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Passato

“Il passato è quello che ci definisce. Possiamo cercare a torto o a ragione di sfuggirgli o di sfuggire alle brutture che contiene, ma ci riusciremo solo se gli aggiungeremo qualcosa di migliore.”

Wendell Berry
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Il passato ci definisce sicuramente e non sempre ci regala ricordi, sensazioni ed emozioni belle. I ricordi che ci portano dolore vanno affrontati, quelle ferite vanno curate prima che possano infettarsi e cominciare a provocare più dolore.

Prendersi cura delle proprie ferite e cominciare ad aggiungere qualcosa di nuovo, di migliore..

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Cambiamento

“Tutti abbiamo paura di cambiare.
Una delle ragioni principali della resistenza a comprendere, è la paura del cambiamento: se veramente mi permetto di capire un’altra persona, posso essere cambiato da quanto comprendo.”

Carl Rogers
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Superare le proprie resistenze al cambiamento è necessario affinché si possa attivare un processo di cambiamento che possa aiutarci a star meglio. Restare imbrigliati nella staticità delle nostre resistenze, crea solo apparente sicurezza..

dott. Gennaro Rinaldi

Resistenze e Cambiamenti.

“Ciò a cui opponi resistenza persiste. Ciò che accetti può essere cambiato.”

Carl Gustav Jung
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Guardare senza resistenze se stessi permette con la giusta guida di intraprendere la strada migliore per il cambiamento.

dott. Gennaro Rinaldi

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Cambiare.

Fonte Immagine Google.

“Tutti abbiamo paura di cambiare. Una delle principali ragioni della resistenza a comprendere, è la paura del cambiamento: se veramente mi permetto di capire un’altra persona, posso essere cambiato da quanto comprendo”.

Carl Rogers.

Non voglio capire te perché in realtà, non voglio capire me. Entrare in relazione apre alle mie mancanze, ai miei dubbi, alla possibilità per me di cambiare uscendo da ciò che è “il noto, il conosciuto”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

L’uomo non è staticità

“Una persona è un processo fluido, non un’entità fissa e statica; un fiume fluente di cambiamento, non un blocco di materiale solido; una costellazione continua di potenzialità, non una quantità fissa di tratti.”

Carl Rogers

L’uomo nel suo sviluppo non è mai statico, è in continuo cambiamento.

Il cambiamento è sempre possibile, se lo vogliamo. Nelle persone è intrinseca la capacità e la potenzialità di un miglioramento, della ricerca del proprio benessere psichico e una tendenza naturale alla crescita.

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“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

è ancora tiempo..

Suono come il mare e le sue onde che minacciano tempesta.

Suono come la pioggia che nel mare sconfinato batte forte su una barca che a stento resta a galla.

Suono come la certezza di essere sopravvissuto guardando i miei primi passi su questa terra nuova e sconosciuta.

Suono come le voci di questa lingua incomprensibile.

Suono come la voce rotta dal pianto dei miei genitori al telefono.

Enzo Avitabile – Pino Daniele

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Sulla Giornata Mondiale dei Diritti Umani

Oggi è la Giornata Mondiale dei Diritti Umani. La data del 10 dicembre è stata scelta perché corrisponde alla data di proclamazione da parte dell’assemblea della Nazioni Unite della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani il 10 dicembre 1949.

“Io appartengo all’ unica razza che conosco, quella umana.”

Albert Einstein

“Perché la memoria del male non riesce a cambiare l’umanità? A che serve la memoria?”

Primo Levi

La questione dei diritti umani nasce dal desiderio della maggior parte delle popolazioni del mondo di rimarginare uno squarcio, una ferita profonda che emergeva chiaramente dalle macerie della seconda guerra mondiale, ma che affondava le sue radici nei secoli precedenti. Nasce probabilmente dal senso di colpa per quella forbice troppo ampia di differenze nei diritti e nelle possibilità date alla gente e ai popoli.

Quante cose sono cambiate da quel giorno? Quanto si è fatto e quanto si potrebbe ancora fare?

Perché la memoria non riesce a dar vita ad un cambiamento più radicale e concreto? Perché non riusciamo a comprendere l’umano, simile a noi? Cosa bisogna fare ancora per valorizzare le differenze e assicurare la vera parità dei diritti?

Credo che il cambiamento debba partire da tutti noi. Nel nostro piccolo possiamo arricchirci delle differenze ed equilibrare le possibilità e i diritti di tutti; rispettando l’altro, il suo spazio, il suo pensiero la sua cultura; rispettando noi stessi anche attraverso la valorizzazione dei nostri impegni, del nostro lavoro, del nostro essere nel mondo con gli altri; rispettando l’ambiente, in quanto natura, e gli spazi comuni di incontro e di vita. Credo che la co-costruzione di una cultura collettiva e personale votata al rispetto dei diritti e dei doveri altrui sia la base essenziale del miglioramento dei diritti dell’intera umanità.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

“Tanto succederà sempre uguale…”

Vi è mai capitato nella vostra vita di sentirvi a pezzi, perché vi è successo qualcosa di inaspettato che vi ha “ferito” ? (ad esempio: siete stati lasciati improvvisamente, traditi da un amico, avete fallito un esame) Poi magari, ancora intontiti da quella brutta esperienza, cominciate a pensare che è inutile perseverare in quella cosa che tanto vi “stava a cuore”, ma che poi vi ha fatto davvero male.

Comincerà a ronzarvi in testa la convinzione che “tanto succederà sempre uguale”.

Probabilmente se vi è capitata una cosa del genere, sarete pervasi da pensieri del genere: – non sarò mai capace di ridare quell’esame, probabilmente non sarò capace di studiare quella materia, sono un incapace; – non troverò mai più un amore che mi faccia appassionare come quello che ho perso, una persona così non la incontrerò mai più, non proverò mai più le stesse emozioni; – se questo amico mi ha tradito non mi fiderò mai più di nessuno, non troverò mai più una vera amicizia -.

Immagine personale – Il mare di Napoli

In italiano esiste un vecchio modo di dire che riassume questo atteggiamento piuttosto comune: “fare di tutta l’erba un fascio”. Succede che siamo portati a generalizzare eccessivamente una cosa accaduta per poi trovare a tutti i costi elementi che confermano questa idea errata, in modo da auto rassicurarci e quindi evitare di affrontare il “peso” e il probabile dolore di una nuova sconfitta relazionale o emozionale.

“E’ una follia odiare tutte le rose perché
una spina ti ha punto, abbandonare tutti
i sogni perché uno di loro non si è realizzato,
rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito.

E’ una follia condannare tutte le amicizie perché
una ti ha tradito, non credere in nessun amore
solo perché uno di loro è stato infedele,
buttare via tutte le possibilità di essere felici
solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto.

Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia,
un altro amore, una nuova forza.

Per ogni fine c’è un nuovo inizio.”

Il piccolo principe – Antoine de Saint-Exupéry

Il Piccolo Principe – immagine google

Non possiamo accontentarci delle nostre idee, delle nostre convinzioni e restare fermi ad aspettare che succeda qualcosa di diverso da quello che ci aspettiamo. Per far in modo che qualcosa cambi e che ci sia “un nuovo inizio” bisogna fare qualcosa, muoversi.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi