Archivi tag: Jung

L’ombra

“Come posso avere sostanza, se non faccio ombra. Devo avere anche un lato oscuro per poter essere intero”.

Carl Jung

L’ombra secondo Jung (considerando la prima esposizione del concetto, che poi ha subito un evoluzione negli ultimi anni e nelle ultime opere di Jung) è un aspetto della personalità inconscio. La potremmo definire come quella parte di noi stessi sconosciuta alla nostra coscienza. La parte “oscura” della nostra personalità.

Photo by Charlie CT on Pexels.com

L’ombra assomiglia moto a quello che Freud chiamava inconscio anche se è probabilmente un concetto più ampio e include tutto ciò che è al di fuori della “luce” della coscienza. Può includere elementi positivi e negativi, ma poiché tendiamo spesso ad ignorare o a rifiutare gli aspetti meno desiderabili di noi stessi, buona parte della nostra ombra è costituita da elementi negativi.

C’è pero anche una parte positiva dell’Ombra che può restare nascosta alla coscienza quelle persone che hanno una bassa autostima, soffrono di ansia o di false credenze.

“Ognuno porta un’ Ombra” (Jung) con se e meno è esposta alla luce della coscienza e più appare densa e nera. L’Ombra ha a che fare anche con le parti più primitive di noi stessi, quelle poi per gran parte abbandonate durante la nostra infanzia.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Tu giudica che domani smetto.

“Pensare è molto difficile, per questo la maggior parte delle persone preferisce giudicare”.

C. G. Jung

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Pillole di Psicologia: Allucinazioni uditive.

“Anche in altri visionari si è osservato questo meccanismo di formazione delle allucinazioni: Giovanna d’Arco vide innanzi tutto una nube luminosa dalla quale, poco dopo, uscirono San Michele, Santa Caterina e Santa Margherita. Swedenborg vide, per un’ora di seguito, solo sfere luminose e fuochi risplendenti.”

Carl Gustav Jung

Le allucinazioni sono false percezioni, che vengono interpretate e vissute come reali da chi ne fa esperienza, e nascono in assenza di stimoli sensoriali corrispondenti. Oltre alle allucinazioni uditive esistono anche allucinazioni visive, tattili e olfattive e sono caratteristiche di numerose patologie come la schizofrenia, l’abuso di sostanze, gli stati confusionali, gli episodi psicotici acuti. Anche la mancanza di sonno, la deprivazione sensoriale , la disidratazione possono indurre allucinazioni.

Tante figure di rilievo storico hanno in momenti della loro vita avuto esperienze di allucinazioni uditive. Ad esempio, erano voci quelle che ordinarono a Giovanna d’Arco di combattere per salvare la Francia. Erano voci interiori quelle che guidavano Socrate. “Grida di uomini, e particolarmente di donne e di fanciulli” tubarono Torquato Tasso. Robert Schuman aveva anch’egli allucinazioni uditive (ne parlammo in questo post “Tra follia e creazione artistica..”). Il premio Nobel per l’economia John Nash sentiva voci che lo criticavano aspra.

Secondo Jung, che aveva di persona sperimentato il fenomeno, prestare attenzione alle voci interiori è un modo per avvicinarsi ed ascoltare il senso più profondo del sé e quindi dare l’opportunità di mantenere il giusto equilibrio delle proprie funzioni psichiche.

Si stima che circa il 60% delle persone che soffrono di psicosi abbia anche allucinazioni uditive, ma non è detto che chi abbia avuto allucinazioni uditive soffra per forza di schizofrenia o abbia avuto un episodio psicotico. Può accadere anche a persone che non soffrono di disturbi psichici.

Photo by Sergey Katyshkin on Pexels.com

Nel 1992 il neurologo Detlef Kompf ha scoperto che nei soggetti anziani con difficoltà uditive , la mancanza di stimoli acustici può portare ad allucinazioni musicali.

