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Resistenze e Cambiamenti.

“Ciò a cui opponi resistenza persiste. Ciò che accetti può essere cambiato.”

Carl Gustav Jung
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Guardare senza resistenze se stessi permette con la giusta guida di intraprendere la strada migliore per il cambiamento.

dott. Gennaro Rinaldi

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Pensare è difficile..

“Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi ”

Carl Gustav Jung
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Giudicare è un modalità semplicistica di descrivere il mondo circostante. Non implica sforzi riflessivi ed empatia, è immediato e istintivo e deresponsabilizza tanto.

Pensare e riflettere, richiede tempo e spazio mentale, molta emotività e un bel pezzo di empatia. Non è semplice, richiede molte energie e un grande coinvolgimento personale.

dott. Gennaro Rinaldi

La domanda più importante…

“La domanda più importante che dobbiamo porci è: quale mito sto vivendo?

Carl Jung
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Ve lo siete mai chiesto?

I Miti. Storie di popoli e di famiglie.. | ilpensierononlineare

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dott. Gennaro Rinaldi

Jung la Psicologia e i fenomeni occulti.

Nella vita di Jung lo studio delle manifestazioni definite “paranormali” ebbe un grande rilievo. Nei primi decenni del 1900 l’interesse per la parapsicologia e per i fenomeni occulti era sempre maggiore, per Jung vi era quindi la necessità di espandere la sua conoscenza e comprendere attraverso una interessante ricerca sul campo gli aspetti psicologici e sociali che riguardavano questi fenomeni, indagando con rigore scientifico e con curiosità. Ecco due estratti dal libro “Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti”:

” In quest’età di materialismo […]si è avuta una reviviscenza della fede negli spiriti, sia pure a livello più elevato. Non si tratta di una ricaduta nella superstizione, ma di un intenso interesse scientifico, del bisogno di proiettare la luce della verità su un caos di fatti malsicuri […].”

Carl Gustav Jung
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” Ho indicato le tre origini principali che pongono la credenza negli spiriti su una solida base; le apparizioni, i sogni, le turbe patologiche della vita psichica […]. Gli spiriti sono complessi dell’inconscio collettivo che si manifestano quando l’individuo perde l’adattamento alla realtà, oppure cercano di sostituire l’atteggiamento inadeguato di tutto un popolo con un nuovo modo di pensare. Quindi sono fantasie patologiche oppure idee nuove ancora sconosciute [..].

Carlo Gustav Jung

Per approfondire ecco il libro di Carl Gustav Jung https://amzn.to/3cqFV2L

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Inconscio e Destino.

Immagine Personale.

“Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”.

C. G. Jung

Cos’è realmente il destino?

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Introversi ed estroversi

Chi è introverso e chi è estroverso? Sono termini che esprimono due aspetti del carattere di una persona totalmente opposti. L’introverso è generalmente descritto come una persona timida, insicura, chiusa, diffidente. Una persona sostanzialmente sola e con poca voglia di relazionarsi agli altri, a tratti addirittura ostile. L’estroverso invece è vista come una persona gentile, socievole, aperta, amabile e molto incline alle relazioni e alle amicizie.

Jung, che fu il primo a parlarne in psicologia, indica nell’estroverso un atteggiamento in cui vi è un volgersi della libido verso l’esterno; di contro nell’introverso vi è un atteggiamento caratterizzato da un “volgersi della libido verso l’interno”, quindi un rapporto abbastanza negativo con l’oggetto esterno (con gli altri).

Freud utilizzò invece il termine introversione per indicare il risultato o la conseguenza della frustrazione che il soggetto prova quando è in contatto con la realtà esterna. Questa intensa frustrazione porta ad un ripiegamento sulle proprie immagini e sui propri fantasmi. L’investimento libidico verso gli oggetti esterni, a causa di queste continue esperienze negative, sarà quindi convogliato sulla vita fantastica “nella quale crea nuove formazioni di desiderio e ravviva tracce di formazioni precedenti, di cui si è perso il ricordo” (Freud, 1912). L’introverso sarà così portato a chiudersi al mondo esterno per aprirsi nuovamente a piste regressive infantili.

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Insomma, questo dualismo è stato sempre molto dibattuto e ha sempre affascinato gli psicologi, ma soprattutto le persone.

“Gli introversi sono particolarmente sensibili alle avversità e tendono a spaventarsi e a preoccuparsi con maggiore frequenza degli estroversi, i quali riescono a stabilire maggiori legami con le altre persone proprio per la loro minore reattività. Se pensiamo che, per un essere umano, le altre persone sono i maggiori dispensatori di “ricompense” e “punizioni”, gli estroversi che sono meno sensibili alle punizioni, sono anche più propensi a cercare la compagnia degli altri di cui notano soprattutto i comportamenti di ricompensa.”

Anna Oliverio Ferraris

Voi come vi definireste introversi o estroversi? E quali sono i vantaggi e gli svantaggi del vostro carattere?

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

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Incontro.

Immagine Personale.

“L’incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c’è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati”.

Carl Gustav Jung

La chimica è definita anche “scienza centrale” perchè connette le altre scienze naturali (astronomia, fisica, biologia, geologia e così via).

Quando avviene una reazione e ci sentiamo connessi con qualcuno, questo diventa in un certo senso il nostro “centro”: punto interno equidistante dal resto del nostro essere.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Fare…

“Poco importa sapere dove l’altro sbaglia, perché lì non possiamo fare molto. E’ interessante sapere dove sbagliamo noi stessi, perché lì si può fare qualcosa.

Carl Gustav Jung

Il cambiamento parte da noi stessi, non aspettiamo che cambino gli altri.

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dott. Gennaro Rinaldi