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Emozioni e Cibo – PODCAST

Continua il nostro affascinante viaggio nel mondo della psiche umana
In questa tappa del nostro viaggio ripercorreremo ancora una volta le numerose e tortuose strade delle emozioni.
Quelle emozioni legate al cibo e alle nostre abitudini alimentari.
Strade in apparenza conosciute, ma spesso piene di luoghi inesplorati.
Buon Ascolto..

Emozioni e cibo – PODCAST – In Viaggio con la Psicologia – Spreaker
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“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Le parole fanno male..

In una recente ricerca neuroscientifica è stato dimostrato che quando un bisogno o una richiesta non viene riconosciuta o ascoltata, si genera un profondo disagio sia psicologico che fisico.

Questa indagine sperimentale è stata realizzata dalla Fondazione Giancarlo Quarta Onlus di Milano. I ricercatori hanno evidenziato che le persone a cui è stato negato un bisogno, attivano nel loro cervello, le stesse aree che si attivano generalmente quando si prova un dolore fisico.

L’indagine ha potuto quindi dimostrare che quel malessere che si prova quando altre persone feriscono la nostra sensibilità con le parole, ad esempio, attiva le stesse aree cerebrali e network neuronali che si attivano quando si prova dolore fisico.

Le parole e gli atteggiamenti ostili e non supportivi, riescono a “ferire” ed infierire proprio come un dolore fisico.

Una “ferita psichica” viene quindi percepita proprio come una “ferita fisica”.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Lasciarsi Andare..

Tenere tutto sotto controllo può diventare uno spreco di energie, poco funzionale e quindi inutile e stressante.

Lasciamo andare le nostre zone di confort, abbandoniamo le nostre posizioni rigide..

Lasciarsi andare.. – youtubeshorts – ilpensierononlineare

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Le Differenze ci arricchiscono

“Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze fra gli individui e i gruppi, ma anzi accoglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza…”

Albert Einstein

La bellezza delle persone è nelle loro differenze..

Le differenze arricchiscono – ilpensierononlineare – YouTubeshorts

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“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

La parola e l’ascolto

“La parola si soddisfa nell’ascolto dell’Altro. La mia parola è riconosciuta solo quando viene ascoltata.”

Massimo Recalcati

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“Dottore ho la sensazione che le mie parole non abbiano suono, che siano mute, trasparenti.. i miei genitori, praticamente da sempre, mi parlano addosso. Ho la sensazione che non mi ascoltino. Quando ero più piccolo facevo un sogno ricorrente: ero a casa, nella mia stanza, mi sentivo in pericolo, ero in pericolo, urlavo. I miei genitori accorrevano subito e aperta la porta della mia camera mi guardavano, fermi sull’uscio della porta. Chiedevo aiuto, spiegavo concitato la mia paura, volevo che mi aiutassero, che venissero da me. Non mi capivano, non mi ascoltavano, spegnevano la luce e chiudevano la porta. Il buio mi terrorizzava e puntualmente mi svegliavo”

Le parole prendono senso solo quando valorizzate dall’ascolto. L’ascolto presuppone la comprensione. Se ascolto e comprendo posso accogliere il senso delle parole dell’altro e posso riconoscerle. L’ascolto è anche accoglienza. L’ascolto riconosce la parola dell’altro e la valorizza ricoprendola di significato.

Quando non c’è ascolto si svalorizza il significato della parola dell’Altro. Si crea un vuoto di significato che genera ferite profonde in chi vuole essere ascoltato.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Me stesso attraverso l’Altro.

“Sono ciò che sopravvive da me.”

Erik Erikson

L’introiezione degli insegnamenti e dei valori morali, delle figure genitoriali e culturali è fondamentale per lo sviluppo della personalità.

Un’ immagine di sé coerente diventa essenziale per formazione di una personalità sana.

Lacan, con la sua teoria dello Stadio allo Specchio, teorizza che proprio quella “immagine” può portare ala formazione del Moi (Io). Esso si forma dal nostro rapporto con gli altri. Il bambino acquisisce, con lo Stadio allo Specchio, una padronanza immaginaria di se stesso, una forma unitaria.

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Si passa dall’estraneità al riconoscimento. Inizialmente l’immagine dal bambino viene percepita come fuori da sé. L’immagine di sé viene quindi portata dall’Altro. Bisogna che il bambino venga investito dell’immagine dell’Altro per identificarsi. Egli si identifica all’Altro simile, attraverso l’immagine speculare di questi.

La cosa importante che sottolinea Lacan, è che è proprio l’Altro a ratificare l’immagine del bambino allo specchio. Il bambino è quindi identificato ad una marca simbolica.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Promozione del benessere psicologico: PsicoMusica- adolescenti e Rap.

“Sentendo di appartenere a qualcosa, sento di appartenermi”.

Negli ultimi anni un fenomeno conosciuto come Rap si è fatto sempre più strada tra i giovani, apportando dei cambiamenti nell’ambito del costume e del linguaggio. Questo genere musicale ha quindi esteso le proprie radici ben oltre il mondo delle sette note, arrivando a stabilirsi nei modi di “pensare, agire e sentire” delle persone, tanto da diventare una sottocultura a tutti gli effetti.

Un genere musicale “sporco, brutto e cattivo”; il genere più utilizzato per raccontare, per dire e per dirsi, dai giovani durante i nostri incontri di consultazione.

Dott.ssa Giusy Di Maio.