccare, lesionare, crea più dolore dell’abbandonarsi ad un sentimento che va al di là di ogni logica…

…Il vento ci porterà.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

L’emozione in una t-shirt.

Immagine Personale.

Questa maglietta mi fu donata da una persona a me molto cara.

Erano gli anni in cui accompagnavo, al pianoforte. Per anni mi è toccato il compito di accompagnare, offrendo conforto, spalla e piede (vedi i pedali del pianoforte) a chi si trovava seduto, al mio fianco.

Mi sono – in sostanza- resa conto che -da sempre- il mio ruolo è stato accompagnare per un tot, le persone..

Sentivo il respiro dell’altro, vedevo tremare le sue mani (più o meno delle mie), avvertivo la presenza fisica di un corpo caldo, accostato al mio.

C’era il terrore del non riuscire a girare la pagina in tempo “va tranquillo tanto io so a memoria”.. Il dover cantare la melodia ai piccolini..

Poi il momento del duo…

Una t-shirt che resta e ti ricorda delle ore eterne passate a studiare mentre gli altri si divertivano, il panico sul filo del sipario, l’applauso e un bacio veloce, veloce lì.. sullo sgabello, prima della fuga.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Avvicinarsi all’uscita…

Ognuno con le sue scelte si rende libero.

Non giudicare mai -troppo- le scelte degli altri perché non potrai mai sapere, in anticipo, se un giorno diventeranno le tue.

Immagine Personale.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Ne Riderai (prima o poi).

La risata rappresenta un arcaico segnale comunicativo di grande rilevanza per le interazioni sociali; si tratta di un processo che avviene in risposta a determinati stimoli (endogeni o esogeni). La percezione di questi stimoli piacevoli innesca sensazioni di benessere tali da creare una diffusa sensazione di piacere.

La risata è un comportamento istintivo (quindi programmato dai geni), nel quale emettiamo suoni, eseguiamo movimenti e – soprattutto- esprimiamo sentimenti.

Un bambino ride circa 400 volte al giorno mentre un adulto 15.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Leggero..

Immagine Personale.

Mi faccio vestito leggero che alleggerito dalla luce del mattino si posa, su di te.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Sei uno zero?

Brano colonna sonora del film di animazione “Ralph Spacca Internet”, 2018.

Parlando del brano Dan Raynolds racconta:

“Questo film arriva nel momento giusto per molti motivi, prima di tutto perché parla di identità e di solitudine, due problemi che fanno parte di questa generazione internet. Il tormento di Ralph legato alla propria accettazione è qualcosa di familiare a tutti, e questa canzone parla proprio di questo. Per certi versi questa canzone porta in sé una dicotomia con un testo complesso e serio che si appoggia a dei beat uptempo. Il risultato è qualcosa di agrodolce che si adatta perfettamente alla complessità del personaggio di Ralph“.

Immagine Personale
Immagine Personale.

Le cose possono essere viste, lette o indagate sempre da molteplici livelli.

La staticità non è dell’umano.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Un mare di neve.. (d’estate a Positano?).

Immagini Personali.

Qual è il nesso tra la neve e Positano?

“Nessuno” probabilmente, direte.

Ed ecco il punto.. dobbiamo lentamente, passo dopo passo, cominciare ad abbandonare la gabbia del – finto- pensiero lineare; il pensiero che tutto sa, tutto vede; il pensiero della ragione – sempre mia- dell’opinione altrui mai considerata.

Il pensiero lineare del “se.. allora”, quello che non considera la bellezza del dubbio e dell’incertezza..

Il pensiero che toglie prima piccoli respiri poi aria a polmoni che in preda all’asfissia chiedono, urlano, con le loro contrazioni, libertà per essere.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.