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La memoria del ricordo: pensieri Psy.

Avevo la convinzione di riuscire a metter insieme parole che fossero di senso compiuto; speravo -dico invece ora- , di riuscire a rendere in parole scritte l’emozione e il sentimento -doloroso- della perdita.

Mi rendo conto, invece, che su (e di) alcuni sentimenti non ci sono dissertazioni che tengano.

Il sentimento puro persiste nella sua accezione più piena, viva e dolorosa anche quando la carne che lo accompagnava, non c’è più.

E quello resta forse il problema: c’è carne che resta e carne che va e quella che resta, cerca di attuare tutta una serie di strategie volte alla metabolizzazione a al superamento (difficile ma possibile), di un lutto.

Ho recentemente invidiato una persona al supermercato perché stava ancora avendo quel che io, non potevo più.

L’invidia è durata trenta secondi perché poi è subentrata una dolce malinconia e un sorriso leggero, quasi da ebete, che mi ha accompagnata mentre sceglievo le spezie.

Gabriel Garcìa Marquez diceva “La memoria del cuore elimina i cattivi ricordi e magnifica quelli buoni, e grazie a questo artificio , siamo in grado di superare il passato”.

Non dimenticherò mai quella telefonata alle 2 del mattino; non dimenticherò mai la strana agitazione di quel giorno e tutti i lunghissimi – seguenti- venerdì in cui non ho chiuso occhio lasciandoli invece sgranati, nella luce del buio.

Il pensiero di un saluto che potevo fare e che poi ho rimandato “tanto passo domani”, non potendo sapere che “domani” non sarebbe stato possibile.

Ho smesso di rimandare, nei sentimenti; così come non ho più creduto a chi fa mille giri e trova mille sovrastrutture per viver(si) qualcosa.

Qualcosa è adesso.

Ah.. Un mese dopo… La fuga a Berlino, la città sospesa.. un po’.. come lo ero, io.

Immagini Personali.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Il Tempo è un emozione..

Il 18 luglio di due anni fa ci lasciava Luciano De Crescenzo scrittore, regista, attore e conduttore televisivo napoletano. Svolse la professione di Ingegnere all’IBM prima di dedicarsi alla narrativa, alla saggistica e allo spettacolo.

Ecco il testo della prima parte della clip, dal film “32 dicembre” di Luciano De Crescenzo:

“Il tempo è un’emozione, ed è una grandezza bidimensionale, nel senso che lo puoi vivere in due dimensioni diverse: in lunghezza e in larghezza. Se lo vivete in lunghezza, in modo monotono, sempre uguale, dopo sessant’anni, voi avete sessant’anni. Se invece lo vivi in larghezza, con alti e bassi, innamorandoti, magari facendo pure qualche sciocchezza, allora dopo sessant’anni avrai solo trent’anni. Il guaio è che gli uomini studiano come allungare la vita, quando invece bisognerebbe allargarla …”

Luciano De Crescenzo nella clip del Film “32 dicembre”
Luciano De Crescenzo in “32 dicembre”

“Chi possiede delle certezze d’acciaio è convinto di sapere tutto, e dunque inaridisce la propria voglia di apprendere.”

“Il Dubbio invece, mio buon amico, è una divinità che bussa con gentilezza alla tua porta e chiede di essere ascoltata.“

Luciano de Crescenzo

dott. Gennaro Rinaldi

La paura e l’uomo coraggioso.

“Ho imparato che il coraggio non è la mancanza di paura, ma la vittoria sulla paura. L’uomo coraggioso non è colui che non prova paura ma colui che riesce a controllarla.”

Nelson Mandela

Il 18 luglio del 1918 nasceva Nelson Mandela.

Nelson Mandela – immagine google

Un mare di neve.. (d’estate a Positano?).

Immagini Personali.

Qual è il nesso tra la neve e Positano?

“Nessuno” probabilmente, direte.

Ed ecco il punto.. dobbiamo lentamente, passo dopo passo, cominciare ad abbandonare la gabbia del – finto- pensiero lineare; il pensiero che tutto sa, tutto vede; il pensiero della ragione – sempre mia- dell’opinione altrui mai considerata.

Il pensiero lineare del “se.. allora”, quello che non considera la bellezza del dubbio e dell’incertezza..

Il pensiero che toglie prima piccoli respiri poi aria a polmoni che in preda all’asfissia chiedono, urlano, con le loro contrazioni, libertà per essere.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Senza Strade.

“Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni”.

Alessandro Baricco

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Le immagini -tutte personali- sono state scattate tra Procida, Ischia (Casamicciola e Panza), Minori, Napoli.

Con i suoi labili confini il mare accoglie: sempre.

https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2021/07/03/migranti-salgono-a-11-gli-sbarchi-a-lampedusa_9fb64fa0-b552-4439-a2f8-009c47184b8b.html

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio

Il messaggio Misterioso.

Immagine Personale.

“Il messaggio inviato non sempre è il messaggio ricevuto”

Virginia Satir

I mille volti della comunicazione.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Piccole grandi ombre (che vogliono stare bene).

Immagine Personale.

“Benedetti siano gli istanti,
e i millimetri, e le ombre
delle piccole cose.”

Fernando Pessoa.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Il suono di una famiglia: il suono di un fratello.

Il dott. Rinaldi ha parlato qui della trasmissione intergenerazionale; tale trasmissione (che vede il passaggio attraverso le generazioni dei miti, tradizioni, valori che inscrivono un soggetto in un lignaggio – specifico- di provenienza, rendendolo in tal modo membro di una determinata famiglia), può avvenire anche tramite il canale musicale.

E’ così che veniamo al mondo, immersi in un mondo sonoro dove la presenza del battito cardiaco materno precede e scandisce quello che sarà il nostro – personale- battito vitale.

La canzone che condivido con voi, oggi, appartiene alla trasmissione familiare fatta da mio fratello: questo per me è il suono di mio fratello, un grandissimo appassionato degli U2.

Nella mia storia familiare nessun suono è mai stato a caso e le varie consonanze e dissonanze, gli accenti, i gruppetti, le sincopi, gli ictus o le legature sono sempre state una forte rete di contenimento delle nostre emozioni.

Delle nostre vite.

Buona Musica.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.