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I vantaggi del Gioco e della Fantasia per l’Apprendimento dei Bambini – PODCAST

Con la nostra prossima tappa percorreremo itinerari fantastici, faremo voli pindarici e fantasiosi, solo per la gioia di poter giocare ancora un po’, ancora una volta.
L’uso della fantasia e del gioco libero agevolano l’apprendimento e lo sviluppo psico-emotivo del bambino, aiutandolo nei successivi step evolutivi e nella formazione della propria identità.
Buon Ascolto..

I vantaggi del Gioco e della Fantasia per l’Apprendimento dei Bambini – PODCAST – In viaggio con la Psicologia

Gmork: sei uno sciocco e non sai un bel niente di Fantasia; è il mondo della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell’umanità e quindi Fantasia non può avere confini.

Atreyu: Perchè Fantasia muore?

Gmork: perchè la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga.

La Storia Infinita – Film
I vantaggi del Gioco e della Fantasia per l’Apprendimento dei Bambini – PODCAST – Spotify

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Poteri della fantasia..

Mi è capitato di incontrare una bambina che aveva letto “Pinocchio”, ma non aveva ancora visto il film. Dopo che lo vede, mi sembra scettica e allora le chiedo che cosa non l’ha convinta. Lei risponde perplessa; “La voce del Grillo parlante era completamente diversa rispetto al libro”.

Anna Oliviero Ferraris

Leggere una storia permette alla propria immaginazione di lavorare e fa viaggiare la fantasia, che attingerà a tutte le risorse cognitive e di memoria per dare vita alle parole che diventeranno immagini, suoni, odori, sensazioni, emozioni…

Abituare sin da piccoli i bambini all’utilizzo esclusivo di “facilitatori tecnologici” potrebbe limitare la loro capacità a sviluppare e usare le proprie risorse immaginative.

Invogliamo i bambini ad usare la loro immaginazione.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

(Non) Fantasia e una cravatta.

Un uomo ben vestito è giunto in consultazione lamentando un certo disagio.

L’uomo è bello.. bello secondo le logiche estetiche attuali (che non sono le mie); vestito in giacca e cravatta, barbetta ben curata, sopracciglia ben pettinate e modi rigidi – piuttosto finti- di riempire lo spazio circostante.

L’uomo si pone ai miei occhi quasi come portasse avanti una messinscena “bello, sensuale e accattivante”..

Rifletto..

Non ho mai sopportato le cravatte e gli uomini giacca e cravatta: altro che sensualità.. Un uomo che decide di stare con qualcosa che lo tiene stretto per il collo, mi ha sempre dato da pensare.

Sì.. lo so che certi lavori richiedono un dato dress code ma il piano simbolico della cosa, non cambia: accetti comunque di esser tenuto per la gola.

C’è una certa immagine – specie in tempi recenti – nata dopo la pubblicazione di un certo tipo di romanzo, che vuole indirizzare la sensualità verso una data immagine che risulta però essere piuttosto stereotipata, noiosa e cerea.

La donna con i tacchi a spillo e gonna da segretaria sexy e l’uomo ben vestito e tonico.

Il massimo della noia.

Il massimo della finzione.

Il miglior modo per uccidere la fantasia.

Credo sia giunto il momento di cominciare ad abbandonare certi orpelli che a forza vogliono o vogliamo indossare; coprirsi di certe immagini rischia di far perdere noi il contatto con la fantasia.

Aderire ad uno schema o immagine preconfezionata, azzera la capacità di creare un’immagine che sia nostra, che rispecchi le nostre scelte e il nostro sentire; aderire ad una immagine da imitare, ad una rappresentazione della realtà che non è la nostra, rischia di farci perdere il contatto con la capacità di giocare, creare e fantasticare.

La fantasia sa generare la realtà.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Fantasia- Realtà.

Immagine Personale.

“Viviamo in un mondo di fantasia, un mondo di illusioni, il grande scopo della vita è trovare la realtà”.

Iris Murdoch

Dott.ssa Giusy Di Maio

Ovunque.

Immagine Personale.

Ondeggiare la leggera gonna – al vento- diventando marea calma e serena..

Sabbia rovente che brucia, arde il cuore, stimola la fantasia..

Flamenco in lontananza, sapiente gioco di seduzione.. piedi che battono il ritmo; scansione del desiderio.. Mani che girano su se stesse.. ipnotica ricerca di contatto: sirena incantatrice..

Schiena flessibile.. malizioso gioco di desiderio rubato.. sguardi furtivi

“Ti guardo e tremo”

Occhi di tempesta serena, guardami, guidami..

Ovunque saziami

Ovunque proteggi.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio

I Vantaggi del Gioco e della Fantasia per l’apprendimento.

Il gioco è essenziale per lo sviluppo intellettivo dei bambini. Attraverso il gioco e la fantasia i bambini hanno l’opportunità di conoscere il mondo che li circonda e quindi sarà più semplice per loro ricercare il loro posto nel mondo. Dedicare un tempo non strutturato al gioco libero, può contribuire a rendere i bambini più felici, creativi e socievoli.

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In alcuni studi è stato dimostrato che le situazioni “fantastiche” create dai bambini e per i bambini possono aiutare a potenziare l’apprendimento. Nel 2015 negli Stati Uniti hanno svolto uno studio su 154 bambini provenienti da scuole per l’infanzia (Dipartimento di Psicologia della Pennsylvania – Deena Weisberg). Il gruppo dei 154 bambini è stato diviso a metà; ad un gruppo sono stati letti dei libri realistici su argomenti reali e quotidiani (cucina, agricoltura..); ad un’altra metà sono stati letti dei libri di fantasia (con draghi e castelli). Durante la lettura sono state insegnate ai bambini parole nuove. Dopo ogni sessione di lettura è stata data la possibilità ai bambini di dedicarsi a giochi di finzione con oggetti e giocattoli, che rappresentavano alcuni elementi e personaggi incontrati nei libri. Alla fine è stato verificato l’apprendimento delle parole nuove. Il risultato è stato che entrambi i gruppi di bambini hanno imparato parole nuove, ma il gruppo che ha ascoltato le storie di fantasia aveva imparato più parole. Probabilmente nel vocabolario utilizzato per le storie di fantasia ci sono cose più interessanti, che hanno fatto si che l’attenzione dei bambini alle nuove parole fosse maggiore.

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Questo studio, insieme ad altri, rivelano  che la fantasia può contribuire positivamente all’apprendimento dei bambini. Inoltre un ambiente irrealistico (in cui avviene qualcosa o viene raccontato qualcosa) o una storia che si discosta dal reale e dalla routine, predispone i bambini a determinati tipi di pensieri e comportamenti, che faciliteranno l’attenzione. I bambini, infatti sanno che in una situazione “ordinaria” e conosciuta, sanno di non dover aspettarsi nulla. Mentre in una situazione straordinaria, sono predisposti ad aspettarsi qualcosa e fanno molta attenzione alla “novità” e all’eccezionalità di ciò che accadrà. Infatti saranno più coinvolti e preparati mentalmente ad apprendere. In tal senso, si potrebbe dire che gli scenari irrealistici aiutano i bambini a vedere le possibilità intrinseche della realtà. Infatti è probabile, in base ai risultati di questi studi che i bambini vadano a cercare gli eventi impossibili, non per usarli come guida diretta alla realtà, bensì per pensare a possibilità irrealistiche che possono, in contrasto con la realtà, aiutarli a modulare una visione della realtà e del mondo reale coerente con la loro futura personalità.

Le nuove scoperte indicano che per troppo tempo si è sottovalutato il potere della fantasia nei bambini. Infatti la capacità e l’abilità nel fantasticare sarebbe particolarmente utile in determinati contesti didattici. Ad esempio nello studio della Fisica ( ma anche di altre materie che tendono a discostarsi dalla visione statica e oggettiva della realtà per come la percepiamo, come ad esempio la filosofia, la psicologia) un pensiero fantasioso è indispensabile per sondare, studiare, analizzare situazioni complesse, come particelle invisibili, gravità, velocità.

Se gli elementi fantastici sono particolarmente utili per l’apprendimento, si potrebbero incoraggiare i bambini al gioco basato sulla fantasia. Stimolare i bambini a osservare gli aspetti impossibili di questi giochi e racconti, condurli a comprendere cosa può o non può accadere nella realtà potrebbe preparare il terreno all’apprendimento futuro.

“Finisce bene quel che comincia male”

Dott. Gennaro Rinaldi