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Odori e ricordi

“Niente fa rivivere il passato più intensamente di un odore che una volta vi era associato”.

 Vladimir Nabokov.
Costiera Amalfitana – Immagine personale

La memoria olfattiva ha la capacità di rievocare ricordi episodici e autobiografici anche molto lontani. Il ricordo di profumi particolari ci può riportare indietro nel tempo tanto da riportare alla luce episodi, momenti particolari o amozioni in maniera particolarmente vivida. Questa particolare esperienza sensoriale, psicologica ed emotiva è stata poi definita come Sindrome di Proust.

Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzo di «maddalena». Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa.”

Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913

L’olfatto sembrerebbe quindi il canale sensoriale privilegiato per l’accesso ai ricordi autobiografici. Una delle prove a favore di questa ipotesi è il fatto che il sistema olfattivo è molto vicino “anatomicamente” alle aree del cervello deputate alle emozioni e ai ricordi (amigdala ed ippocampo).

Quindi provate a chiudere gli occhi quando sentite un profumo familiare e immergetevi nel ricordo, come fece Proust con la sua maddalena.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi