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Apparente Razionalità.

“Siamo così abituati alla natura apparentemente razionale del nostro mondo che facciamo fatica a immaginare che possa accadere una qualsiasi cosa che non possa essere spiegata dal buon senso”.

C.G. Jung

Bisogna (almeno) provare a pensare in maniera non lineare e ad aprirsi alla variabilità del caso..

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Intimità della Gravidanza.

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“L’arte di tacere è importante, l’intimità deve essere preservata.”

Sophie Marinopoulos, psicoanalista.

Prima del Covid, insieme ad una collega Psicoterapeuta tenevamo i corsi C.A.N. (Corsi di accompagnamento alla nascita); i corsi sono gratuiti e aperti ad entrambi i genitori (viene caldamente consigliato al padre, di partecipare; viene caldamente sconsigliato alle suocere di partecipare).

Parlavo con alcune donne che aspettavano un bambino; la maggior parte di loro sosteneva di sentirsi stanca, svuotata quasi senza aspettative e idee circa il cosa fare.

Le idee che queste donne sostenevano di non avere più, erano legate principalmente a ciò che gli altri sembravano aspettarsi da loro “lavorare, essere delle buone mogli, portare avanti tutte le faccende da fare.. sorridere sempre.. essere accoglienti, accorte e buone”.

La maggior parte di loro, tuttavia, sosteneva di non aver voglia di far molto “niente in realtà”

Le ho guardate e ho detto loro che forse la loro gravidanza, era un momento di raccoglimento in cui, come madri, oltre a tenere e contenere il bambino, stavano tenendo e contenendo tutte le parti di sé prima di lasciarle andare via, insieme al (futuro) nato.

Ho immaginato che questa loro chiusura, potesse essere -forse- una chiusura narcisistica.. una sorta di difesa che si squarcerà nel momento in cui uscendo, il bambino attesterà nel reale, la loro (nuova) posizione di donna e madre.

Tacere, preservando l’intimità e quello spazio fusionale, di simbiosi che andrà poi gradatamente (nel corso dello sviluppo del bambino), abbandonato le aiuterà a:

Tener(si) e Contener(si)

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Momenti.

Immagine Personale.

“Vi sono momenti minuscoli di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza”.

Antonio de Curtis, Totò

Tu? In che momento sei?

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Il mio desiderio

“Non sono mai “io” che decido il “mio” desiderio, ma è il desiderio che decide di me, che mi ustiona, mi sconvolge, mi rapisce, mi entusiasma, mi inquieta, mi anima, mi strazia, mi potenzia, mi porta via.”

Massimo Recalcati

Quante volte abbiamo dovuto rinunciare ad un desiderio barattando un po’ della nostra possibilità di raggiungerlo per un po’ di sicurezza?

Quante volte abbiamo ceduto al desiderio e ci siamo fatti rapire dalla “Passione” che ci spingeva a soddisfarlo?

Quante sfaccettature porta con sé il desiderio…

dott. Gennaro Rinaldi

Valzer Rosso.

Giro di Valzer e la Campania resta, per la sesta settimana consecutiva, al primo posto della classifica delle regioni rosse.

Buona serata e Buon Ballo a tutti.

Dott.ssa Giusy Di Maio

Passato

“Il passato è quello che ci definisce. Possiamo cercare a torto o a ragione di sfuggirgli o di sfuggire alle brutture che contiene, ma ci riusciremo solo se gli aggiungeremo qualcosa di migliore.”

Wendell Berry
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Il passato ci definisce sicuramente e non sempre ci regala ricordi, sensazioni ed emozioni belle. I ricordi che ci portano dolore vanno affrontati, quelle ferite vanno curate prima che possano infettarsi e cominciare a provocare più dolore.

Prendersi cura delle proprie ferite e cominciare ad aggiungere qualcosa di nuovo, di migliore..

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Sentimenti, Emozioni, Umore.

I sentimenti sono stati duraturi dell’esperienza affettiva mentre le emozioni, al contrario, indicano stati affettivi spesso intensi e di breve durata, capaci di influenzare sia i processi psicologici interni sia il comportamento. Infine, con umore, si indica una tonalità affettiva di base, capace di influenzare sia lo stato affettivo temporaneo sia il tono emozionale abituale

I luoghi e le persone parlano e ci parlano.

Non c’è posto, situazione o persona che non invii sensazioni ma soprattutto energia (ricordiamoci che l’apparato psichico di quantum energetico ne fa una questione di benessere o meno).

Questo cosa potrebbe significare?

Che le persone che inviano (in un certo senso) vibrazioni non del tutto positive o chiare portano l’interlocutore a compiere un uso massiccio di energia per “comprendere, fare, dire”.. energia che potrebbe essere usata per ben altri scopi.

Confondere per non confondersi o confondere per evitare di fare i conti con se stessi, rende le comunicazioni fredde, statiche e per nulla arricchenti.

Chiediamoci sempre se e cosa stiamo comunicando.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.