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Basta na jurnata ‘e sole.

… e ‘o mare che tiene quando niente contiene e contiene quando niente tiene…

Dott.ssa Giusy Di Maio.

La notte.

Il giorno ha occhi. La notte ha orecchie.”
Proverbio Persiano

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Senti.. Ascolta.

Le 00:20 sulla destra il Golfo di Napoli illuminato..

La radio manda uno dei miei pezzi preferiti: 2 minuti e 26 ‘e pace..

Una mano è fuori dal finestrino intenta come sempre a giocare con l’aria.. a giocare con la notte provando a scansare le paure che reca con sé..

Qualche goccia di pioggia, la luna è piena ed io canto a squarciagola.

Il mio sentire ascolta..

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Je so’ pazz.

“Dottoressa Buongiorno! Tutto bene? Non vi ho visto per qualche giorno, mi stavo preoccupando!”

“Buongiorno N., grazie per il pensiero.. sono un po’ impegnata in questi giorni”

“Dottorè vi serve qualcosa? Lo sapete che io sto sempre disponibile.. manco a dirlo, eh!”

“Non ti preoccupare, N., se ho bisogno di te lo sai che ti chiamo senza problemi. Ma dimmi.. come stai, tu?”

“Eh, Dottorè.. Io mo vi dico una cosa però lo sapete.. io con la testa non ci sto troppo bene.. (Così dicono i Dottori).. Però stavo pensando una cosa.. L’essere umano è stato chiamato a una prova di umanità che è stata fallita completamente. Io ho fatto la mia parte ma so che mentre qualcuno ha deciso per l’altro prima che per se stesso, lo stesso altro ha deciso per se stesso: si è capito qualcosa di quello che ho detto? Ma avete letto le proposte che fanno certi? Mo Dottorè me ne vado a prendermi la terapia, mi devono cambiare i farmaci però prima vado a fare la spesa per la signora del terzo piano. Pure oggi tornate tardi?”

Grazie di cuore, N.

(Sì, anche oggi tornerò tardi.)

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Essere.

“Anche ad essere si impara.

Italo Calvino.

Si impara – volendo- ad essere ed esserci.. esistere senza insistere.

Si impara – volendo- ad accogliere senza dimenticare di accogliersi.

Si impara – volendo- a rigenerarsi, trasformandosi restando diverso ma uguale a se stesso.

Si impara – volendo- che puoi essere il tuo essere incontrando le tue sfaccettature; domande pulsanti a cui dare vacillanti risposte in cerca di essere.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Fastidio..

Vi è mai capitato di dire a qualcuno ( o sentire che qualcuno) vi stesse annoiando? scocciando? Insomma infastidendo?

Ecco un esempio del potere evocativo della musica..

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Buon 2021!!!

Chissà perché siamo così tanto legati a questo giorno del calendario.

Chissà perché..me lo chiedo spesso. In fin dei conti non è altro che la fine di una giornata e l’inizio di un’ altra. Ma nonostante questa consapevolezza inconscia, tutti noi siamo portati a caricare questa giornata e l’avvento della mezzanotte, di un significato speciale, qualcosa di quasi magico.

L’inizio di un nuovo anno ha sempre qualcosa di speciale. Per qualche motivo bizzarro è quel giorno di un intero anno in cui ci va di fare un resoconto di ciò che è successo nei 365 giorni trascorsi. Ma è anche il giorno dei progetti, dei buoni propositi, della speranza, con lo sguardo rivolto al futuro che ci aspetta. Così con lo sguardo rivolto all’orizzonte del prossimo futuro ci leghiamo a sprazzi di pensieri malinconici del tempo andato.

Quest’anno è stato devastante a livello emotivo, ci ha resi fragili e impotenti, responsabili e irresponsabili, impauriti e coraggiosi; è come se avessimo viaggiato alla deriva, di notte, su di una zattera scassata e con il mare in tempesta. Tutti abbiamo lottato per sopravvivere, nonostante non avessimo potuto contare su dei punti di riferimento (dov’era la terra ferma? quanto tempo sarebbe durata la tempesta? a chi chiedere aiuto?) e sulla certezza che quella zattera potesse reggere all’impatto delle onde e alla furia del vento. Strapazzati e ancora intontiti, siamo ancora su quella zattera, pare abbia resistito.. e in fondo, lì verso l’orizzonte si intravede, seppur fioca, la luce dell’alba. Il mare è ancora minaccioso, ma la tempesta sembra attenuarsi.

Il nostro futuro è quell’orizzonte sereno, la nostra sicurezza è la terra ferma che si intravede con le prime luci dell’alba, e non è poi così lontana. Adesso bisogna remare verso terra, tocca a noi, abbiamo ancora tanta forza, quella necessaria per metterci al sicuro. Remiamo insieme.

La mia zattera l’ho chiamata Ferry boat e non aspetterò domani per viaggiare verso terra.

Buon 2021 a tutti! E come diciamo a Napoli un abbraccio circolare!!!

Buon Ascolto.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Mare.

Immagine Personale.

“Son nato a Napoli.. perciò mi piace il mare..”

Cantava Pino Daniele. Il mare per me è sempre stato fondamentale. Non potrei concepire un mondo che non sia circondato da una distesa d’acqua; tutte le città che preferiscono hanno qualcosa in comune con l’acqua.. che sia il più ampio mare o un fiume che le attraversa: senza acqua non so stare.

Riflettevo mentre asciugavo i capelli, su quanto mare ci sia spesso stato tra me e le persone. Il mare connette, rende possibile l’unione e separa.

II mare fa viaggiare.. fa andare in vacanza.. è pieno di sogni e possibilità: sa di enigma pertanto di infinito.

L’acqua trova sempre un modo.. scorre anche se viene bloccata.. mal che vada crea un ingorgo e trovata la via di sfogo, cede alla sua irruenza.

Il mare sa essere sereno e pacifico.. beato.. quieto..

Il mare sa essere aggressivo e impetuoso; sa assumere mille sfumature dello stesso colore di base. Il mare sa chi è.

Tanto mare mi ha spesso diviso dalle persone; tanto mare ha saputo connettermi alle persone. Migliaia di onde e pensieri si sono fusi e confusi nel marasma della schiuma cerebrale che mi porto dietro.

Il mare manca anche se è lì e ti guarda..

Il suono delle onde, resta per me, il più bello mai ascoltato.. prima di lui.. solo un altro suono…

Mal di te https://www.youtube.com/watch?v=FGSlO5Ph6es

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.