Le persone che conducono esistenze solitarie possono avere più probabilità di avere allucinazioni uditive, purtroppo le stesse allucinazioni favoriranno il loro ritiro dalla vita sociale e comunitaria. Infatti marinai solitari, che solcano i mari per tempi molto lunghi o eremiti, che vivono in condizioni di privazioni di stimoli per lunghissimi periodi, a volte riferiscono di allucinazioni visive.

“Essi mi hanno detto: “Queste cose sono allucinazioni”. Mi sono informato su che cosa fosse un’allucinazione, ed ho scoperto che sta ad indicare un’esperienza soggettiva o psichica che non corrisponde ad alcuna realtà oggettiva o fisica. Allora mi sono seduto e mi sono meravigliato dei miracoli della ragione umana.”

Sri Aurobindo

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

L’altro irritante..

“Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi.”

Carl Jung
Photo by Anni Roenkae on Pexels.com

E se quello che odiamo negli altri rispecchiasse ciò che ci infastidisce di noi stessi?

La comprensione di noi stessi passa anche attraverso la comprensione degli altri e di noi con gli altri. Anche quando gli altri ci irritano ci sarà un perché..

dott. Gennaro Rinaldi

Terra.

“Se l’uomo sbagliato si serve di mezzi giusti, allora il mezzo giusto agisce in modo sbagliato”.

C.G. Jung

Non è il pianeta ad essere sbagliato ma chi vi è ospite.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Resistenze e Cambiamenti.

“Ciò a cui opponi resistenza persiste. Ciò che accetti può essere cambiato.”

Carl Gustav Jung
Photo by Snapwire on Pexels.com

Guardare senza resistenze se stessi permette con la giusta guida di intraprendere la strada migliore per il cambiamento.

dott. Gennaro Rinaldi

Seguiteci anche su Twitter!!! https://twitter.com/Ilpensierononl1

La domanda più importante…

“La domanda più importante che dobbiamo porci è: quale mito sto vivendo?

Carl Jung
Photo by Ivan Drau017eiu0107 on Pexels.com

Ve lo siete mai chiesto?

I Miti. Storie di popoli e di famiglie.. | ilpensierononlineare

I miti familiari | ilpensierononlineare

dott. Gennaro Rinaldi

Jung la Psicologia e i fenomeni occulti.

Nella vita di Jung lo studio delle manifestazioni definite “paranormali” ebbe un grande rilievo. Nei primi decenni del 1900 l’interesse per la parapsicologia e per i fenomeni occulti era sempre maggiore, per Jung vi era quindi la necessità di espandere la sua conoscenza e comprendere attraverso una interessante ricerca sul campo gli aspetti psicologici e sociali che riguardavano questi fenomeni, indagando con rigore scientifico e con curiosità. Ecco due estratti dal libro “Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti”:

” In quest’età di materialismo […]si è avuta una reviviscenza della fede negli spiriti, sia pure a livello più elevato. Non si tratta di una ricaduta nella superstizione, ma di un intenso interesse scientifico, del bisogno di proiettare la luce della verità su un caos di fatti malsicuri […].”

Carl Gustav Jung
Photo by Lucas Pezeta on Pexels.com

” Ho indicato le tre origini principali che pongono la credenza negli spiriti su una solida base; le apparizioni, i sogni, le turbe patologiche della vita psichica […]. Gli spiriti sono complessi dell’inconscio collettivo che si manifestano quando l’individuo perde l’adattamento alla realtà, oppure cercano di sostituire l’atteggiamento inadeguato di tutto un popolo con un nuovo modo di pensare. Quindi sono fantasie patologiche oppure idee nuove ancora sconosciute [..].

Carlo Gustav Jung

Per approfondire ecco il libro di Carl Gustav Jung https://amzn.to/3cqFV2L

dott. Gennaro Rinaldi

Seguiteci anche su Twitter!!! https://twitter.com/Ilpensierononl1