Archivi tag: natale

Conoscenza è amare

“Colui che non sa niente, non ama niente.

Colui che non fa niente, non capisce niente.

Colui che non capisce niente è spregevole.

Ma colui che capisce, ama, vede, osserva..

La maggior conoscenza è congiunta indissolubilmente all’amore..

Chiunque creda che tutti i frutti

maturino contemporaneamente come le fragole

non sa nulla dell’uva.”

Paracelso
Photo by Kristina Paukshtite on Pexels.com

Mettiamo da parte per qualche giorno livori, rabbia, frenesia, mancanza di rispetto e paranoie.. fermiamoci ad ascoltare, vedere, osservare, sorridere, parlare, giocare, magari approfondendo la conoscenza con un buon succo d’uva.

Buona vigilia e buone feste a tutti !!!!

Buone feste a te.

Questo Natale sarà per tutti particolare.

L’anno che sta per terminare è stato denso di cambiamenti (per lo più non voluti), imposizioni.. divieti.. separazioni.. Avventure.. Inizi..

Fine.

Dovessi scegliere una parola, non sceglierei mai “assembramento, distanziamento”.. non sceglierei mai parole dal suono evocativo così triste e chiuso; parole così prive di fantasia.

La parola che scelgo – invece- è casa.

E’ stato l’anno della casa; l’anno in cui siamo stati in un luogo “la casa” senza magari sentirci realmente al riparo o di converso siamo stati al riparo senza mai sentirci realmente a casa.

Sarà l’anno delle festività trascorse in casa “a forza”.

Natale è un pò la festa del calore, dell’accoglienza e dell’affetto. Un parto (e una nascita) giunti dopo un lungo cammino, un’attesa e una capanna gelida dove si cercava di riscaldarsi con qualunque mezzo.

Siamo stati un pò tutti così… in attesa.. un’attesa tesa e sospesa alla ricerca del calore.

In quei mesi che hanno portato ad oggi, questa strana vigilia di natale, ho avuto la possibilità di sperimentare e sperimentarmi con la scrittura, condividendo lo spazio con un collega che ammiro e apprezzo (e credo tutti sappiamo quanto sia difficile poter contare su colleghi davvero attenti, presenti e competenti; colleghi da cui puoi solo imparare).

Ci siamo buttati in questa avventura dove tu, hai deciso di diventare parte attiva decidendo di seguire il mio blog. A te che stai leggendo dico un sincero “grazie di cuore”. Grazie per aver creduto e per credere in un progetto come questo. E’ stato entusiasmante e ancora oggi lo è, ricevere commenti, opinioni e pezzi di vita da ognuno di voi.. e da ogni parte del mondo!

Tutti i commenti sono sempre apprezzati, molti mi commuovono e posso solo sinceramente ringraziare.

Il mio Natale è stato questo; l’affetto e la stima di tutti voi.

Qui ci sarà sempre spazio per chiunque nel rispetto dell’altro, voglia esprimere la propria opinione. Non rispetterai mai me, se non rispetterai chi è venuto prima di te qui e chi verrà dopo di te (così facendo avrai avuto il regalo più grande per te, perchè avrai rispettato indirettamente anche te stesso).

Questo resterà uno spazio di pensiero libero, di parole fluide in movimento.

Auguro a te un Buon Natale o delle buone festività, in qualunque cosa tu decida di credere, qui troverai sempre spazio.

Non troverai barriere, muri o costrizioni, ma – come solo l’acqua sa fare- fluidità libera.

Buon natale a te che leggi e a te che – domani- leggerai.

Fonte Immagine Google.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

“Devo averti, anche se non mi servi”.. Che cos’è lo shopping compulsivo.

Black friday… Natale alle porte.. compleanno o semplicemente voglia di premiarsi, sono queste alcune delle situazioni in cui si sente il bisogno di concedersi un premio materiale (acquistare make-up, borse, scarpe o videogiochi). L’idea di concedersi un premio, un regalo, non è di per sé errata (specie se arriva dopo un lungo periodo di desiderio della cosa), ma in alcuni casi il meccanismo che regge la diade “desiderio/bisogno”, che per loro natura non coincideranno mai, viene sovvertito.

Salvo ulteriori specificazioni, Fonte Immagine “Google”.

Lo shopping compulsivo (sindrome da acquisto compulsivo), è un disturbo del controllo degli impulsi, caratterizzato dal desiderio compulsivo e incontrollabile nel fare acquisti. Colui o colei che ne sono affetti, sperimentano un impulso irrefrenabile nel fare acquisti che (anche se) riconosciuti come superflui, eccessivi o inutili, vengono ugualmente compiuti. Questa difficoltà a tenere sotto controllo l’impulso e il ripetersi forte e continuo degli episodi di acquisto compulsivo,comporta ingenti danni dal punto di vista economico, psicologico, sociale e familiare.

Le statistiche raccontano di un fenomeno che riguarda tendenzialmente le donne tra i 20 e i 40 anni (che hanno raggiunto l’indipendenza economica), anche se non sono esclusi gli uomini (di qualsiasi età), con una percentuale in aumento. Inizialmente queste persone sono acquirenti “normali”, intendendo con ciò il fatto che acquistino beni che realmente servono loro. Successivamente però, subentra uno stato di ansia (incontrollabile) sempre più forte tale da obbligare la persona ad acquistare qualsiasi cosa; una volta compiuto l’acquisto, però, segue un crescente senso di colpa innescato dal prendere una sorta di momentanea coscienza derivante dal vedere quanti soldi (per l’ennesima volta) sono stati spesi, proprio a causa della mancanza di controllo che ha portato all’agito compulsivo.

Dai racconti degli shopper compulsivi, viene spesso evidenziato come vi sia un bisogno (urgente e totalizzante) di ottenere “quella determinata cosa”, tanto da essere costretti a passare all’atto perchè questo bisogno è percepito come irrefrenabile. Questa spinta all’acquisto (definita buying impulse), si presenta pertanto come una spinta invalidante e distruttiva che preme per essere soddisfatta, motivo per cui i compratori compulsivi hanno l’urgenza di acquistare continuamente beni (questa spinta tuttavia, non sarà mai pienamente soddisfatta, pertanto l’acquisto sarà continuamente perpetrato).

Tale disturbo è annoverabile per somiglianze, ad altre forme di dipendenza e presenta pertanto elementi come il craving (l’incapacità di controllare l’impulso) o l’astinenza (le crisi sperimentate quando si è impossibilitati a compiere l’acquisto).

La pericolosità dello shopping compulsivo è (come accennato in precedenza) legata soprattutto alle ripercussioni che si hanno sulla vita economica, familiare, sociale e lavorativa. I continui problemi generati dall’incapacità nel controllo degli impulsi, oltre a comportare ingenti danni economici (questi soggetti possono tranquillamente arrivare ad indebitarsi, pur di continuare con i propri acquisti), sono legati anche all’ansia o alla depressione sperimentate quando ci si rende conto che si ha un problema nel controllare i propri impulsi.

Sarebbe pertanto d’uopo considerare piuttosto precocemente l’idea di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per comprendere le radici più profonde di un problema spesso sottovalutato; perchè abbiamo continuamente bisogno di riempirci di oggetti? perchè le cose non ci bastano mai? perchè non riesco a godere di quello che già ho e devo invece sostituirlo continuamente con qualcosa di nuovo? Di cosa sento bisogno/necessità?

Dott.ssa Giusy Di Maio