Archivi tag: Buon Natale

Conoscenza è amare

“Colui che non sa niente, non ama niente.

Colui che non fa niente, non capisce niente.

Colui che non capisce niente è spregevole.

Ma colui che capisce, ama, vede, osserva..

La maggior conoscenza è congiunta indissolubilmente all’amore..

Chiunque creda che tutti i frutti

maturino contemporaneamente come le fragole

non sa nulla dell’uva.”

Paracelso
Photo by Kristina Paukshtite on Pexels.com

Mettiamo da parte per qualche giorno livori, rabbia, frenesia, mancanza di rispetto e paranoie.. fermiamoci ad ascoltare, vedere, osservare, sorridere, parlare, giocare, magari approfondendo la conoscenza con un buon succo d’uva.

Buona vigilia e buone feste a tutti !!!!

Buon Natale !!

Credo che il Natale sia soprattutto dei bambini. Forse perché i bambini riescono a coglierne l’essenza, il vero spirito, la gioia intrinseca del gioco, della festa, della casa, della famiglia. I bambini hanno pochissime sovrastrutture e questo permette loro di godere appieno delle luci che avvolgono le giornate delle feste di Natale.

Dentro ho ancora il ricordo di episodi di spensieratezza dell’infanzia.

Ma pare che il Natale abbia un doppio volto e l’altra faccia della medaglia è decisamente meno entusiasmante. Il volto malinconico del Natale subentra quando cresciamo. La cosa evidente è che cresce abbastanza in fretta insieme alla nostra età e alle nostre sovrastrutture, ai nostri ricordi e al nostro percorso di vita.

da “Pasca e Natale” di Eduardo De Filippo

“..Natale porta friddo e sufferenza,
Pasca strascina ‘a ggente mmiez’ ‘a via.“

«Buon Natale!», te dice ‘o farmacista,
e te conzegna ‘e pinnole p’ ‘a sera.
«Buona Pasqua!», e te pesa a primma vista
l’essenza ‘e fior d’arancio p’ ‘a pastiera..“

Eduardo De Filippo in questo estratto da una delle sue poesie “Pasca e Natale” coglie l’essenza di questa ingombrante vena malinconica che accompagna il Natale.

Come approcciare a questa malinconia?

Guardate il Natale e la fine dell’anno con la curiosità degli occhi di un bambino e la gioia della scoperta dei regali. Vivete i momenti, le ore e questi giorni con l’intensità di chi vuole sperimentare il sapore della gioia del familiare della casa; nonostante tutto, nonostante le distanze, nonostante i problemi, nonostante questo maledetto virus.

Quest’anno è stato davvero irreale e spiazzante.

Queste feste e questo Natale devono essere un punto di partenza. La chiusura di un capitolo. Abbiamo il dovere di cominciare a scrivere un nuovo capitolo del nostro racconto di vita e sarà il capitolo della svolta, della speranza, della ri-nascita, del cambiamento.

Questo è il mio augurio per il vostro Natale.

Buon Natale a tutti voi e un immenso ringraziamento per la vostra presenza costante, per le vostre parole, per le vostre domande, per il vostro interesse, per aver dimostrato di apprezzare il nostro ambizioso progetto!

Grazie!

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Buone feste a te.

Questo Natale sarà per tutti particolare.

L’anno che sta per terminare è stato denso di cambiamenti (per lo più non voluti), imposizioni.. divieti.. separazioni.. Avventure.. Inizi..

Fine.

Dovessi scegliere una parola, non sceglierei mai “assembramento, distanziamento”.. non sceglierei mai parole dal suono evocativo così triste e chiuso; parole così prive di fantasia.

La parola che scelgo – invece- è casa.

E’ stato l’anno della casa; l’anno in cui siamo stati in un luogo “la casa” senza magari sentirci realmente al riparo o di converso siamo stati al riparo senza mai sentirci realmente a casa.

Sarà l’anno delle festività trascorse in casa “a forza”.

Natale è un pò la festa del calore, dell’accoglienza e dell’affetto. Un parto (e una nascita) giunti dopo un lungo cammino, un’attesa e una capanna gelida dove si cercava di riscaldarsi con qualunque mezzo.

Siamo stati un pò tutti così… in attesa.. un’attesa tesa e sospesa alla ricerca del calore.

In quei mesi che hanno portato ad oggi, questa strana vigilia di natale, ho avuto la possibilità di sperimentare e sperimentarmi con la scrittura, condividendo lo spazio con un collega che ammiro e apprezzo (e credo tutti sappiamo quanto sia difficile poter contare su colleghi davvero attenti, presenti e competenti; colleghi da cui puoi solo imparare).

Ci siamo buttati in questa avventura dove tu, hai deciso di diventare parte attiva decidendo di seguire il mio blog. A te che stai leggendo dico un sincero “grazie di cuore”. Grazie per aver creduto e per credere in un progetto come questo. E’ stato entusiasmante e ancora oggi lo è, ricevere commenti, opinioni e pezzi di vita da ognuno di voi.. e da ogni parte del mondo!

Tutti i commenti sono sempre apprezzati, molti mi commuovono e posso solo sinceramente ringraziare.

Il mio Natale è stato questo; l’affetto e la stima di tutti voi.

Qui ci sarà sempre spazio per chiunque nel rispetto dell’altro, voglia esprimere la propria opinione. Non rispetterai mai me, se non rispetterai chi è venuto prima di te qui e chi verrà dopo di te (così facendo avrai avuto il regalo più grande per te, perchè avrai rispettato indirettamente anche te stesso).

Questo resterà uno spazio di pensiero libero, di parole fluide in movimento.

Auguro a te un Buon Natale o delle buone festività, in qualunque cosa tu decida di credere, qui troverai sempre spazio.

Non troverai barriere, muri o costrizioni, ma – come solo l’acqua sa fare- fluidità libera.

Buon natale a te che leggi e a te che – domani- leggerai.

Fonte Immagine Google.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.