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Le Differenze ci arricchiscono

“Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze fra gli individui e i gruppi, ma anzi accoglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza…”

Albert Einstein

La bellezza delle persone è nelle loro differenze..

Le differenze arricchiscono – ilpensierononlineare – YouTubeshorts

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“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

La parola e l’ascolto

“La parola si soddisfa nell’ascolto dell’Altro. La mia parola è riconosciuta solo quando viene ascoltata.”

Massimo Recalcati

Photo by Anna Tarazevich on Pexels.com

“Dottore ho la sensazione che le mie parole non abbiano suono, che siano mute, trasparenti.. i miei genitori, praticamente da sempre, mi parlano addosso. Ho la sensazione che non mi ascoltino. Quando ero più piccolo facevo un sogno ricorrente: ero a casa, nella mia stanza, mi sentivo in pericolo, ero in pericolo, urlavo. I miei genitori accorrevano subito e aperta la porta della mia camera mi guardavano, fermi sull’uscio della porta. Chiedevo aiuto, spiegavo concitato la mia paura, volevo che mi aiutassero, che venissero da me. Non mi capivano, non mi ascoltavano, spegnevano la luce e chiudevano la porta. Il buio mi terrorizzava e puntualmente mi svegliavo”

Le parole prendono senso solo quando valorizzate dall’ascolto. L’ascolto presuppone la comprensione. Se ascolto e comprendo posso accogliere il senso delle parole dell’altro e posso riconoscerle. L’ascolto è anche accoglienza. L’ascolto riconosce la parola dell’altro e la valorizza ricoprendola di significato.

Quando non c’è ascolto si svalorizza il significato della parola dell’Altro. Si crea un vuoto di significato che genera ferite profonde in chi vuole essere ascoltato.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Lavoro

“Lieben und arbeiten”, “amare e lavorare”, questa è la mia ricetta contro i mali oscuri dell’uomo.

Sigmund Freud
Sanghe e Anema – Almamegretta

L’aveva compreso Freud la soluzione ai mali oscuri dell’essere umano è nel lavoro e nell’amore.

Il lavoro è la chiave per la serenità delle persone. Nel lavoro le famiglie ritrovano l’opportunità di costruire un futuro. Nel lavoro l’umano può ritrovare la propria dignità.

Anima e sangue è ciò che tanti lavoratori mettono nel lavoro.

Sangue e anima è il lavoro degli ultimi, di quelli sfruttati, di quelli dimenticati, di quelli che facciamo finta di non vedere..

“Gente che ha sofferto sempre troppo e che per mille anni è stata sempre sotto..” cit.

Nun te scurdà

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

For free.

L’altra sera -tardi- mentre la chiave girava nella serratura, non riuscivo a fermare i pensieri nella mia mente.

Avevo finito la giornata con i pazienti “for free” e la sensazione di non aver fatto abbastanza, era fin troppo forte.

Forte era il senso di rabbia; forte era il senso di imbarazzo; forte era il senso di vergogna per una società incapace di strutturare un piano “di attacco” (perché in questo caso l’attacco sarebbe più che lecito, non come in altre situazioni..) atto a contenere il disagio dilagante.

Mi sono sentita (e mi sento ancora) profondamente in imbarazzo per esser parte di un qualcosa che invece di tutelare i portatori di disagio psichico, sembra sia interessata a causare tale disagio stesso.

Un ragazzino di 13 anni, chiede il mio supporto perché mentre faceva matematica aveva sentito il vuoto dentro: “stavo facendo un problema e non lo so -piange- mi sono sentito tipo nero poi sempre di più, nerissimo e vuoto. Non lo so dire, ho avuto un sacco paura e ho chiamato nonna solo che io ero convinto di parlare ma non parlavo perché ero talmente spaventato e mi sentivo talmente nero che non riuscivo a dire niente. Ho cominciato a tremare tutto quanto, allora nonna ha detto che dovevo andare dal dottor (..) -medico di famiglia- ma io ho detto no! Andiamo in quel centro dove ci sono gli psicologi, per piacere!”.

La nonna del ragazzino (il giovane vive con i nonni) è da sempre contraria ai “medici dei pazzi” (la signora usa infatti un vecchio bias che associa gli psicologi ai medici per/dei pazzi, salvo poi consultare con garbo e leggiadria il neurologo per qualsivoglia problema. Il neurologo ha infatti visto anche il ragazzino; la diagnosi, con cui non mi sento pienamente in accordo, avuta ha previsto come cura l’uso di una certa classe di farmaci francamente inutili).

Storie come queste sono all’ordine del giorno.

“Ho sempre preferito la follia delle passioni alla saggezza dell’indifferenza”.

Anatole France

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio

#RiconoscimentoPerIlDisagioPsichico

Lontano dalla folla – shorts

Usciamo dai percorsi conformistici, incuriosiamoci.

Apriamoci alle nuove possibilità, usiamo anche i percorsi alternativi, quelli “meno battuti” e godiamoci il paesaggio..

Lontano dalla folla – Youtube shorts – ilpensierononlineare youtube

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Certe relazioni.

Certe relazioni hanno bisogno dei pensieri; sono quelle in cui c’è il corpo ma manca la dimensione del pensarsi, primo tassello per esser(ci).

Certe (altre) relazioni, mancano di corpo ma vivono nel pieno della dimensione del pensiero; un pensiero precursore di un corpo (azione) che forse, sarà.. (sarà coppia? sarà emozione? sarà tempo?)

Certe relazioni hanno solo bisogno di essere relazioni.

Dott.ssa Giusy Di Maio

Comprendere l’Altro per evitare inutili escalation..

Generalmente come prima reazione ad un’affermazione di una persona tendiamo a dare una valutazione di giudizio, difficilmente ci sforziamo di comprendere ciò che veramente l’altro intende dire.

#youtubeshorts #shortspsicologia

Comprendere l’Altro per evitare inutili Escalation – YoutubeShorts – ilpensierononlineare youtube

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi