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Separarsi da un manipolatore narcisista.

“Quando ci siamo conosciuti, lui era molto gentile e premuroso; uno da fiori ad ogni appuntamento, un uomo soddisfatto che stava raggiungendo tutti i suoi obiettivi professionali e personali.”
Attraverso le parole di una donna conosciamo -insieme- alcune caratteristiche di un manipolatore narcisista.

Si tratta di soggetti che vestono una maschera, per poi toglierla quando più gli conviene.

Aggressivi, inquietanti e accusatori, sono uomini (e donne) che possono raggiungere picchi di vera crudeltà e pericolosità.

Buon ascolto.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Separarsi da un manipolatore narcisista.

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“Quando ci siamo conosciuti, lui era molto gentile e premuroso; uno da fiori ad ogni appuntamento, un uomo soddisfatto che stava raggiungendo tutti i suoi obiettivi professionali e personali. Era indubbiamente un uomo geloso, ma la sua gelosia non mi infastidiva: anzi! Mi sentivo lusingata da tutte queste attenzioni. Lui un giorno mi propose di sposarlo ed io, certa di aver trovato il mio principe azzurro, dissi sì senza il minimo dubbio. Le mie amiche erano tutte gelose della mia storia d’amore.

Poco a poco però le cose cambiarono.

Lui cominciò ad essere sempre più sgradevole e odioso; è riuscito a farmi il vuoto intorno. Insulta la mia famiglia, i miei amici, mi ha fatto licenziare a causa della morbosa gelosia. Ho la sensazione – Dottoressa- che il passaggio da coppia a famiglia (ora abbiamo un figlio), lo abbia destabilizzato. Il problema è che mentre – quando litighiamo- è un uomo crudele, subito dopo poi mi dice piangendo a grosse lacrime, che cambierà, che devo perdonarlo e che lui mi ama più della sua stessa vita.

Quando è crudele dice di sentire un vuoto dentro di sé e la colpa di questo vuoto, è mia. Ho parlato con i miei suoceri e mi hanno detto che lui è sempre stato irascibile ma dicono anche che il matrimonio gli ha fatto bene e che ora è più stabile; mi dicono di portare pazienza e credere nell’amore e nella famiglia.

Il problema è che le crisi peggiorano e ora ho paura anche per mio figlio.. Ha preso a strattonarmi, mi ha fatta cadere dalle scale e riempiendomi di pugni mi ha minacciata di morte.

Il marito della signora è un manipolatore narcisista: cosa significa?

Parliamo di un soggetto dai particolari inquietanti e pericolosi; spesso la persona in questione ha come un doppio volto – una doppia maschera- una che usa all’esterno (ad esempio negli ambienti di lavoro) e una che usa in famiglia, nelle mura domestiche.

La sua capacità di manipolazione è tale da riuscire (con manovre molto sottili) a mettere la vittima sul banco degli accusati portandola a diventare colpevole mentre lui, diventa – magicamente – la vittima.

Questo tipo di violenza la vediamo frequentemente in quelle coppie che giungono da noi per procedere con il percorso che li porterà verso la separazione e/o divorzio; così come è spesso frequente vedere queste scene, nelle eterne lotte /trattative portate avanti con l’ex coniuge. Queste lotte sono spesso così forti che anche lo psicologo che svolge la funzione di CTU o CTP (Consulente tecnico d’ufficio o di Parte) può essere querelato (perché preso di mira).

Per quanto concerne i figli, il manipolatore o la manipolatrice, riesce spesso a tenere la maschera così incollata al proprio volto, da indurre i figli a schierarsi dalla sua parte, portando i bambini ad allontanarsi pian piano dall’altro genitore.

Il rischio è che se avvocati, magistrati o esperti non si rendono conto di ciò, alla violenza familiare si aggiunge anche la violenza istituzionale.

La separazione non sempre mette fine alla manipolazione distruttrice dell’ex coniuge; spesso infatti le molestie proseguono anche con procedure finanziarie, il diritto di visita dei bambini, le scelte educative, e così via.

Impariamo a chiedere aiuto: senza vergogna.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.