Archivi tag: PeppOh Passepartout

Voce Anima. Voce Soul.

Mi viene da ridere.

Certe volte la (quanto mai attuale) legge dell’attrazione funziona.. e funziona pure in positivo.

Stamattina mentre facevo la doccia ascoltavo PeppOh e riflettevo sulla sua voce-anima ed ecco che “Taaac” notifica: Nuovo pezzo del cantante.

PeppOh è voce anima; voce strumento.

Ora lo sappiamo…. io di musica poco ne capisco…

Procediamo.

L’unica voce strumento -realmente strumento- che si confonde con la chitarra tanto da non riconoscerne la fine e l’inizio dell’una e dell’altra è (per me che niente ne capisco), quella di Pino Daniele.

Da quando ho conosciuto PeppOh, l’appellativo di voce Strumento, il giovane, l’ha meritata sul campo.

Voce fatta di curve sinuose, morbide e rotonde (come le onde del mare, come un otto); voce sfumata dove ogni piccolo trattino della linea che sarà contribuisce alla rotondità della stessa; voce di sabbia graffiante ma leggera e sottile.. penetrante.. da trovare ovunque.. dove meno te lo aspetti.

Voce anima. Voce soul.

Il soul questo fa: ti fa venir la voglia di farsi mangiare. Si tratta di un tipo di sound che fa godere talmente tanto da dire “cazzo! fatti mordere. Voglio, devo, assaggiarti. Entrami dentro.. ” e tu resti lì, come un cretino, ad uso e abuso del sound anima che si anima dentro di te.

Le atmosfere fumose.. contorno perfetto di certi baci e certi abbracci rubati (ma neanche troppo) tra un bicchiere e un altro (magari pure di finto cristallo).

(Che meraviglia certi baci dal sapore in bianco e nero.)

L’asta del microfono .. pure quella si fa abbracciare.. pure le camicie mai del tutto chiuse .. quelle con gli ultimi bottoni aperti che tanto fanno rivoltare l’anima di qualcuno.

E tu resti lì.. con una certa espressione da ebete fuso e confuso dalla linearità di una musica che ti scuote e rende assolutamente non lineare i tuoi visceri.

Il pensiero di oggi è sparso per davvero… Tutto di pancia, forse poco di sostanza ma io.. vi lascio col pezzo nuovo di PeppOh.

PS- ho sempre pensato che solo lui, potesse cantare Pino Daniele e in effetti… in una radio, un giorno, l’ha cantato… Non imitato o rovinato, ma cantato.

La Doc, vi saluta

“Finisce bene quel che comincia male”

Dott.ssa Giusy Di Maio.