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Conoscenza è amare

“Colui che non sa niente, non ama niente.

Colui che non fa niente, non capisce niente.

Colui che non capisce niente è spregevole.

Ma colui che capisce, ama, vede, osserva..

La maggior conoscenza è congiunta indissolubilmente all’amore..

Chiunque creda che tutti i frutti

maturino contemporaneamente come le fragole

non sa nulla dell’uva.”

Paracelso
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Mettiamo da parte per qualche giorno livori, rabbia, frenesia, mancanza di rispetto e paranoie.. fermiamoci ad ascoltare, vedere, osservare, sorridere, parlare, giocare, magari approfondendo la conoscenza con un buon succo d’uva.

Buona vigilia e buone feste a tutti !!!!

Buon Natale !!

Credo che il Natale sia soprattutto dei bambini. Forse perché i bambini riescono a coglierne l’essenza, il vero spirito, la gioia intrinseca del gioco, della festa, della casa, della famiglia. I bambini hanno pochissime sovrastrutture e questo permette loro di godere appieno delle luci che avvolgono le giornate delle feste di Natale.

Dentro ho ancora il ricordo di episodi di spensieratezza dell’infanzia.

Ma pare che il Natale abbia un doppio volto e l’altra faccia della medaglia è decisamente meno entusiasmante. Il volto malinconico del Natale subentra quando cresciamo. La cosa evidente è che cresce abbastanza in fretta insieme alla nostra età e alle nostre sovrastrutture, ai nostri ricordi e al nostro percorso di vita.

da “Pasca e Natale” di Eduardo De Filippo

“..Natale porta friddo e sufferenza,
Pasca strascina ‘a ggente mmiez’ ‘a via.“

«Buon Natale!», te dice ‘o farmacista,
e te conzegna ‘e pinnole p’ ‘a sera.
«Buona Pasqua!», e te pesa a primma vista
l’essenza ‘e fior d’arancio p’ ‘a pastiera..“

Eduardo De Filippo in questo estratto da una delle sue poesie “Pasca e Natale” coglie l’essenza di questa ingombrante vena malinconica che accompagna il Natale.

Come approcciare a questa malinconia?

Guardate il Natale e la fine dell’anno con la curiosità degli occhi di un bambino e la gioia della scoperta dei regali. Vivete i momenti, le ore e questi giorni con l’intensità di chi vuole sperimentare il sapore della gioia del familiare della casa; nonostante tutto, nonostante le distanze, nonostante i problemi, nonostante questo maledetto virus.

Quest’anno è stato davvero irreale e spiazzante.

Queste feste e questo Natale devono essere un punto di partenza. La chiusura di un capitolo. Abbiamo il dovere di cominciare a scrivere un nuovo capitolo del nostro racconto di vita e sarà il capitolo della svolta, della speranza, della ri-nascita, del cambiamento.

Questo è il mio augurio per il vostro Natale.

Buon Natale a tutti voi e un immenso ringraziamento per la vostra presenza costante, per le vostre parole, per le vostre domande, per il vostro interesse, per aver dimostrato di apprezzare il nostro ambizioso progetto!

Grazie!

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi