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Cantare.

“Un uccello non canta perché ha una risposta. Canta perché ha una canzone“.
Proverbio cinese

Canta anche quando ti sembra di non aver nulla per cui cantare.

Anche se pensi di non avere una canzone.

Il fiato uscirà da sé.

Poi le parole.

Poi il senso.

La musica ha da sempre un ruolo centrale nell’elicitazione del disagio psichico.

“Tu m’haje prummiso quatto muccature, io so venuto me li voj dare1questo frammento, tratto dal ” Canto delle lavandaie del Vomero” è stato collocato da Roberto De Simone2intorno al XII – XIII secolo. Questo canto permette di comprendere il ruolo che la musica ha ben presto avuto nel contesto sociale napoletano: inizialmente la funzione del canto fu di “supporto” in quanto le lavandaie cantando, riuscivano a sopportare il duro lavoro nei campi; successivamente il brano servì per urlare con forza il proprio disprezzo contro il dominatore straniero accusato della mancata distribuzione delle terre promesse1.

Tuttavia secondo altre ipotesi, la connotazione di protesta del canto era presente fin dall’origine; pertanto sembra che il canto sia stato indirizzato a Federico II di Svevia (1194- 1250).

(Estratto da: Parole sospese e giochi ritmici, “Analisi delle dinamiche relazionali e comunicative alla base del fenomeno musicale Rap”, Giusy Di Maio.)

1Secondo una iniziale ricostruzione di Roberto De Simone, il canto era indirizzato ai dominatori aragonesi (1442-1503). Da http://www.wikipedia.org.

1” Tu mi hai promesso quattro pezzi di terra, me li vuoi dare”. Muccature : “termine di derivazione spagnola; indica il fazzoletto e per estensione, andrà ad indicare l’appezzamento di terra”.

2Da http://www.wikipedia.org.

Dott.ssa Giusy Di Maio.