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Psicologia del Trasloco – PODCAST

In questa tappa del nostro viaggio esploreremo un aspetto molto comune nella di vita di tantissime persone, un evento che potremmo definire potenzialmente molto stressante e spesso e volentieri destabilizzante.

Il trasloco può considerarsi un momento di profondo cambiamento dove si mettono in discussione una parte delle nostre certezze e delle sicurezze. Traslocare è un evento molto stressante che può rompere alcuni equilibri personali e familiari..
Buon Ascolto..

Psicologia del Trasloco – Podcast – In viaggio con la Psicologia – Spreaker
Psicologia del Trasloco – Podcast – In viaggio con la Psicologia – Spotify

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Relax, Calma, Natura – benessere psicologico

E ti ritrovi immerso nel verde, circondato dall’azzurro del mare, più giù in lontananza.. e camminando tra le vie in salita, sul dorsale del vulcano dormiente, chiudi gli occhi e ascolti la musica dell’estate..

Ascolta, guarda e rilassati..

Abbiamo bisogno di prenderci un po’ di tempo per noi stessi..

Se puoi, metti le cuffie, fermati, guarda o se preferisci chiudi gli occhi e ascolta.. i suoni della natura e la voce ti guideranno in un’esperienza rilassante..

Ascolta ancora.. se hai bisogno di tranquillità.

Relaxing sounds of nature (song of cicadas) immersed in the nature of the green island (Gulf of Naples)

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

L’attacco di Panico – Video (youtube shorts)

Gli attacchi di panico si presentano come episodi isolati di ansia somatica e ansia psichica associata ad un estremo senso di paura e attivazioni fisiologiche. Non bisogna sottovalutarlo. Non dobbiamo squalificare e sottostimare l’intensità dei sintomi e le loro conseguenze sulle persone. Se si interviene in tempo, con l’aiuto di un buon supporto psicologico e una psicoterapia si può guarire.

Il panico è altamente contagioso, specialmente in situazioni dove nulla è noto e tutto è in divenire.

Stephen King
L’attacco di Panico (I Parte) – ilpensierononlineare
L’attacco di Panico (II Parte) – ilpensierononlineare
L’attacco di Panico (III Parte) – ilpensierononlineare
L’attacco di Panico (IV parte)

#shorts #youtubeshorts

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

La Sindrome di Stendhal

Tachicardia, vertigini, capogiri, allucinazioni, confusione, alterazione della percezione, scompensi affettivi, depressione, ansia, attacchi di panico, manie persecutorie..

Può un’opera d’arte generare così tanto scompiglio nella mente di un uomo?

Cristo Velato – Napoli, Cappella San Severo (fonte immagine google) – persone raccontano di sensazioni simili dinnanzi alla statua del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino

Nel 1817 lo scrittore francese Marie-Henri Beyle (Stendhal) attraversò la penisola italiana durante il suo Grand Tour e tenne un diario poi pubblicato nella sua opera “Roma, Napoli e Firenze” dove per la prima volta descrisse questa esperienza psichica:

«Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da santa Croce ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.»

Stendhal

Quello che oggi definiamo come “Sindrome di Stendhal” è un disagio psichico individuato ed analizzato per la prima volta nel 1977 in Italia dalla Psichiatra Graziella Magherini. Lo studio del fenomeno, negli anni ottanta e novanta, nel Servizio di Salute Mentale di Firenze (Santa Maria la Nova) permise di scoprire che vi erano degli elementi ricorrenti in chi aveva manifestato questo disturbo: estrema sensibilità, il viaggio in un paese straniero e l’incontro con un opera d’arte.

In genere le manifestazioni psichiche descritte in precedenza e caratteristiche di questo disturbo, sono passeggere e perlopiù senza conseguenze gravi. La cosa interessante, venuta fuori dallo studio, è che quasi tutti i pazienti con Sindrome di Stendhal, hanno una vita solo in apparente equilibrio, in cui tendono a nascondere le insoddisfazioni, le difficoltà relazionali, inoltre vivono una vita caratterizzata da eccessivo “perbenismo” che li rende “rigidi”. L’opera d’arte, con la sua potenza evocativa, irrompe e sconvolge le loro difese psichiche.

L’opera d’arte (insieme a tutto il contesto: viaggio, ambiente, situazione personale) è quindi in grado con la sua bellezza e con la sua potenza evocativa emozionale di risvegliare sentimenti ed emozioni che mettono alla prova la persona che osserva, che può reagire in modi differenti e quindi non reggere l’impatto emotivo.

Cappella San Severo – Napoli (immagine google)

Il viaggio in un luogo d’arte è come un viaggio dell’anima ed è capace di risvegliare emozioni e sentimenti che mettono in gioco tutte le sfaccettature dell’identità di una persona.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Vuoi l’uovo o la gallina?

Photo by Alison Burrell on Pexels.com

Delay Discounting indica la tendenza (messa in atto da chi si trova in procinto di compiere una scelta) nel preferire una ricompensa piccola ma immediata. Tale ricompensa, seppur piccola, è preferita per evitare un’attesa (di cui non se ne conoscono i tempi).

Questa impulsività potrebbe dipendere, in buona parte, dal corredo genetico.

In uno studio dell’Università di Washington, a 602 gemelli è stato chiesto di scegliere fra una somma di denaro (piccola) da ricevere subito oppure una somma più consistente per la quale avrebbero dovuto aspettare.

E’ emerso che il delay discounting è più accentuato negli adolescenti e si attenua con il passare degli anni.

Al di là dell’età, però, ciò che gli scienziati hanno evidenziato è che preferire “l’uovo oggi” sarebbe anche una questione genetica, una sorta di scelta attuata da “geni impulsivi o dell’impulsività”, che potrebbero essere collegati ai recettori del cervello per la serotonina e per gli oppioidi kappa, gli stessi che regolano l’umore, la depressione e la dipendenza.

E… se facessimo una cotoletta?

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio

Ansia da valutazione e procastinazione – PODCAST

Continua il nostro affascinante viaggio nel mondo della psiche umana.

La nostra prossima tappa ci avvicinerà ad un problema piuttosto comune legato all’ansia ed in particolare all’ansia di essere valutati e alla sua quasi naturale conseguenza, quella del rimandare, procrastinar: esami, valutazioni o eventi importanti ed altamente ansiogeni.

Ansia da valutazione e Procastinazione – PODCAST – In viaggio con la Psicologia

“Ogni evitamento conferma la pericolosità della situazione evitata e prepara l’evitamento successivo.”

Giorgio Nardone
Ansia da valutazione e Procastinazione – PODCAST – Spotify

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

In viaggio con la Psicologia – Panico! – Podcast

Gli attacchi di panico si presentano come episodi isolati di ansia somatica e ansia psichica associata ad un estremo senso di paura e attivazioni fisiologiche. Il disturbo di panico genera nelle persone che lo vivono un vissuto angosciante reale. Anche se in apparenza pare essere qualcosa di assurdo ed “esagerato”, non bisogna sottovalutarlo. Non dobbiamo squalificare e sottostimare l’intensità dei sintomi e le loro conseguenze sulle persone. Se si interviene in tempo, i sintomi possono regredire e si può guarire.

Buon Ascolto..

Ascolta l’episodio su Spreaker
Photo by Anna Tarazevich on Pexels.com
Ascolta l’episodio “Panico!” su Spotify

 

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“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

La Sindrome dell’impostore

“Ci sono persone che non sono affatto convinte di meritare il proprio successo, nemmeno quando è palese che abbiano messo un grande impegno per arrivarci.”
Si sentono degli impostori..

ilpensierononlineare

Ci sono persone che non sono affatto convinte di meritare il proprio successo, nemmeno quando è palese che abbiano messo un grande impegno per arrivarci.

Queste persone soffrono della “sindrome dell’impostore” e vivono gran parte della loro vita con il timore di poter essere scoperti, perché si ritengono degli imbroglioni. Questo succede perché sentono che il loro successo o i risultati ottenuti nella loro vita, non sono dovuti alle loro capacità reali. Sentono invece di essere stati semplicemente fortunati a raggiungere un obiettivo, oppure solo capitati al posto giusto e nel momento giusto. Addirittura possono farsi la falsa idea che sia stato merito del demerito degli altri che abbiano così tanto successo.

Generalmente chi soffre di questa sindrome ha avuto esperienze di vita abbastanza favorevoli in passato, non hanno mai avuto grossi problemi e frustrazioni e hanno sempre avuto ottimi risultati in tutto, a partire dalle esperienze scolastiche.

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