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L’ombra

“Come posso avere sostanza, se non faccio ombra. Devo avere anche un lato oscuro per poter essere intero”.

Carl Jung

L’ombra secondo Jung (considerando la prima esposizione del concetto, che poi ha subito un evoluzione negli ultimi anni e nelle ultime opere di Jung) è un aspetto della personalità inconscio. La potremmo definire come quella parte di noi stessi sconosciuta alla nostra coscienza. La parte “oscura” della nostra personalità.

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L’ombra assomiglia moto a quello che Freud chiamava inconscio anche se è probabilmente un concetto più ampio e include tutto ciò che è al di fuori della “luce” della coscienza. Può includere elementi positivi e negativi, ma poiché tendiamo spesso ad ignorare o a rifiutare gli aspetti meno desiderabili di noi stessi, buona parte della nostra ombra è costituita da elementi negativi.

C’è pero anche una parte positiva dell’Ombra che può restare nascosta alla coscienza quelle persone che hanno una bassa autostima, soffrono di ansia o di false credenze.

“Ognuno porta un’ Ombra” (Jung) con se e meno è esposta alla luce della coscienza e più appare densa e nera. L’Ombra ha a che fare anche con le parti più primitive di noi stessi, quelle poi per gran parte abbandonate durante la nostra infanzia.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Il male di vivere.

“Il male e il male di vivere sono fratelli gemelli, l’uno sollecita, l’altro lo rende presente.”

Aldo Carotenuto
Immagine Personale – Un muro a Berlino

Il male di vivere è un malessere psicologico profondo, radicato e ingombrante. Può incarnare il concetto di depressione. Un dolore psichico a volte avvilente per quanto soffocante. Un peso sul petto, una compressione che rende difficile respirare con soddisfazione. Un ottundimento della coscienza e dei sensi, che dilata il tempo e lo rende al tempo stesso ridondante e vuoto.

dott. Gennaro Rinaldi

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La frase è tratta da: “Le lacrime del male”, Aldo Carotenuto (https://amzn.to/36sXFa7)