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Il mito di Narciso – Narcisismo sano e patologico -Podcast

Nella pratica clinica Psicopatologica e Psichiatrica contemporanea non è semplice cogliere la differenza tra narcisismo sano e narcisismo patologico.

Certamente una certa quantità di amor proprio non solo è normale, ma anche auspicabile per una persona.


Qual è allora il confine che può differenziare un narcisismo sano da uno patologico?

Buon Ascolto!

Narcisismo sano e patologico – Podcast – In viaggio con la Psicologia

“il comportamento di una persona che tratta il proprio corpo allo stesso modo in cui è solitamente trattato il corpo di un oggetto sessuale, compiacendosi di contemplarlo, accarezzarlo e blandirlo, fino a raggiungere… il pieno soddisfacimento...”

Nacke
Il Narcisismo sano e patologico – Podcast – Spotify

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Narcisismo sano e narcisismo patologico.

Come già descritto nel post di qualche giorno fa “Il Narcisismo i primi studi” l’interesse verso il narcisismo e le sue implicazioni normali e patologiche, individuali e sociali, sono state davvero numerose. Oggi proverò a focalizzare l’attenzione a quel continuum che lega gli aspetti sani e positivi del narcisismo, all’altra faccia della medaglia, rappresentata dal narcisismo patologico.

NARCISISMO SANO E PATOLOGICO

Nella pratica clinica Psicopatologica e Psichiatrica contemporanea non è semplice cogliere la differenza tra narcisismo sano e narcisismo patologico. Certamente una certa quantità di amor proprio non solo è normale, ma anche auspicabile per una persona. Qual è allora il confine che può differenziare un narcisismo sano da uno patologico?

Le forme patologiche di narcisismo si possono identificare, ad esempio, tramite la qualità delle relazioni che la persona instaura con gli altri. I narcisisti sembrano incapaci di amare. Una persona con disturbo narcisistico di personalità tratta gli altri come oggetti da usare ed abbandonare secondo i suoi bisogni. Pare essere incurante dei loro sentimenti. Inoltre i narcisisti patologici sono soliti interrompere una relazione dopo un breve periodo di tempo, di solito quando l’altro incomincia a porre richieste relative ai suoi bisogni. Le relazioni dei narcisisti difficilmente funzionano perché il narcisista è incapace di mantenere il proprio sentimento di autostima. Nelle relazioni interpersonali sane, invece, si possono notare sin da subito alcune caratteristiche, quali: l’empatia e la preoccupazione per i sentimenti dell’altro, un interesse per le idee altrui, la capacità di tollerare ambivalenza nelle relazioni di lunga durata e la capacità di riconoscere il proprio contributo nei conflitti interpersonali. Anche nelle relazioni sane può capitare che uno dei due partner, in alcuni casi, possa servirsi dell’altro per gratificare i propri bisogni, ma questo comportamento è occasionale e non rappresenta uno stile pervasivo di porsi in relazione con gli altri.

NARCISISTA INCONSAPEVOLE E NARCISISTA IPERVIGILE

La letteratura scientifica identifica aspetti di un continuum nel disturbo narcisistico di personalità. Gli estremi di questa linea immaginaria sono occupati rispettivamente dal “narcisista inconsapevole” e dal “narcisista ipervigile”. Questi termini si riferiscono specificamente allo stile di interazione prevalente del soggetto, sia nella relazione di transfert col terapeuta sia nelle relazioni sociali in generale.

Il narcisista inconsapevole non ha consapevolezza delle reazioni degli altri, è insensibile ai bisogni delle altre persone, mostra un evidente bisogno di essere al centro dell’attenzione e i suoi discorsi sono ricchi di riferimenti ai suoi successi. Questo tipo di narcisismo è quello che in genere viene descritto nei manuali diagnostici (DSM IV – DSM V – ICD 10) per indicare le persone con disturbo narcisistico di personalità.

Il narcisista ipervigile, al contrario dell’ “inconsapevole”, è estremamente sensibile al modo in cui gli altri reagiscono nei suoi confronti, anzi la sua attenzione è costantemente diretta verso gli altri. Il narcisista ipervigile si presenta infatti come timido e inibito, evita di mettersi in luce perché convinto di essere rifiutato e umiliato, e tende a sentirsi continuamente offeso. Inoltre prova un profondo senso di vergogna connesso al segreto desiderio di esibirsi con modalità grandiose. Il narcisista ipervigile pare sentirsi sempre inadeguato e intrinsecamente difettoso.

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Nonostante entrambi paiono lottare per mantenere e sostenere la propria autostima, le modalità che utilizzano sono estremamente diverse. Insomma, il narcisista inconsapevole tenta di impressionare gli altri con le sue qualità; mentre il narcisista ipervigile evita tutte le situazioni in cui può sentirsi vulnerabile e studia attentamente gli altri per apparire come si deve (come vogliono gli altri o come vuole che gli altri lo vedano). Egli attribuisce proiettivamente agli altri la disapprovazione che nutre nei confronti delle sue fantasie grandiose.

Può capitare che queste due tipologie possano presentarsi in forma pura (cioè con caratteristiche uniche e ben definite per ipervigile o inconsapevole). Capita però che molte persone portino una miscela di caratteristiche fenomenologiche di entrambi i tipi di narcisismo.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi