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Giustizia Sociale

“Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo.”

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.”

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Le opportunità, se offerte allo stesso modo a tutti gli individui, possono generare uguaglianza e giustizia sociale. Se tutti hanno le stesse opportunità, la nostra società sarà destinata a progredire positivamente. Se tutti vengono definiti e giudicati per le loro reali capacità, queste verranno rafforzate e valorizzate.

dott. Gennaro Rinaldi

Scrivanie..

“Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa, allora, è segno una scrivania vuota?”

Albert Einstein
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Può la nostra scrivania rappresentare la nostra personalità?

Quanto di noi può raccontare la nostra postazione di lavoro, il nostro personale spazio dedicato alla creatività?

Com’è la vostra scrivania?

dott. Gennaro Rinaldi

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Differenze che arricchiscono

“Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze fra gli individui e i gruppi, ma anzi accoglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza. Questa è l’essenza della vera tolleranza, intesa nel suo significato più ampio, senza la quale non si può porre il problema di una vera moralità.“

Albert Einstein
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Solo la differenza può arricchirci, solo la differenza può aprire le nostre menti, solo la differenza può salvarci. Del resto è’ tutta una questione di evoluzione.

L’omologazione delle menti e l’intolleranza sono il preludio alla stasi e quindi alla morte. L’accettazione delle differenze è l’unico modo per salvaguardare il concetto di uguaglianza e giustizia sociale.

dott. Gennaro Rinaldi

Lontano dalla folla..

“Colui che segue la folla non andrà mai più lontano della folla. Colui che va da solo sarà più probabile che si troverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato.”

Albert Einstein
Immagine personale – Giardini La Mortella – Ischia

Gli itinerari già percorsi, sono quelli più sicuri, quelli più battuti dal calpestio degli scarponi della gente, quelli già visti, esempi conformistici di scenari preconfezionati.

La curiosità della scoperta, lascia aperta la nostra mente a nuove possibilità, non conformistiche. Spingiamoci più in la, dove la folla non arriva..

dott. Gennaro Rinaldi

Sulla Giornata Mondiale dei Diritti Umani

Oggi è la Giornata Mondiale dei Diritti Umani. La data del 10 dicembre è stata scelta perché corrisponde alla data di proclamazione da parte dell’assemblea della Nazioni Unite della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani il 10 dicembre 1949.

“Io appartengo all’ unica razza che conosco, quella umana.”

Albert Einstein

“Perché la memoria del male non riesce a cambiare l’umanità? A che serve la memoria?”

Primo Levi

La questione dei diritti umani nasce dal desiderio della maggior parte delle popolazioni del mondo di rimarginare uno squarcio, una ferita profonda che emergeva chiaramente dalle macerie della seconda guerra mondiale, ma che affondava le sue radici nei secoli precedenti. Nasce probabilmente dal senso di colpa per quella forbice troppo ampia di differenze nei diritti e nelle possibilità date alla gente e ai popoli.

Quante cose sono cambiate da quel giorno? Quanto si è fatto e quanto si potrebbe ancora fare?

Perché la memoria non riesce a dar vita ad un cambiamento più radicale e concreto? Perché non riusciamo a comprendere l’umano, simile a noi? Cosa bisogna fare ancora per valorizzare le differenze e assicurare la vera parità dei diritti?

Credo che il cambiamento debba partire da tutti noi. Nel nostro piccolo possiamo arricchirci delle differenze ed equilibrare le possibilità e i diritti di tutti; rispettando l’altro, il suo spazio, il suo pensiero la sua cultura; rispettando noi stessi anche attraverso la valorizzazione dei nostri impegni, del nostro lavoro, del nostro essere nel mondo con gli altri; rispettando l’ambiente, in quanto natura, e gli spazi comuni di incontro e di vita. Credo che la co-costruzione di una cultura collettiva e personale votata al rispetto dei diritti e dei doveri altrui sia la base essenziale del miglioramento dei diritti dell’intera umanità.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi