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Una giornata al mare…

“Le estati volano sempre… gli inverni camminano!”

Charlie Brown

In estate il tempo sembra volare come se si lasciasse trasportare dal caldo vento e dall’aria caldissima rarefatta e leggera, riscaldata dai raggi del sole.

L’estate è la stagione della leggerezza e della spensieratezza, delle belle sensazioni, dei ricordi indimenticabili, delle vacanze. L’estate è la stagione delle sensazioni, degli odori, dei colori, dei rumori..

In estate la nostra mente riposa e si rigenera. L’odore dello iodio, il suono del mare sul bagnasciuga, la sabbia prima calda poi fresca tra le dita delle mani, sotto i piedi. Il vociare, la musica, le risate, la brace, l’odore della pioggia d’estate.. .

Il fresco sollievo delle serate. Le giornate lunghe e i magnifici tramonti. Le passeggiate, i viaggi, le escursioni, le scoperte.. lo stupore.

I ricordi hanno bisogno di leggerezza e di spensieratezza.

immagine personale

“In estate, di notte, i rumori sono in festa.”

Edgar Allan Poe

dott. Gennaro Rinaldi

Il sogno e l’ignoto.

“Ogni sogno è dotato di un ombelico che lo collega con l’ignoto”

Sigmund Freud
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Il sogno si aggancia ad elementi del vissuto, tracce mnestiche di percezioni recenti e ricordi passati. Il sogno costituisce la vita della psiche durante il sonno.

È come il ritirarsi ogni notte in uno stato prenatale, simile alla vita intrauterina. Il sogno si potrebbe definire come un residuo dell’attività di veglia, qualcosa che disturba il sonno. Il sogno è il modo con il quale la psiche reagisce a questi stimoli che lo disturbano.

Il sogno si nutre di stimoli esterni e stimoli interni; in questi casi il sogno rielabora gli stimoli, usa allusioni e li inserisce in un contesto. Costruisce immagini, che alimentano storie: a volte bizzarre, a volte astratte, altre volte apparentemente sensate, ma tutte collegate dalla sensazione che si viaggi ogni notte verso l’ignoto..

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Connessioni sistemiche, rispetto per il proprio ambiente, per le persone e per le differenze.

“Quale struttura connette il granchio con l’aragosta, l’orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi? E tutti e sei noi con l’ameba da una parte e con lo schizofrenico dall’altra?”

Gregory Bateson
Range Fellon – Andrea Tartaglia e Daniele Sepe

“..le range fellona bastemmie bestemmie pur tut la distrusion purquà il s’arricord lu temp a cu l’omm campav ensieme a natur felis e invesc mo’ distrug, distrug e nu pens’ais..”

“Stiamo imparando sulla nostra pelle che l’organismo che distrugge il proprio ambiente distrugge sé stesso.”

Gregory Bateson

  • Le Range Fellon’ è una espressione napoletana per indicare l’Eriphia verrucosa un crostaceo decapode della famiglia Eriphiidae, conosciuto anche come granchio favollo o granchio fellone.

dott. Gennaro Rinaldi

Chi è il pazzo?

“La domanda che a volte mi lascia confuso è: sono pazzo io o sono pazzi gli altri?”

Albert Einstein
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Chi è il pazzo?

dott. Gennaro Rinaldi

Emo(Imperfe)zione

Anche le persone più allegre del mondo, sentono talvolta l’esigenza di doversi abbandonare al pianto o alla tristezza…

Non giudicare l’emozione, che sia tua o altrui.

Accoglila, sentila, vivila e se vuoi.. comprendila.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio