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Gioco per vincere?

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“Non si può giocare davvero a nessun gioco se si sa in anticipo di vincere sempre”.

Massimo Recalcati.

Sapete -ormai- che sono un’appassionata del gioco, sia esso in forma prettamente sportiva che – soprattutto- di fantasia.

Proprio la sfera della fantasia (che in psicoanalisi assume però sfumature particolari e specifiche; prima o poi mi toccherà un approfondimento), e del gioco mi sono ampiamente utili durante lo svolgimento/osservazione dei colloqui clinici.

Uno dei problemi maggiormente evidenziati, negli anni recenti, è proprio l’impossibilità dell’accettare da parte dell’utente di turno (che si tratti di un bambino o di un adulto) la possibilità di perdere.

Evitare e negare la possibilità di “non vincere” limita ampiamente la nostra possibilità di fare esperienza anche e soprattutto dell’errore.

Vincere senza godere della partita, senza sudare farsi male e sbucciarsi le ginocchia, sapendo che il trofeo è lì che ci aspetta ancora e ancora, rende il gioco di fatto nullo e finto.

A chi piace la finzione?

“Finisce bene quel che comincia male” .

Dott.ssa Giusy Di Maio.

L’amore oltre..

“L’affermazione della propria vita, felicità, crescita, libertà è determinata dalla propria capacità di amare, cioè nelle cure, nel rispetto, nella responsabilità e nella comprensione. Se un individuo è capace di amare in modo produttivo, ama anche se stesso; se può amare solo gli altri, non può amare completamente.”

Eric Fromm
Immagine personale

In una relazione di coppia, il sentimento che fa da legante è l’amore. L’amore è un sentimento complesso e deve essere un “agito” produttivo, proprio come dice Fromm, che deve investire anche se stessi. Chi è capace di amare se stesso, sarà sicuramente in grado di amare anche l’altro; chi invece può amare solo l’altro e non riesce ad amare se stesso, avrà una esperienza dell’amore probabilmente incompleta.

dott. Gennaro Rinaldi

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Imprigionati

“Siamo imprigionati nel regno della vita come un marinaio sulla piccola barca, nell’oceano infinito”

Anna Freud

Qual è la nostra direzione in quest’oceano immenso?

dott. Gennaro Rinaldi

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Il sentimento dell’impossibile

“Quello che accumuna tutte le storie d’amore è il sentimento dell’impossibile. Noi non possiamo fonderci con chi amiamo, non possiamo mai fare uno, siamo sempre esposti alla libertà dell’Altro. L’amore non è coincidenza, empatia, unificazione, identificazione, assimilazione. E’ il contrario. E qui il suo tormento, ma anche la sua bellezza.”

Massimo Recalcati
Immagine Personale – Forio – Isola d’Ischia

Il sentimento dell’impossibile può, attraverso un’ alchimia, essere possibile.

dott. Gennaro Rinaldi

Giudicare.

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“La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione”.

Carl Rogers.

Dott. Gennaro Rinaldi